Anfotero
In chimica un anfotero (pronuncia anfótero) è una sostanza che può manifestare sia un comportamento acido che basico.[1]
Alcuni esempi di sostanze anfotere sono gli amminoacidi e l'acqua. Molti metalli, come lo zinco, lo stagno, l'alluminio e il berillio hanno ossidi anfoteri. Per esempio, l'ossido di zinco (ZnO) reagisce in modo diverso secondo il pH della soluzione in cui si trova:
con pH acido:
- ZnO + 2H3O+ → Zn2+ + 3H2O
con pH basico:
- ZnO + H2O + 2OH- → [Zn(OH)4]2-
Questo effetto può essere utilizzato per separare diversi cationi, come lo zinco dal manganese.
Altro esempio per l'acqua:
2H2O = OH- + H3O+ (reazione di autodissociazione o autoprotolisi dell'acqua)
Le due molecole d'acqua si dissociano ed una acquista un protone formando il catione ossonio, a carattere acido, mentre l'altra cede un suo protone e diviene l'anione idrossido, che ha carattere basico.
Come l'idrossido di zinco si comportano altri materiali quali alluminio, stagno, piombo e cromo.
Indice |
[modifica] Ossidi e idrossidi anfoteri
| Per approfondire, vedi la voce Ossido#Ossidi anfoteri. |
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Paolo Silvestroni, Fondamenti di chimica, 10a ed., CEA, 1996. ISBN 8840809988
[modifica] Voci correlate
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