Cristianesimo in India

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Il Cristianesimo è la terza religione dell'India (dopo l'induismo e l'islam) con circa 24 milioni di seguaci, che costituiscono il 2,3 per cento della popolazione indiana. Nel Kerala le origini del cristianesimo sono antichissime. Nel resto del subcontinente il cristianesimo è stato introdotto tramite l'attività missionaria.

Oggi i cristiani sono presenti in maggiore concentrazione in alcuni stati dell'India meridionale, nel Konkan e nel Nord-Est.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal VI-VII secolo molti missionari partirono dalla Persia (Chiesa d'Oriente, rito siro-orientale) per evangelizzare l'India. Ma la Chiesa del subcontinente non adotta il rito persiano, bensì quello antiocheno (siro-occidentale), che è più antico. Questo significa che la prima evangelizzazione dell'India avvenne quando la Chiesa d'Oriente non era ancora nata. Le sue origini affondano quindi ai primi secoli della cristianità.

Partendo dalla Mesopotamia, percorrendo la Via della Seta[1], il cristianesimo raggiunse entro il III secolo il Kushan (regione ai confini con l'India), per poi penetrare nel subcontinente. Nel IV secolo la presenza di cristiani in India era una realtà[2]. Il probabile centro d'irraggiamento del cristianesimo siriaco in India fu la città di Edessa.

Il primo dato storicamente documentato dell'arrivo di cristiani in India risale proprio al IV secolo. Nel 345 il catholicos di Seleucia-Ctesifonte inviò una missione sotto la direzione di Mar Thomas Cana (al secolo Thomman Knai o Kinayi, «Tommaso il Cananeo»), un commerciante giudeo-cristiano. Egli, accompagnato da un vescovo, Giuseppe di Uruk, e da settantadue famiglie ebreo-cristiane, sbarcò a Cranganore (oggi Kodungallur, in Kerala).
L'avvenimento era direttamente connesso con la difficile situazione religiosa nell'Impero sasanide, all'interno del quale erano state scatenate persecuzioni contro i cristiani. Nello stesso periodo, molti cristiani si trasferirono in India per sfuggire alle persecuzioni, specialmente dalla Mesopotamia (alto e basso corso dei fiumi Tigri ed Eufrate) e dal Khūzestān.

La tradizione popolare arretra l'inizio del cristianesimo in India a tempi ancora più antichi: i primi cristiani ad evangelizzare il subcontinente furono San Tommaso apostolo e San Bartolomeo. Il primo si sarebbe recato via mare nell'India meridionale, seguendo le rotte del commercio marittimo dell'impero romano, giungendo nel subcontinente nell'anno 52 d.C. Questa tradizione è tuttora viva in India, infatti, i cristiani del Kerala sono ancora oggi noti come Cristiani di San Tommaso.
Di San Bartolomeo si tramanda l'evangelizzazione dell'«India Citerior». In altre parole, egli andò oltre la Persia spingendosi fino ai confini occidentali dell'India.

Nel II secolo, San Panteno di Alessandria effettuò una missione evangelizzatrice in «India» (San Girolamo, De Viris Illustribus, capitolo III). Tuttavia tale circostanza è contraddetta da Eusebio di Cesarea, Padre della Chiesa e storico del III secolo, secondo il quale Panteno visitò la Mesopotamia e la Persia, spingendosi forse fino all'«India Citerior». Ad ogni modo, è convinzione generale che nel Kerala il cristianesimo esistesse fin dalla seconda metà del I secolo, e che San Tommaso apostolo abbia portato la fede cristiana in India.

