Superattinidi

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I superattinidi sono elementi chimici ancora da scoprire che partono dal numero atomico 121 (unbiunio) al 153 (unpentrio), in cui i gusci elettroni 5g e 6f sono riempiti. La serie dei superattinidi è stata predetta seguendo la serie dei transattinidi e posta sotto di essa nella tavola periodica degli elementi estesa. L'esistenza teorica della serie è stata proposta da Glenn T. Seaborg, vincitore del premio nobel per la chimica nel 1951.

Elementi[modifica | modifica wikitesto]

Superattinidi del blocco g
121
Ubu
122
Ubb
123
Ubt
124
Ubq
125
Ubp
126
Ubp
127
Ubh
128
Ubs
129
Ubo
130
Ube
131
Utn
132
Utu
133
Utb
134
Utt
135
Utq
136
Utp
137
Uth
138
Uts
Superattinidi del blocco f
139
Ute
140
Uqn
141
Uqu
142
Uqb
143
Uqt
144
Uqq
145
Uqp
146
Uqh
147
Uqs
148
Uqo
149
Uqe
150
Upn
151
Upu
152
Upb
153
Upt

Sintesi[modifica | modifica wikitesto]

Gli unici elementi di questa regione della tavola periodica per cui ci sono stati tentativi di sintesi sono gli elementi 122, 124, 126, e 127.

Elemento 137[modifica | modifica wikitesto]

Visualizzazione 3D dell'isola di stabilità teorica intorno a N=178 e Z=118

L'Untriseptium, cioè l'elemento 137, è talvolta chiamato feynmanio (simbolo Fy) poiché il fisico Richard Feynman notò che ad una interpretazione simplicistica dell'equazione relativistica di Dirac nei problemi con gli orbitali con Z > 1/α = 137, suggerisce che atomi neutri non possono esistere oltre l'Untriseptium, e che la tavola periodica degli elementi basata sugli orbitali quindi si blocca in questo punto. Sebbene, una analisi più rigorosa calcola questo limite a Z ≈ 173, indicando quindi l'elemento 173 come l'ultimo possibile atomo neutro.

Equazione relativistica di Dirac.

E=m c^2 \sqrt{1-Z^2 \alpha^2}

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]