Afnio
| Afnio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Aspetto | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Generalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nome, simbolo, numero atomico | afnio, Hf, 72 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Serie | metalli di transizione | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Gruppo, periodo, blocco | 4, 6, d | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Densità, durezza | 13310 kg/m3, 5,5 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Configurazione elettronica | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Proprietà atomiche | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso atomico | 178,49 amu | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Raggio atomico (calc.) | 172 pm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Raggio covalente | 150 pm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Raggio di van der Waals | nessun dato | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Configurazione elettronica | [Xe]4f145d2 6s2 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| e− per livello energetico | 2, 8, 18, 32, 10, 2 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Stati di ossidazione | 4 (anfotero) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Struttura cristallina | esagonale | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Proprietà fisiche | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Stato della materia | solido | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Punto di fusione | 2506 K (2233 °C) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Punto di ebollizione | 4876 K (4603 °C) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Volume molare | 1,344 · 10−5 m³/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Entalpia di vaporizzazione | 575 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calore di fusione | 24,06 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tensione di vapore | 1,12 · 10-3 Pa a 2500 K | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Velocità del suono | 1590 m/s a 293,15 K | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altre proprietà | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Numero CAS | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Elettronegatività | 1,3 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calore specifico | 140 J/(kg K) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Conducibilità elettrica | 3,12 · 106 /m Ω | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Conducibilità termica | 23 W/(m K) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di prima ionizzazione | 658,5 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di seconda ionizzazione | 1440 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Isotopi più stabili | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| iso: isotopo NA: abbondanza in natura TD: tempo di dimezzamento DM: modalità di decadimento DE: energia di decadimento in MeV DP: prodotto del decadimento |
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L'afnio è l'elemento chimico di numero atomico 72. Il suo simbolo è Hf.
È un metallo di transizione di aspetto lucido e colore argenteo; chimicamente assomiglia allo zirconio e si trova spesso nei minerali di zirconio. L'afnio si utilizza in lega con il tungsteno nei filamenti e negli elettrodi, ed è utilizzato come assorbente di neutroni nelle barre di controllo dei reattori nucleari.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
Questo metallo argenteo si presenta duttile e resistente alla corrosione. Le proprietà dell'afnio sono fortemente influenzate dalle impurezze di zirconio e questi due elementi sono tra i più difficili da separare. La sola differenza importante tra i due è la densità (la densità dello zirconio è circa la metà di quella dell'afnio).
Il carburo di afnio è il composto binario più refrattario che si conosca (fonde a 4150 °C) ed il nitruro di afnio è il più refrattario fra tutti i nitruri metallici (con un punto di fusione di 3310 °C). Questo metallo è resistente agli alcali concentrati mentre gli alogeni reagiscono con esso formando tetraalogenuri di afnio. Ad alta temperatura l'afnio reagisce con ossigeno, azoto, carbonio, boro, zolfo e silicio.
L'isomero nucleare Hf-178-2m è usato come sorgente di raggi gamma e se ne sta studiando l'utilizzo come sorgente di energia nei laser a raggi gamma.
[modifica] Applicazioni
L'afnio è utilizzato per fabbricare barre di contenimento nei reattori nucleari per via della sua alta capacità di assorbimento dei neutroni (è in grado di assorbire neutroni energetici 600 volte più efficacemente che lo zirconio), inoltre ha ottime caratteristiche meccaniche ed un'eccezionale resistenza alla corrosione. Altri utilizzi sono:
- nelle lampade ad incandescenza,
- per catturare i residui di ossigeno ed azoto,
- come elettrodo nel taglio al plasma per la sua capacità di emissione di elettroni,
- in lega con ferro, titanio, niobio, tantalio ed altri metalli.
- il biossido di afnio dovrebbe venire utilizzato negli isolatori di gate High-K (ad alta costante dielettrica) nelle ultime generazioni di circuiti integrati.[1][2]
- Il DARPA finanzia saltuariamente ricerche mirate ad utilizzare un isomero nucleare dell'afnio (l'Hf-178-2m) per costruire un'arma piccola ma potente da attivare con un semplice meccanismo a raggi X, la cosiddetta bomba all'afnio. C'è una forte opposizione sia tecnica che morale al progetto (si dice che questa arma potrebbe essere irrealizzabile ma altri paesi potrebbero giustificare l'aumento delle riserve di armi nucleari per contrastare il "divario con la bomba a isomeri").