Distribuzione dei cristiani in India[modifica | modifica wikitesto]

Oggi i cristiani dell'India sono presenti:

  • Nel Kerala, i cristiani di San Tommaso sono 6 milioni (un quinto della popolazione); tra essi, i fedeli di rito siriaco-orientale (o siro-caldei) sono 1.200.000;
  • La città di Chennai (stato del Tamil Nadu) è nota come il luogo dove morì l'apostolo San Tommaso. Il nome del santo è ancora oggi associato alla città: due sobborghi di Chennai si chiamano Santhome e Santo Tommaso Mount. La Chiesa indiana lo venera il 3 luglio;
  • I cattolici sono presenti soprattutto a Goa (360.000 cristiani, un quarto della popolazione), in virtù delle conversioni operate durante il dominio coloniale portoghese;
  • I protestanti si sono insediati nei tre stati di Meghalaya, Nagaland e Mizoram dove sono maggioritari, in Manipur dove costituiscono un terzo della popolazione e nelle aree tribali del resto dell'India, in virtù delle conversioni operate da missionari, soprattutto battisti, a partire dalla metà del XIX secolo.

Leggi statali in materia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

In 7 stati indiani[3] sono tuttora in vigore norme che avversano la conversione dall'induismo verso le altre religioni. Tali stati sono:

  1. Orissa (è stato il primo a proibire la conversione per legge, nel 1967)
  2. Madhya Pradesh
  3. Arunachal Pradesh
  4. Gujarat
  5. Rajasthan
  6. Chhattisgarh
  7. Himachal Pradesh.

Denominazione delle Chiese cristiane in India[modifica | modifica wikitesto]

Nate nell'antichità[modifica | modifica wikitesto]

Le antiche chiese nate nel Kerala (anticamente chiamato Malankara) conservano la tradizione liturgica siriaca. Le radici dei legami con la Chiesa siriaca risalgono ai primi secoli della cristianità.
Alla metà del V secolo la Chiesa ortodossa siriaca non accettò le conclusioni del Concilio di Calcedonia (451) e si costituì in Chiesa autonoma, separandosi definitivamente dalle chiese greca e latina. La Chiesa indiana, che dipendeva formalmente da quella siriaca, seguì la stessa strada.
Ogg la Chiesa non calcedonese in India è divisa in due giurisdizioni con lo stesso nome:

Nate dopo il XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Per scissione dalla chiesa malankarese

Nel XVI secolo, con la colonizzazione dell'India, fu avviata una nuova attività missionaria, questa volta proveniente dall'Europa. Nel 1534 fu creata la prima diocesi cattolica latina, a Goa. La neonata chiesa cattolica indiana fu posta sotto il Patriarcato di Babilonia dei Caldei. Nel 1565 Papa Pio IV, sotto la pressione dei portoghesi, decise di separare la Chiesa cattolica dell'India dalla Chiesa caldea. Successivamente nacquero altre due Chiese cattoliche in comunione con Roma:

Tra le due Chiese cattoliche la differenza riguarda la liturgia: il rito della Chiesa malankarese è siriaco-antiocheno (o siro occidentale); quello della Chiesa malabarese è siriaco-armeno (o siro orientale).

Per scissione da altre chiese

Oggi esistono quindi cinque Chiese ortodosse e due cattoliche in India. Ciascuna ha un proprio ordinamento ecclesiastico.

Altre realtà presero percorsi che le portarono nell'ambito del protestantesimo o dell'anglicanesimo:

Tabelle riassuntive[modifica | modifica wikitesto]

Chiese indiane suddivise per rito
Anglicano Siriaco occidentale Siriaco orientale Romano
Chiese anglicane Chiese orientali antiche Chiese cattoliche sui iuris Chiesa assira Chiesa cattolica
Chiesa dell'India del Sud Chiesa evangelica di San Tommaso Chiesa siro-malankarese Mar Thoma Chiesa siro-malabarese indipendente Chiesa ortodossa malankarese Chiesa ortodossa siro-malankarese Chiesa cattolica siro-malankarese Chiesa cattolica siro-malabarese Chiesa ortodossa siro-malabarese Chiesa cattolica indiana
Le Chiese cristiane del Kerala

Nel seguente elenco, sono classificate le diverse chiese dello stato indiano del Kerala per nascita, appartenenza e rito.

