Americio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Americio
Aspetto
Aspetto dell'elemento
bianco-argenteo
Generalità
Nome, simbolo, numero atomico americio, Am, 95
Serie attinidi
Gruppo, periodo, blocco --, 7, f
Densità 12000 kg/m3
Durezza n.d.
Configurazione elettronica
Configurazione elettronica
Proprietà atomiche
Peso atomico [243] amu
Raggio atomico (calc.) 173 pm
Raggio covalente 180±6 pm
Configurazione elettronica [Rn]5f77s2
e per livello energetico 2, 8, 18, 32, 25, 8, 2
Stati di ossidazione 6, 5, 4, 3 (anfotero)
Struttura cristallina esagonale
Proprietà fisiche
Stato della materia solido
Punto di fusione 1449 K (1176 °C)
Punto di ebollizione 2880 K (2607 °C)
Volume molare 1,763 × 10-5  m3/mol
Calore di fusione 14,39 kJ/mol
Altre proprietà
Numero CAS 7440-35-9
Elettronegatività 1,3 (scala di Pauling)
Conducibilità elettrica 2,2 × 106 /m ohm
Conducibilità termica 10 W/(m*K)
Energia di prima ionizzazione 578 kJ/mol
Isotopi più stabili
iso NA TD DM DE DP
241Am sintetico 432,2 anni α
fiss.
5,486 237Np
242mAm sintetico 141 anni iso
α
fiss.
0,049
5,637
242Am
238Np
243Am sintetico 7370 anni α
fiss.
5,275 239Np
iso: isotopo
NA: abbondanza in natura
TD: tempo di dimezzamento
DM: modalità di decadimento
DE: energia di decadimento in MeV
DP: prodotto del decadimento

L'americio è l'elemento chimico di numero atomico 95. Il suo simbolo è Am.

L'americio è un elemento metallico radioattivo sintetico della famiglia degli attinidi, ottenuto bombardando il plutonio con neutroni. È stato il quarto elemento transuranico ad essere scoperto. Prende il nome dall'America, in analogia con l'europio.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'americio metallico appena preparato presenta una lucentezza bianco-argentea (più argenteo del plutonio o del nettunio) e, a temperatura ambiente, diventa opaco lentamente in aria secca. L'emissione alfa dell'Am-241 è circa il triplo di quella del radio. Pochi grammi di Am-241 emettono radiazione gamma intensa che crea seri problemi di esposizione a chi deve maneggiare l'elemento.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'americio può essere prodotto in quantità dell'ordine dei chilogrammi, principalmente sotto forma dell'isotopo 241Am.

Trova applicazioni domestiche in alcuni modelli di rivelatori di fumo, dove viene usato in qualità di sorgente di radiazioni ionizzanti. L'americio è usato per costruire alcuni tipi di parafulmine, grazie proprio a questa capacità di ionizzare l'aria circostante favorendo così il passaggio di corrente. 241Am è stato anche usato come sorgente portatile di raggi gamma per l'uso in radiografia e come mezzo per misurare lo spessore del vetro.

242Am è un emettitore di neutroni ed ha trovato uso nella radiografia a neutroni; è tuttavia un isotopo estremamente costoso da produrre in quantitativi utilizzabili.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'americio fu sintetizzato per la prima volta da Glenn T. Seaborg, Leon O. Morgan, Ralph A. James e Albert Ghiorso nel tardo 1944 nel Metallurgical Laboratory dell'Università di Chicago (oggi noto come Argonne National Laboratory).

Il gruppo preparò 241Am sottoponendo 239Pu a successive reazioni di cattura neutronica in un reattore nucleare. Questo produsse prima 240Pu e poi 241Pu che a sua volta si convertì in 241Am tramite un decadimento beta.

Il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia ha teorizzato (Progetto 242) l'utilizzo di un reattore alimentato con l'isotopo 242Am che potrebbe (in teoria) rivelarsi più promettente degli attuali in uso[1][2].

Isotopi[modifica | modifica wikitesto]

Dell'americio sono noti 18 isotopi radioattivi aventi masse comprese tra 231,046 e 249,078, di cui i più stabili sono 243Am (emivita: 7370 anni) e 241Am (432,2 anni). Tutti gli altri isotopi hanno emivite inferiori alle 51 ore e la maggior parte di essi inferiori a 100 minuti. L'americio possiede inoltre 8 metastati, di cui il più stabile è 242mAm (emivita: 141 anni).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rubbia: " Vi porto su Marte in 45 giorni "
  2. ^ «Razzo Rubbia» espresso per Marte

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia