Chiesa apostolica armena

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Chiesa apostolica armena
Lo stemma della Chiesa apostolica armena
Lo stemma della Chiesa apostolica armena
Classificazione ortodossa orientale
Fondatore apostolo Giuda Taddeo
Fondata età apostolica
Forma di governo episcopale
Separazioni Chiesa armeno-cattolica
Chiesa evangelica armena
Membri 9 000 000
Sito ufficiale armenianchurch.org

La Chiesa apostolica armena (in lingua armena: Հայ Առաքելական Եկեղեցի), a volte indicata come Chiesa ortodossa armena o Chiesa gregoriana, è la chiesa nazionale più antica della cristianità e una delle prime comunità cristiane. È guidata da un cathólicos ("patriarca", plurale cathólicoi). Attualmente il Catholicos di tutti gli Armeni è Karekin II, che ha la sua sede a Echmiadzin, in Armenia.

La Chiesa apostolica armena è una delle Chiese orientali antiche.

Origini e storia[modifica | modifica wikitesto]

Battesimo del sovrano arsacide Tiridate III.

La prima testimonianza dell'introduzione della religione cristiana in Armenia risale al I secolo, quando venne predicata da Bartolomeo e Taddeo, due dei dodici apostoli. L'Armenia fu la prima nazione ad adottare il Cristianesimo. Ciò avvenne quando il sovrano arsacide Tiridate III, convertito e battezzato con la sua corte da Gregorio Illuminatore, nel 301 dichiarò il cristianesimo religione di Stato.

Il Cristianesimo in Armenia si rafforzò ulteriormente grazie alla traduzione in lingua armena della Bibbia dal parte del teologo e monaco Mesrop Mashtots.

Il miafisismo[modifica | modifica wikitesto]

Essendo lo stato armeno situato al di fuori dei confini dell'Impero romano, la Chiesa apostolica armena non prese parte al concilio di Calcedonia (451), in cui si affermò che Cristo è una sola persona in cui convivono due nature, quella umana e quella divina, quindi non ne firmò i decreti.
Essa non aderì neppure alle decisioni prese dopo il concilio, tra cui la condanna del Monofisismo (sostenuto dalla Chiesa ortodossa siriaca). Essa si separò definitivamente dalla Chiesa cattolica nel 554 (appena un anno dopo il concilio di Costantinopoli II), quando gli armeni rigettarono (Concilio di Dvin) le tesi "duofisite" del concilio di Calcedonia.

Storicamente la Chiesa apostolica armena è stata etichettata come "monofisita"; tuttavia la Chiesa armena afferma di non concordare con questa attribuzione poiché essa, pur essendo in disaccordo con la formula stabilita nel concilio di Calcedonia, considera il monofisismo, così come professato da Eutiche, un'eresia.

La Chiesa armena aderisce invece alla dottrina di Cirillo di Alessandria (370-444), che considera la natura di Cristo come unica, frutto dell'unione di quella umana e divina. Per distinguere questa forma da quella di Eutiche, essa viene denominata «Miafisismo».

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Sua santità Karekin II (pronuncia Garegin) è il Catholicos di tutti gli Armeni; la sede centrale della Chiesa apostolica armena è la città di Echmiadzin, a ovest di Yerevan. Un secondo Catholicos, sua santità Aram I Catholicos di Cilicia, risiede ad Antilyas in Libano, e guida le chiese che appartengono al Catolicosato della Grande Casa di Cilicia. La divisione in questi due dicasteri venne causata dal frequente spostamento della sede della Chiesa apostolica armena sotto l'Impero ottomano. Tuttavia il Catholicos di tutti gli Armeni ha sovranità sul Catholicos di Cilicia.

Sono quattro le entità ecclesiastico-giuridiche di cui è composta la Chiesa apostolica armena:

La Chiesa apostolica armena nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Oggi esistono molte congregazioni in diversi paesi del mondo: Stati Uniti d'America, Francia, Russia, Libano, Siria, Canada, ed altri.

Di particolare rilievo è la Chiesa Apostolica Armena in Iran dove gli Armeni rappresentano la maggior parte della minoranza etnica cristiana della regione. Fu nel 1604, durante il regno della dinastia safavide, che lo shah Abbas I permise la costruzione a Esfahan, la capitale, del quartiere Jolfa (talvolta scritto anche Gilfa), dall'altra parte del fiume rispetto alla piazza principale. Gli armeni, che lo popolarono, ebbero il permesso di professare la propria religione. Furono costruite chiese e monasteri. La chiesa principale, la cattedrale di Vank, fu ultimata nel 1664. L'edificio rappresenta una felice combinazione dell’arte safavide con lo stile ad alte arcate delle chiese cristiane. Ancora oggi il quartiere cristiano di Esfahan conserva il nome del villaggio da cui gli armeni provenivano. La cattedrale di Vank è tutt'oggi il cuore della Chiesa apostolica armena in Iran.

La Chiesa apostolica armena in Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'Italia, una delle principali culle del cattolicesimo di rito armeno, con il Monastero di San Lazzaro degli Armeni a Venezia ed il Pontificio Collegio Armeno di Roma, ospita una sola chiesa apostolica, a Milano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Siranian, I Mechitaristi di Venezia e il tentativo di unione del 1809 secondo la "Storia Armena" di A. Berberian, Casa Editrice Armena, Venezia, 2006

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