Rutherfordio
| Rutherfordio | |
|---|---|
| sconosciuto, probabilmente metallico, grigio-argenteo | |
| Generalità | |
| Nome, simbolo, numero atomico | rutherfordio, Rf, 104 |
| Serie | metalli di transizione |
| Gruppo, periodo, blocco | 4, 7, d |
| Configurazione elettronica | |
| Proprietà atomiche | |
| Peso atomico | [261] amu |
| Configurazione elettronica | probabile [Rn]5f146d27s2 |
| e− per livello energetico | 2, 8, 18, 32, 32, 10, 2 |
| Proprietà fisiche | |
| Stato della materia | presumibilmente solido |
| Altre proprietà | |
| Numero CAS | |
Il rutherfordio è l'elemento chimico della tavola periodica degli elementi, che ha come simbolo Rf e come numero atomico il 104. È un elemento sintetico, altamente radioattivo, il cui isotopo più stabile ha una emivita inferiore ai 70 secondi. Questo elemento non ha quindi nessuna applicazione pratica e poco si sa delle sue proprietà. Il rutherfordio è il primo dei transattinoidi e si suppone che possieda proprietà chimiche simili all'afnio.
Storia [modifica]
Il rutherfordio (chiamato così in onore di Ernest Rutherford) fu sintetizzato per la prima volta nel 1964 a Dubna (Russia). I ricercatori bombardarono del plutonio con ioni di neon accelerati a 113 - 115 MeV, e sostennero di aver riscontrato tracce di fissione nucleare su un vetro di tipo speciale, con un microscopio, che indicavano la presenza del nuovo elemento.
Nel 1969 i ricercatori dell'Università di Berkeley (California) sintetizzarono l'elemento sottoponendo del californio-249 e del carbonio-12 a collisioni ad alta energia. Il gruppo di Berkeley affermò anche di non essere riuscito a riprodurre il metodo usato dai ricercatori sovietici.
Questo fatto portò a una controversia sul nome dell'elemento; poiché i sovietici sostenevano di averlo sintetizzato a Dubna proposero dubnio (Db) e anche kurchatovio (Ku) per l'elemento 104, in onore di Igor Vasilevich Kurchatov (1903-1960), ex capo della ricerca nucleare sovietica. Gli statunitensi invece proposero rutherfordio (Rf) in onore di Ernest Rutherford, un famoso chimico e fisico nucleare neozelandese, Premio Nobel per la Chimica 1908. L'International Union of Pure and Applied Chemistry (IUPAC) adottò temporaneamente il nome Unnilquadium (Unq), fino a quando, nel 1997 la disputa si risolse con l'adozione del nome attuale.
Bibliografia [modifica]
- Francesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993. ISBN 88-7975-077-1
- R. Barbucci, A. Sabatini, P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998.
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