Stato di ossidazione

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In chimica, lo stato di ossidazione (o numero di ossidazione) di un elemento chimico in un composto è definito come il numero di elettroni ceduti o acquisiti virtualmente durante la formazione di un composto. Quando due atomi vengono uniti da un legame, gli elettroni si considerano virtualmente acquisiti da quello a maggiore elettronegatività.

La somma algebrica dei numeri di ossidazione è 0 per una molecola neutra o coincide con la carica complessiva totale nel caso di uno ione.

Conoscere i numeri di ossidazione degli elementi dei composti coinvolti in una reazione consente di distinguere le reazioni di ossidoriduzione (redox) dalle normali reazioni di scambio: nelle prime i numeri di ossidazione degli elementi cambiano, nelle seconde no.

Le reazioni di ossidoriduzione (dette anche redox) implicano un trasferimento di elettroni tra i reagenti. Tale trasferimento può essere sfruttato per produrre una corrente elettrica continua, come nel caso della pila.

Prendendo l'esempio dell'acido solforico (H2SO4), sapendo che l'ossigeno è più elettronegativo dello zolfo e dell'idrogeno, si ha che i numeri di ossidazione degli elementi che lo costituiscono sono

  O-H
  |             idrogeno: +1       x 2 atomi: +2
O=S=O           zolfo: +6          x 1 atomo: +6   
  |             ossigeno: -2       x 4 atomi: -8
  O-H                                      

Dall'applicazione della definizione, consegue che la somma dei numeri di ossidazione degli elementi di una molecola neutra è zero. Nel caso di uno ione, occorre tenere conto che la somma dei numeri di ossidazione dei suoi elementi deve essere uguale alla carica dello ione medesimo.

Indice

[modifica] Regole empiriche per determinare il numero di ossidazione

  • per gli atomi di una qualsiasi specie chimica allo stato elementare il numero di ossidazione è 0
  • per gli elementi del gruppo I (metalli alcalini) nei composti il numero di ossidazione è +1
  • per gli elementi del gruppo II (metalli alcalino terrosi), lo zinco (Zn) e il cadmio (Cd) nei composti, il numero di ossidazione è +2
  • nei suoi composti, l'idrogeno ha numero di ossidazione +1, negli idruri dei metalli ha numero di ossidazione -1
  • nei suoi composti, l'ossigeno ha numero di ossidazione -2, (poche eccezioni: -1 nei perossidi, -1/2 nei superossidi, nel difluoruro d'ossigeno OF2 è +2)
  • il fluoro (F) ha sempre numero di ossidazione -1. Il cloro (Cl), il bromo (Br) e lo iodio (I) hanno numero di ossidazione -1, tranne che nei composti in cui sono legati a fluoro o ossigeno, nei quali assumono numeri di ossidazione positivi +1, +3, +5, +7
  • per qualsiasi elemento allo stato di ione monoatomico il numero di ossidazione è uguale alla carica dello ione
  • la somma dei numeri di ossidazione degli elementi presenti in una molecola neutra è uguale a zero;[1] in uno ione poliatomico la somma dei numeri di ossidazione coincide con la carica dello ione.

[modifica] Note

  1. ^ Rolla, op. cit., p. 84

[modifica] Bibliografia

  • Luigi Rolla, Chimica e mineralogia. Per le Scuole superiori, 29a ed., Dante Alighieri, 1987.
  • Paolo Silvestroni, Fondamenti di chimica, 10a ed., CEA, 1996, pp. 98-102. ISBN 88-408-0998-8

[modifica] Voci correlate

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