Cristianesimo siriaco

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Il Cristianesimo siriaco o Cristianesimo siriano (siriaco ܡܫܝܚܝܘܬܐ ܣܘܪܝܝܬܐ, mšiḥāiūṯā suryāiṯā) è la fede dei cristiani di lingua siriaca del Vicino Oriente. La sua nascita risale alle origini stesse della cristianità. Il cristianesimo è sorto tra popoli semiti di lingua aramaica. La lingua siriaca appartiene al gruppo aramaico.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Con una storia che risale al I secolo d.C., dalla Siria romana (antica Aram), il cristianesimo siriaco si diffuse rapidamente in Fenicia, in Mesopotamia in Egitto e nell'Assiria governata dall'Impero sassanide. Dalla Mesopotamia si diffuse poi in Anatolia, Grecia, Armenia, Georgia e nella regione del Caucaso. Monaci siriaci fondarono comunità cristiane nell'India sud-occidentale (Malankar).

Numerose circostanze concordano nell'attribuire alle città di Edessa e Nisibis il ruolo di centri propulsori della religione cristiana in Mesopotamia. Esse furono sedi di scuole teologiche dove si formarono monaci e poeti. Tra essi spicca Sant'Efrem, dottore della Chiesa (306-373). Il dialetto di Edessa, il siriaco, divenne la lingua letteraria di tutte le comunità cristiane non di lingua greca esistenti nella regione. L'antico siriaco è un dialetto medio aramaico strettamente legato all'Aramaico parlato da Gesù.[1]

L'aramaico divenne una lingua internazionale dopo la conquista persiana della Mesopotamia. Aspramente contesa tra Impero romano e Impero persiano la regione venne definitivamente conquistata dai persiani nel IV secolo. I nuovi dominatori decisero di impiegare l'aramaico nella stesura dei documenti ufficiali dello Stato. L'aramaico, insieme alle sue varianti locali (tra cui il siriaco) divenne la lingua franca del Vicino Oriente, soppiantando anche l'ebraico presso gli Ebrei.

In epoca moderna il cristianesimo siriaco è rappresentato da Chiese che hanno sede nel Vicino Oriente e nello stato indiano del Kerala.

Rito occidentale e rito orientale[modifica | modifica sorgente]

Il Cristianesimo siriaco è diviso in due grandi tradizioni: Rito siriaco occidentale, col centro ad Antiochia, e Rito assiro-caldeo, sviluppatosi in Assiria/Mesopotamia. I due riti adottano la stessa lingua liturgica: l'antico siriaco.

La tradizione del rito antiocheno siro-occidentale viene adottata dalle seguenti chiese:

La tradizione del rito orientale o caldeo è stata storicamente associata con la Chiesa nestoriana, ed il rito caldeo è attualmente adottato dalle chiese del Vicino Oriente che discendono da essa:

Ad esse si aggiunge la Chiesa cattolica siro-malabarese dell'India, che deriva a sua volta dalla Chiesa malankarese della tradizione dei Cristiani di San Tommaso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Allen C. Myers, ed (1987). "Aramaic". The Eerdmans Bible Dictionary. Grand Rapids, Michigan: William B. Eerdmans. p. 72. ISBN 0-8028-2402-1. "È generalmente accettato che l'aramaico era la lingua comune della Palestina nel primo secolo d.C., Gesù e i suoi discepoli parlavano il dialetto della Galilea, che si distingueva da quello di Gerusalemme (Matteo 26:73)." Studiosi israeliani hanno stabilito che anche l'ebraico era diffuso. La maggior parte degli insegnamenti ebraici del primo secolo è scritta in ebraico.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ignazio Guidi, Raccolta di scritti 1: Oriente cristiano, Istituto per l'Oriente Ed., 1945
  • Atti del convegno internazionale sul tema: L'Oriente cristiano nella storia della civiltà: Roma, 31 marzo-3 aprile 1963 - Firenze, 4 aprile 1963, Roma, Accademia nazionale dei Lincei, 1964
  • Vincenzo Poggi, L´Oriente cristiano: Panorama delle Chiese cristiane in Asia e in Africa, Edizioni Studio Domenicano, 2005, ISBN 978-88-7094-557-7
  • Riccardo Pane, L'Oriente cristiano - La Chiesa armena, Edizioni Studio Domenicano, 2005, ISBN 88-7094-560-X

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