Intel di recente ha prodotto una tecnologia di transistor per i suoi processori a 45 nm che fa uso dell'afnio.
[modifica] Storia
L'afnio (dal latino Hafnia, l'attuale "Copenaghen") è stato scoperto da Dirk Coster e George Charles de Hevesy nel 1923 a Copenaghen, Danimarca.
Già nella Tavola periodica degli elementi elaborata da Dmitri Mendeleev nel 1869, era previsto un corrispondente più pesante del titanio e dello zirconio, anche se Mendeleev aveva piazzato il lantanio subito al disotto dello zirconio in quanto egli basava le sue considerazioni sul peso atomico e non sul numero atomico.[3]
Quando si comprese che dopo il lantanio era presente un gruppo di elementi con proprietà simili, iniziò la ricerca per gli elementi mancanti con numero atomico 43, 61, 72 e 75.[4] Georges Urbain affermò di avere isolato l'elemento 72 nelle terre rare e pubblicò nel 1911 i risultati della sua ricerca sull'elemento chiamato celtium.[5] Tuttavia nè gli spettri nè le caratteristiche chimiche corrispondevano alle aspettative cosicché, dopo un intenso dibattito, la sua scoperta fu rigettata.[6]
All'inizio del 1923 alcuni chimici e fisici, tra cui Niels Bohr[7] e Charles R. Bury[8] proposero che l'elemento 72 dovesse assomigliare allo zirconio e quindi non far parte delle terre rare. Queste considerazioni erano basate sulla teoria atomica di Bohr, sulla spettroscopia a raggi X di Mosley e su argomentazioni di natura chimica da parte di Friedrich Paneth.[9] [10]
Sulla base di queste considerazioni, Dirk Coster e George Charles de Hevesy cominciarono a cercare l'elemento 72 nei minerali di zirconio,[11] fino a giungere così alla scoperta dell'afnio nel 1923 a Copenaghen.[12][13] Il nome dell'elemento fu derivato da Hafnia, il nome latino della città di Copenaghen, la città di Niels Bohr.[14] Per questo nel sigillo della Facoltà di scienze dell'Università di Copenaghen compare un'immagine stilizzata dell'afnio.[15]
L'afnio fu definitivamente identificato in cristalli di zircone in Norvegia attraverso l'analisi ai raggi X.[16]
L'afnio fu separato dallo zirconio attraverso ripetute ricristallizzazioni dei fluoruri di ammonio o potassio da Jantzen e von Hevesey.[17] L'afnio metallico fu preparato per la prima volta nel 1924 da Anton Eduard van Arkel e Jan Hendrik deBoer facendo passare il vapore del suo tetraioduro sopra un filamento di tungsteno riscaldato.[18][19] Tale processo per la purificazione differenziata dello zirconio e dell'afnio è tuttora in uso.[20]
[modifica] Dove si trova
L'afnio si trova in natura combinato con i composti di zirconio ma non esiste come elemento libero. I minerali che contengono zirconio come l'alvite [(Hf, Th, Zr)SiO4 H2O], thortveitite e zircone (ZrSiO4), contengono dall'1 al 5 per cento di afnio. Circa la metà dell'afnio metallico è prodotto mediante raffinazione dello zirconio. Questo processo si effettua riducendo il tetracloruro di afnio con magnesio o sodio nel processo Kroll oppure attraverso il meno efficiente processo van Arkel-de Boer.
[modifica] Isotopi
| Per approfondire, vedi la voce Isotopi dell'afnio. |
[modifica] Precauzioni
frasi H: 250 - 251
consigli P: 210 - 222 - 235+410 - 280 - 420 - 422 [21][22]
Le sostanze chimiche
vanno manipolate con cautela
L'afnio va trattato con attenzione perché quando è in polvere è piroforico cioè si accende spontaneamente a contatto con l'aria. Composti contenenti questo metallo vengono raramente a contatto con le persone ed il metallo puro non è tossico ma tutti i suoi composti dovrebbero essere trattati come sostanze tossiche. L'esposizione all'afnio e ai suoi composti non deve eccedere il TLV-TWA pari a 0,5 mg/m3, valore limite ponderato su 8 ore giornaliere.
[modifica] Note
- ^ Intel userà afnio come isolante
- ^ Intel: la chiave è l'afnio. Punto Informatico, 16 novembre 2007. URL consultato il 16 novembre 2007.
