Malines

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Mechelen
comune
(NL) Mechelen
(FR) Malines
Mechelen – Stemma Mechelen – Bandiera
Mechelen – Veduta
Dati amministrativi
Stato Belgio Belgio
Regione Flag of Flanders.svg Fiandre
Provincia Flag of Antwerp.svg Anversa
Arrondissement Malines
Sindaco Bart Somers
Territorio
Coordinate 51°01′N 4°28′E / 51.016667°N 4.466667°E51.016667; 4.466667 (Mechelen)Coordinate: 51°01′N 4°28′E / 51.016667°N 4.466667°E51.016667; 4.466667 (Mechelen)
Superficie 33,71 km²
Abitanti 80 940 (01-01-2010)
Densità 2 401,07 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 2800-2801-2811-2812
Prefisso 03-015
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Belgio
Mechelen
Mechelen – Mappa
Sito istituzionale

Malines (Mechelen in olandese) in italiano anche Mellina,[1] sebbene ormai in disuso, è una città belga di 80.940 abitanti situata nella provincia di Anversa, nella regione delle Fiandre. Posta esattamente a metà strada tra Bruxelles ed Anversa, si trova in uno dei più grandi distretti industriali del paese. Malines è assieme ad Anversa, Bruges, Gand e Lovanio una delle città d'arte delle Fiandre. La città è attraversata dal fiume Dijle, da qui il nome Dijlestad.

È sede arcivescovile cattolica (arcidiocesi di Malines-Bruxelles) ed è la sede primaziale del Belgio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Mappa di Malines degli anni '70 del 1700.

La zona di Malines venne abitata da popolazioni gallo-romane, come testimoniato dai resti di strade risalenti a quel periodo, e, una volta caduto l'Impero, da tribù germaniche. In quel periodo vi giunse il predicatore scozzese Romualdo, al quale venne dedicata la cattedrale innalzata nel 1200, che cristianizzò gli abitanti locali. Nel 1303 il duca Giovanni II di Brabante insignì Malines del titolo di città sottraendo così alla vicina Anversa il monopolio del commercio della lana e del sale. Nacque così la profonda rivalità tra le due città, rivalità acuitasi solamente nel XX secolo. Divenne possesso dei borgognoni nel XV secolo ed il duca Carlo il Temerario vi fece insediare la Suprema Corte. Fu capitale dei Paesi Bassi tra il 1506 e il 1530, in quanto la governatrice Margherita d'Austria, zia di Carlo V, vi pose la sua residenza. Successivamente, con il trasferimento di molte delle istituzioni presenti in città nella vicina Brussels, Malines declinò salvo diventare, nel 1661, sede di arcidiocesi. Durante la guerra degli ottant'anni, nel 1572, venne saccheggiata e bruciata dagli spagnoli. Le mura cittadine vennero abbattute nel 1781 su ordine dell'Imperatore Giuseppe II. Nel XIX secolo Malines divenne un centro industriale ed inoltre, nel 1835, fu raggiunta dalla ferrovia per Bruxelles, la prima nell'Europa continentale.

Nella città si svolsero tra il 1921 ed il 1925 le conversazioni di Malines, una serie di incontri tra eminenti esponenti anglicani e cattolici per avvicinare le posizioni delle due chiese e per richiamarle all'unità. Le sessioni si svolsero presso l'arcivescovado di Malines sotto la presidenza del cardinale Mercier. Vi parteciparono, oltre a lord Halifax e Fernard Portal, strenui e tradizionali sostenitori dell'unione tra anglicani e cattolici, per i cattolici, oltre al cardinale, il suo vicario e poi successore monsignor Van Roey, mentre per gli anglicani il dottor Armitage Robinson, decano di Welles e studioso di patristica e il dottor Walter Frere, vescovo di Truro e storico della liturgia.

Durante la seconda guerra mondiale divenne sede di un campo di transito.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Suddivisioni[modifica | modifica sorgente]

Il comune è costituito dai seguenti distretti:

Persone legate a Malines[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio cittadina è il K.V. Mechelen. La società, i cui colori sociali sono il giallo ed il rosso, ha portato la città alla ribalta internazionale quando, nel 1988, si è aggiudicata la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Gli abitanti di Malines, come quelli di diverse città fiamminghe, vengono chiamati con uno stravagante soprannome, il loro è Maneblussers ovvero Coloro che spengono la luna. Questo nomignolo tra origine da un fatto realmente accaduto, ovvero il presunto incendio della torre della cattedrale di San Romualdo nel 1687. Nella notte tra il 27 ed il 28 gennaio tutta Malines venne svegliata poiché la torre era in fiamme. Subito si formò una lunga catena umana per portare i secchi pieni d'acqua fino in cima all'edificio ma presto tutti si accorsero che quello che credevano un incendio non era altro che un riflesso. Infatti la luce della luna, riflessa nelle vetrate della cattedrale, e una leggera nebbia che avvolgeva la torre all'altezza dell'orologio avevano dato a molti l'impressione che si trattasse di fumo. Sebbene si cercò di mantenere l'episodio entro le mura presto, con grande imbarazzo per gli abitanti di Malines, tutta la regione venne a sapere dell'accaduto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Della decima e delle altre gravezze
  2. ^ città gemellate con Sibiu dal suo sito ufficiale. URL consultato il 3 febbraio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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