San Mari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mari
Morte 120
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 4 agosto

Mari (Mar Mari, in siriaco) (... – 120) è stato un vescovo cristiano orientale siriaco della Chiesa assira d'Oriente, venerato come santo da tutte le confessioni cristiane.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Non sono disponibili notizie storiche sulla sua esistenza o sulla sua vita. Secondo l'agiografia, Mari venne convertito al cristianesimo dal vescovo Taddeo di Edessa (Addai). Nel suo apostolato, predicò presso Ninive, Nisibis, lungo l'Eufrate e in generale in Siria e Persia, fondando oltre 300 comunità cristiane.[1]

Fu vescovo di Seleucia-Ctesifonte, città capitale dell'impero persiano posta su fiume Tigri. Secondo alcuni avrebbe governato la diocesi tra gli anni ottanta del I secolo e il 120; secondo le fonti più tradizionali, anche Mari avrebbe fatto parte dei settanta discepoli di Gesù, con Addai, retrodatando l'epoca del suo apostolato tra il 37 e il 65.[1]

Fu sepolto nella chiesa di Deir Qinni, che nell'antichità era meta di pellegrinaggio.[1]

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Non è ricordato nel moderno martirologio romano.

Nel calendario ortodosso viene ricordato il 4 agosto.[2]

Scritti pseudoepigrafici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Our Church - Who is Mar Mari?. URL consultato il 05-03-2011.
  2. ^ Commemoration of Mar Mari the Apostle. URL consultato il 05-03-2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]