Armin Hary
| Armin Hary | ||||||||||||||
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| Dati biografici | ||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||
| Altezza | 182 cm | |||||||||||||
| Peso | 71 kg | |||||||||||||
| Atletica leggera |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||
| Specialità | Velocità | |||||||||||||
| Record | ||||||||||||||
| 100 m | 10"0 (1960) | |||||||||||||
| Società | FSV Frankfurt | |||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||
| Nazionale | ||||||||||||||
| 1958-1960 | ||||||||||||||
| Palmarès | ||||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al 30 agosto 2011 | ||||||||||||||
Armin Hary (Quierschied, 22 marzo 1937) è un ex atleta tedesco, vincitore della medaglia d'oro olimpica dei 100 metri piani a Roma 1960.
Indice |
Biografia [modifica]
È stato il primo uomo a correre i 100 m in 10 secondi netti.
Nacque da una famiglia di modeste condizioni sociali: il padre lavorava come minatore, ma era conosciuto nell'ambito sportivo per il suo passato di lottatore, abbastanza affermato in campo nazionale.
Il giovane Hary iniziò la sua attività fisica come calciatore in una squadra di calcio locale, il suo ruolo era quello di ala sinistra (ruolo che generalmente è affidato ad un elemento veloce quale lui era).
Verso i 16 anni volle provare a correre i 100 metri piani su una pista di atletica e ottenne il tempo di 11"90, un tempo molto buono per un ragazzino, ottenuto senza tecnica e allenamento adeguato.
All'età di 20 anni, ad Oberhausen, sempre sui 100 metri piani, stabilì il tempo di 10"40, che gli permise di essere in lista nelle graduatorie mondiali dell'epoca.
Dopo questa eccellente prestazione fu proiettato in un club molto importante, quello del Bayern di Leverkusen (industria ottica), dove gli fu affidato anche un lavoro come meccanico di precisione. Qui conobbe Bertl Sumser, che sarebbe poi diventato il suo allenatore per molti anni.
Anche se non fu ufficializzato, nel mese di settembre del 1958, in un meeting internazionale, corse i 100 metri in 10" netti. Addirittura uno dei cronometristi fermò il suo cronometro sul tempo di 9"90[senza fonte]. Il risultato non gli fu omologato perché la pista presentava una pendenza eccessiva rispetto alle altre.
Nel 1959 a Duisburg partecipò al meeting delle 6 nazioni dove figurava anche l'Italia, e fu battuto da Livio Berruti che corse in 10"50 bruciando di un decimo Hary, che chiuse con il tempo di 10"60.
L'anno del record [modifica]
Si arriva al 1960, Hary cambiò società, ed allenatore, fu affidato alle cure di Haefele, allenatore di Futterer campione europeo dei 100 metri nel 1950.
Quell'anno si cimentò anche sulla doppia distanza, quella dei 200 metri piani, dove stabilì il suo personale correndo in 20"50.
Il 21 giugno 1960 fu organizzato a Zurigo un meeting preolimpico denominato Meeting di Olimpia, a cui furono invitati i migliori sprinter dell'epoca. Fu invitato anche l'italiano Livio Berruti, che però diede forfait.
La gara dei 100 metri fu corsa per due volte: la prima gara fu infatti viziata da una falsa partenza (non segnalata con il secondo colpo di pistola) dallo starter, ma fu poi annullata tramite documentazioni di foto, in cui si vedeva chiaramente che Hary era partito con un minimo anticipo sugli altri concorrenti, e per stessa ammissione da parte dello starter. A titolo di cronaca, due dei tre cronometristi presenti fecero fermare il cronometro sui 9"90, il terzo sui 9"80[senza fonte].
La gara fu quindi ripetuta, e questa volta fu la definitiva consacrazione di Harmin Hary, 10" netti, primo uomo al mondo a correre su questo tempo.
Venne poi la consacrazione ufficiale con la vittoria dei 100 m alle Olimpiadi di Roma del 1960.
Per la squalifica degli statunitensi, diventò anche campione olimpionico della staffetta 4x100 metri (con Bernd Cullman, Walter Malhlendorf, e Martin Lauer) con il tempo di 39"50.
Fino alla fine della sua attività agonistica, avvenuta nella prima metà degli anni sessanta a causa della frattura di un ginocchio, causata da un incidente di macchina, Hary non riuscirà mai più a correre sul quel tempo. Una sola volta si avvicinò nuovamente al record, correndo in 10"10.
Diventato agente immobiliare a Monaco, nel 1966 sposò la figlia di un ricco proprietario terriero, e dal quel momento andò a vivere nel castello dei suoceri.
Dal 1980 dovette scontare un anno e mezzo di carcere per una truffa edilizia[senza fonte].
Caratteristiche fisiche e tecniche [modifica]
- Altezza 1,82 per 72 kg.
- Straordinaria reattività dai blocchi (stimata in 3 centesimi)
- Rapidità d'accelerazione e d'azione, con accorciamento della falcata (frequenza fra i 5 ed i 30 metri).
Palmarès [modifica]
| Anno | Manifestazione | Sede | Evento | Risultato | Prestazione | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1958 | Europei | 100 metri | 10"3 | |||
| 4×100 metri | 40"2 | |||||
| 1960 | Giochi olimpici | 100 metri | 10"2 | |||
| 4×100 metri | 39"5 |
Bibliografia [modifica]
- Gustavo Pallicca, I figli del vento - Storia dei 100 metri a Giochi Olimpici ed ai Campionati del mondo, ed. Simple, 2007.
- Gustavo Pallicca, Il primo 10.0 netti della storia, 2006.
Collegamenti esterni [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 47235717