Renio

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tungsteno - renio - osmio
Tc

Re
Bh  

tavola periodica, renio
Configurazione elettronica
Generalità
Nome, Simbolo, Numero atomico renio, Re, 75
Serie chimica metalli di transizione
Gruppo, Periodo, Blocco 7 (VIIB), 6, d
Densità, Durezza 21020 kg/m3, 7
Aspetto bianco-grigiastro, lucente

aspetto del renio

Proprietà atomiche
Peso atomico 186,207 amu
Raggio atomico (calc.) 135 (188) pm
Raggio covalente 159 pm
Raggio di van der Waals nessun dato
Configurazione elettronica [Xe] 4f145d56s2
elettroni (e-) per livello energetico 2, 8, 18, 32, 13, 2
Stati di ossidazione 6, 4, 2, -2
(mediamente acido)
Struttura cristallina esagonale
Proprietà fisiche
Stato a temperatura ambiente solido
Punto di fusione 3459 K (3186°C)
Punto di ebollizione 5869 K (5596 °C)
Volume molare 8,86 · 10-6  m3/mol
Calore di evaporazione 715 kJ/mol
Calore di fusione 33,2 kJ/mol
Tensione di vapore 3,24 Pa a 3453 K
Velocità del suono 4700 m/s a 293,15 K
Varie
Elettronegatività 1,9 (scala di Pauling)
Calore specifico 137 J/(kg*K)
Conducibilità elettrica 5,42 · 106  /m ohm
Conducibilità termica 47,9 W/(m*K)
Energia di prima ionizzazione 760 kJ/mol
Energia di seconda ionizzazione 1260 kJ/mol
Energia di terza ionizzazione 2510 kJ/mol
Energia di quarta ionizzazione 3640 kJ/mol
Isotopi più stabili
iso NA TD DM DE DP
185Re 37,4% Re è stabile con 110 neutroni
Meta sintetico 2 · 105  anni β-
iso
0,218
0,149
186Os
 
187Re 62,6% 4,35 · 1010  anni α
β-
1,653
0,003
183Ta
187Os

iso = isotopo
NA = abbondanza in natura
TD = tempo di dimezzamento
DM = modalità di decadimento
DE = energia di decadimento in MeV
DP = prodotto del decadimento

Il renio è l'elemento chimico di numero atomico 75. Il suo simbolo è Re.

È un metallo di transizione bianco-argenteo, raro, pesante, polivalente; chimicamente somiglia al manganese e viene usato in alcune leghe. Il renio è ottenuto come sottoprodotto della raffinazione del molibdeno e le leghe renio-molibdeno sono superconduttrici. Il renio è stato l'ultimo elemento naturale a venire scoperto.

Indice

[modifica] Caratteristiche

Il renio è un metallo bianco-argenteo e possiede un punto di fusione tra i più alti tra gli elementi, inferiore solo a quello del tungsteno e del carbonio. È anche uno dei più densi, superato solo dal platino, dall'iridio e dall'osmio. I suoi possibili stati di ossitazione variano da -1 a +7; i più frequenti sono -1, +2, +4, +6 e +7.

Viene generalmente commericalizzato in forma di polvere, che può essere compattata per pressione e sinterizzazione sotto vuoto o in atmosfera di idrogeno. Quando viene temprato, questo metallo è molto duttile e può essere piegato, torto e rollato. Le leghe rutenio-molibdeno diventano superconduttrici a temperature inferiori a 10 K.

[modifica] Applicazioni

Questo elemento trova uso principalmente nella produzione di catalizzatori al platino-renio per la produzione di benzina e nella produzione di leghe metalliche resistenti alle alte temperature, usate per realizzare parti di motori jet.

Tra gli altri usi:

[modifica] Storia

Il suo nome deriva dal nome latino del fiume Reno, Rhenus. È stato uno degli ultimi elementi naturali ad essere scoperto. La sua scoperta viene attribuita ai chimici Walter von Noddack ed Ida Tacke ed allo spettroscopista Otto Carl von Berg, avvenuta a Berlino, in Germania. Nel 1925 dichiararono di aver scoperto l'elemento mediante spettrometria X su lastra fotografica nella columbite, nei minerali del platino, nella gadolinite e nella molibdenite. Nel 1928 furono in grado di estrarre un grammo di renio da 660 kg di molibdenite.

Data la difficoltà e di costi del processo di purificazione, il renio non venne più estratto fino all'inizio degli anni '50, quando iniziò la produzione di leghe tungsteno-renio e molibdeno-renio che trovarono importanti applicazioni industriali.

[modifica] Disponibilità

Il renio non si trova in natura allo stato libero e nemmeno compare in minerali tipici. La sua abbondanza nella crosta terrestre è di circa 0,001 ppm, cioè circa un milligrammo per tonnellata.

Il renio è principalmente estratto dai fumi di arrostimento dei minerali a base di solfuro di rame e da alcuni minerali del molibdeno, che arrivano a contenerne tra lo 0,002% e lo 0,2%.

Il renio metallico viene ottenuto per riduzione del perrenato d'ammonio con idrogeno ad alta temperatura.

[modifica] Isotopi

In natura il renio è una miscela di due isotopi; uno stabile e uno radioattivo con un'emivita molto lunga. Del renio sono noti altri 26 isotopi radioattivi. I radionuclidi renio-186 e renio-188 trovano avanzate applicazioni in radioterapia metabolica di patologie neoplastiche primarie e metastatiche.

[modifica] Precauzioni

Poco si sa della tossicità del renio e dei suoi composti; vanno maneggiati con cura.

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[modifica] Collegamenti esterni

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