Titolo. Nº Nome della Chiesa Fedeli in milioni Fondazione in India Appartiene alla Rito Sede in India Vertice Note
1 Chiesa ortodossa malankarese 2,5 1912* separazione dalla Chiesa ortodossa siro-malankarese Chiesa indiana indipendente rito siriaco occidentale Kottayam (Kerala) Baselios Thoma Didymos I Cristiani di San Tommaso
2 Chiesa cattolica siro-malabarese 4,0 1665* in comunione con la Chiesa Cattolica rito siriaco orientale o caldeo Ernakulam (Cochin, Kochi), Kerala George Alencherry (Arcivescovo maggiore) Cristiani di San Tommaso
3 Chiesa ortodossa siro-malankarese o Giacobita 3,5 1665* "Catholicos dell'India" all'interno della Chiesa ortodossa siriaca di Antiochia rito siriaco occidentale Puthencruz a Kochi (Kerala) Mar Baselios Thomas I Cristiani di San Tommaso
4 Chiesa siro-caldea Nestoriana d'Oriente 0,495 1914 Chiesa assira d'Oriente, in esilio a Chicago. Chatolicos: Mar Dinkha IV rito siriaco orientale o caldeo Trichur (Kerala) Mar Aprem Mooken, Metropolita dell'India Cristiani di San Tommaso
5 Chiesa evangelica di San Tommaso dell'India 0,050 1961* rito siriaco occidentale Thiruvalla, Kerala Vescovo P. I. Alexander Cristiani di San Tommaso; separatisi dalla Chiesa siro-malankarese Mar Thoma
6 Chiesa siro-malankarese Mar Thoma 1,0 1889* Chiese riformate rito siriaco occidentale Thiruvalla (Kerala) Joseph Mar Thoma Cristiani di San Tommaso; in comunione con la Chiesa Anglicana
7 Chiesa siro-malabarese indipendente 0,010 1771* Chiesa indiana indipendente rito siriaco occidentale Thozhiyur (Kerala) Metropolita Cyril Mar Basilius I Cristiani di San Tommaso; in comunione con la Chiesa Mar Thoma e la Chiesa Anglicana
8 Chiesa cattolica siro-malankarese 0,530 1930* Comunione con la Chiesa Cattolica rito siriaco occidentale Thiruvananthapuram (Trivandrum, nel Kerala) Arcivescovo Isaac Cleemis Thottunkal Cristiani di San Tommaso
9 Chiesa cattolica in India 3,5 1550 (ca.) Rito romano Arcidiocesi di Verapoly a Ernakulam (Cochin, Kochi, nel Kerala) Arcivescovo Daniel Acharuparambil
10 Chiesa dell'India del Sud 3,8 1947 Unione di Anglicani, Congregazionalisti, Metodisti, Presbiteriani, Rito anglicano Chennai (Tamil Nadu) John Wilson Gladstone (laico) Membro della Comunione anglicana, del Consiglio Metodista Mondiale e l'Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate.
11 Chiesa di Dio Pentecostale Indiana 0,060 1924 No liturgia formale (vedi culto del Pentecostalismo) Kumbanad (Kerala) Don K. C. John Chiesa Pentecostale

Nota: il "*" vicino alla data si riferisce alle chiese che fanno risalire la loro fondazione all'Apostolo Tommaso nel 52 d.C.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La "Via della Seta" era la direttrice transnazionale che collegava il commercio del Mediterraneo con quello dell’Estremo Oriente.
  2. ^ Fonte: Eusebio di Cesarea.
  3. ^ L'India ha un ordinamento federale.
  4. ^ Il «Malabar» è la parte settentrionale dello stato del Kerala. La chiesa cattolica è diffusa sullo stesso territorio della chiesa ortodossa malankarese. Per non confonderla con quest'ultima, è stata chiamata "malabarese". Lo stesso avvenne quando fu fondata la chiesa cattolica in Mesopotamia: per distinguerla dalla Chiesa assira d'oriente, preesistente, fu chiamata "caldea".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]