San Mari

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Mari
Morte 120
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 4 agosto

Mari (Mar Mari, in siriaco) (... – 120) è stato un vescovo siriano, tra il I e il II secolo, venerato come santo da tutte le confessioni cristiane che ne ammettono il culto.

Cenni biografici[modifica | modifica sorgente]

Non sono disponibili notizie storiche sulla sua esistenza o sulla sua vita. Secondo l'agiografia, Mari venne convertito al cristianesimo dal vescovo Taddeo di Edessa (Addai). Nel suo apostolato, operò presso Ninive, Nisibis, lungo l'Eufrate e in generale in Siria e Persia, fondando oltre 300 comunità cristiane.[1]

A seconda delle fonti, nella cronotassi dei patriarchi della Chiesa assira d'Oriente e della Chiesa ortodossa siriaca è citato tra il terzo e il quinto posto. Secondo alcuni avrebbe governato la diocesi tra gli anni ottanta del I secolo e il 120; secondo le fonti più tradizionali, anche Mari avrebbe fatto parte dei settanta discepoli di Gesù, con Addai, retrodatando l'epoca del suo apostolato tra il 37 e il 65.[1]

Fu sepolto nella chiesa di Deir Qinni, che nell'antichità era meta di pellegrinaggio.[1]

Culto[modifica | modifica sorgente]

Non è ricordato nel moderno martirologio romano.

Nel calendario ortodosso viene ricordato il 4 agosto.[2]

Scritti pseudoepigrafici[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Our Church - Who is Mar Mari?. URL consultato il 05-03-2011.
  2. ^ Commemoration of Mar Mari the Apostle. URL consultato il 05-03-2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]