- ^ Kaji, Masanori (2002). D. I. Mendeleev's concept of chemical elements and The Principles of Chemistry'. Bulletin for the History of chemistry 27. URL consultato il 20 agosto 2008.
- ^ Heilbron, John L. (1966). The Work of H. G. J. Moseley. Isis 57 (3). DOI:10.1086/350143.
- ^ Urbain, M. G. (1911). Sur un nouvel élément qui accompagne le lutécium et le scandium dans les terres de la gadolinite: le celtium. Comptes rendus. URL consultato il 10 settembre 2008.
- ^ Mel'nikov, V. P. (1982). Some Details in the Prehistory of the Discovery of Element 72. Centaurus 26 (3). DOI:10.1111/j.1600-0498.1982.tb00667.x.
- ^ Niels Bohr, The Theory of Spectra and Atomic Constitution: Three Essays, pp. 114. ISBN 1-4365-0368-X
- ^ Bury, Charles R. (1921). Langmuir's Theory of the Arrangement of Electrons in Atoms and Molecules. J. Amer. Chem. Soc. 43 (7). DOI:10.1021/ja01440a023.
- ^ F. A. Paneth, Das periodische System (The periodic system) in Ergebnisse der Exakten Naturwissenschaften 1 (in German), 1922, pp. 362.
- ^ Fernelius, W. C. (1982). Hafnium. Journal of Chemical Education.
- ^ Urbain, M. G. (1922). Sur les séries L du lutécium et de l'ytterbium et sur l'identification d'un celtium avec l'élément de nombre atomique 72. Comptes rendus 174 (in French). URL consultato il 30 ottobre 2008.
- ^ Coster, D. (1923). On the Missing Element of Atomic Number 72. Nature 111 (2777). DOI:10.1038/111079a0.
- ^ Hevesy, G. (1925). The Discovery and Properties of Hafnium. Chemical Reviews 2. DOI:10.1021/cr60005a001.
- ^ Scerri, Eric R. (1994). Prediction of the nature of hafnium from chemistry, Bohr's theory and quantum theory. Annals of Science 51 (2). DOI:10.1080/00033799400200161.
- ^ University Life 2005 (pdf). University of Copenghagen. URL consultato il 2 novembre 2008.
- ^ von Hevesy, Georg (1923). Über die Auffindung des Hafniums und den gegenwärtigen Stand unserer Kenntnisse von diesem Element. Berichte der deutschen chemischen Gesellschaft (A and B Series) 56 (7). DOI:10.1002/cber.19230560702.
- ^ van Arkel, A. E., de Boer, J. H. (1924). Die Trennung von Zirkonium und Hafnium durch Kristallisation ihrer Ammoniumdoppelfluoride (The separation of zirconium and hafnium by crystallization of the double ammonium fluorides). Zeitschrift für anorganische und allgemeine Chemie 141 (in German). DOI:10.1002/zaac.19241410117.
- ^ van Arkel, A. E., de Boer, J. H. (1924). Die Trennung des Zirkoniums von anderen Metallen, einschließlich Hafnium, durch fraktionierte Distillation (The separation of zirconium and hafnium by fractionated distillation). Zeitschrift für anorganische und allgemeine Chemie 141 (in German). DOI:10.1002/zaac.19241410118.
- ^ van Arkel, A. E., de Boer, J. H. (1925). Darstellung von reinem Titanium-, Zirkonium-, Hafnium- und Thoriummetall (Production of pure titanium, zirconium, hafnium and Thorium metal). Zeitschrift für anorganische und allgemeine Chemie 148 (in German). DOI:10.1002/zaac.19251480133.
- ^ J. H. Schemel, ASTM Manual on Zirconium and Hafnium, ASTM International, 1977, 1–5. ISBN 978-0-8031-0505-8
- ^ Conservare sotto gas inerte.
- ^ scheda dell'afnio in polvere su IFA-GESTIS
[modifica] Bibliografia
- Francesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993. ISBN 88-7975-077-1
- R. Barbucci, A. Sabatini, P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998. ISBN 88-1020-000-0
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Afnio
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «afnio»
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Los Alamos National Laboratory - Afnio
- (EN) WebElements.com - Afnio
- (EN) EnvironmentalChemistry.com - Afnio
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