Catholicos

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Il termine Catholicos (plurale Catholicoi) deriva dalle parole greche "Kath"-"holikos", che significano «Primate generale» o «Vicario generale».

Origine[modifica | modifica sorgente]

Prima ancora che fosse adottato all'interno del cristianesimo, esisteva come titolo civile all'interno dell'Impero romano: il Catholicos, infatti, era il funzionario governativo la cui giurisdizione si estendeva su una vasta area. Anche il funzionario che svolgeva l'incarico di tesoriere poteva assumere questo titolo.
Col passare del tempo, questo titolo si diffuse anche al di fuori dell'Impero romano e venne adottato nell'Impero persiano per indicare i vertici dell'amministrazione civile.

Le Chiese cristiane (soprattutto quelle al di fuori dell'Impero) cominciarono ad utilizzare il termine Catholicos, per indicare i vescovi "primi tra pari", probabilmente tra il IV e il V secolo.

Maphrian[modifica | modifica sorgente]

Maphrian (Maphryono) deriva dal termine siriaco aphri ("rendere fruttuoso", o "ciò che dà fecondità").

Nel V secolo la Chiesa persiana si separò dal Patriarcato di Antiochia. Non riconobbe le decisioni del concilio di Efeso (431) e adottò il nestorianesimo [1] e riconobbe soltanto i primi due Concili ecumenici. Le chiese greca e latina da quel momento etichettarono la chiesa assira come "scismatica" [2]. La Chiesa persiana non aderì neppure alle decisioni prese dopo il Concilio di Calcedonia (451), tra cui la condanna del monofisismo.

In seguito a questo "strappo", il primate della Chiesa persiana assunse il titolo di Maphrian.

Dalla metà del XIII secolo, per alcuni titolari della Chiesa fu usato anche il termine Catholicos, ma ciò avvenne solo sporadicamente. Il titolo di Catholicos continuò ad essere in uso per altre chiese autocefale al di fuori dell'Impero romano: la Chiesa armena e la Chiesa georgiana.

Nel XX secolo si aggiunse una Chiesa indiana, la Chiesa ortodossa siro-malankarese, che attribuì il titolo di Catholicos all'arcivescovo primate.

Oggi[modifica | modifica sorgente]

Nel mondo, le Chiese cristiane al cui vertice è posto un Catholicos sono cinque:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nestorio (381 ca.-451), allievo di Teodoro di Mopsuestia (352 ca.-428) e successivamente patriarca di Costantinopoli, forniva una diversa spiegazione del ruolo di Maria nella cristianità: non era Theotókos (in greco, madre di Dio), ma solo Christotokós (cioè madre di Cristo).
  2. ^ Secondo un'opinione, tuttavia, la sua teologia non può venire identificata con quella di Nestorio.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]