Pardes

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Il Pardes (in ebraico פרדס, "frutteto" e/o "giardino") viene citato nel Talmud (Chaghigà 14 b), nello Zohar (1. 26 b) ed in altri testi esegetici come il luogo del cammino mistico affrontato dai quattro rabbini Simeon ben Azzai, Simon ben Zoma, Elisha Ben Avuyà (conosciuto come Akher, "l'altro", perché divenuto poi eretico) e Rabbi Aqiva che disse loro: "Quando sarete giunti alle lastre di marmo puro non gridate: Acqua, acqua!".

I quattro Rabbini nel Pardes[modifica | modifica wikitesto]

Nel Talmud di Babilonia è scritto:

« Ben Azzai guardò (il commentatore Rashi dice che contemplò la presenza Divina, la Shekhinah) e morì; di lui è detto: cara è al Signore la morte dei Suoi fedeli (Sal116,15»
« Ben Zoma guardò ed impazzì (Rashi); di lui è detto: hai trovato del miele, mangia moderatamente, ché altrimenti ingrassi e lo vomiterai (Prov25,16»

Akher divenne eretico perché dubitò che vi fossero due forze vedendo che l'angelo Metatron restava seduto:

« Akher tagliò le radici »
(Chag.14 b)

Akher si chiese perché questo angelo stesse seduto quando tutti gli altri andavano e tornavano e stavano in piedi dinanzi al Signore; così Metatron venne colpito con 60 vergate celesti di fronte ad Akher per mostrargli che anche Metatron è Suo servo a Lui legato, poiché il Mio nome è in lui, e che esiste un solo Signore. Il Talmud racconta che Akher fu nominato così, l'altro, da una prostituta che disse di Akher: "è un altro". Akher commise peccati molto gravi e si disgiunse dalla Torah e dalla sua osservanza, il Talmud dice infatti che Akher non avrà parte nel Mondo Futuro: così lui stesso ascoltò dalla voce, da una bat kol, dietro alla cortina.

Sempre nel trattato del Talmud citato, di Rabbi Aqiva è detto:

« entrò in pace ed uscì in pace; di lui sta scritto: tirami dietro a te, corriamo (Cant1,4). Gli angeli dell'ufficio cercarono di respingere anche Rabbi Aqiva, ma il Santo e Benedetto disse loro: "Lasciate questo vecchio che è degno di disporre della Mia gloria" »

Pardes, Gan Eden e Merkavah[modifica | modifica wikitesto]

L'entrata al Pardes può essere quindi anche l'accesso alla visione della Merkavah, il carro celeste descritto dai profeti Isaia ed Ezechiele: il riferimento a ciò è nel Cantico dei Cantici:

« Sono sceso nel giardino delle noci »
(Cantico dei Cantici)

Acher vide proprio Metatron, ovvero l'angelo della Merkavah.

Anche lo Zohar, nel commento ad Esodo (Parashah Bo 155-157), mette in relazione il Gan Eden con la Shekhinah la cui rivelazione avvenne anche in corrispondenza a questa esperienza mistica:

« con il suo (di Giacobbe) profumo il Giardino di Eden entrò con lui, perciò lui (Isacco) lo benedisse[1]. Non l'attribuì agli indumenti ma a Giacobbe stesso, perché vide che il profumo, di cui era degno, veniva da lui e meritò di essere benedetto perché vide che il Gan Eden entrò con lui »
(Sefer haZohar)

Nel versetto qui sopracitato si parla degli indumenti che furono inizialmente di Adamo ed ereditati di generazione in generazione (cfr Noè) sino ad Esav che uccise Nimrod (secondo un'opinione della Torah, Nimrod venne ucciso da Avraham) per averli e da cui, in seguito, vennero presi da Rebecca, moglie di Isacco, e dati appunto a Giacobbe; infine quest'ultimo li nascose. Sono gli stessi indumenti di cui si parla nel Libro Genesi del Pentateuco, preparati da Dio con la prima pelle del serpente e quindi anche col profumo del Gan Eden in cui Adamo era appunto stato.
Si racconta che con queste vesti del Gan Eden si riusciva a dominare facilmente gli animali infatti giunsero ad Esav, definito abile cacciatore[2].

« Quando Isacco venne al campo vide la Shekhinah su di esso e si elevarono profumi santi e superni. Perciò lui pregò là e lo considerò un luogo per la preghiera »

Il campo, comprato da Avraham per la sepoltura di sua moglie Sarah, è quello di Machpelah che si racconta sia la porta per il Gan Eden; qui sono sepolti anche Adamo ed Eva e gli altri Patriarchi ebrei del popolo d'Israele con le proprie spose tranne Rachele.

Si trova infatti che la Shekhinah ed il Pardes sono strettamente interconnessi.

Rabbi Yitzchak Luria (l'Arì), maestro di Qabbalah della città di Zefat, spiega che in questa esperienza mistica i quattro rabbini tentarono di rettificare il primo peccato di Adamo ed Eva. Infatti il profumo di cui si parla a proposito di Giacobbe era proprio quello delle vesti ereditate da Adamo, primo Uomo, colui che visse in Gan Eden[3].

Sembra poi che il termine Paradiso, il Gan Eden, derivi dalla parola ebraica Pardes. Importante il riferimento al Campo delle mele sante dei testi di Qabbalah che ne trattano l'argomento.

È anche scritto che vi sono due Gan Eden tra loro collegati, uno celeste e spirituale ed uno terreno; sebbene il Giardino di Gan Eden dove Adamo ed Eva vissero fino all'espulsione dopo il peccato non abbia più lo stesso aspetto terreno, gli scritti ebraici insegnano che la sua parvenza spirituale sussiste ancora.
Si ritiene infatti che nell'era messianica in tutto il mondo verrà reinstaurato lo stato del Giardino dell'Eden prima della trasgressione.

Nel Me-ro'sh miq-qadme 'olamim[4] Nachmanide scrisse:

« ...e fa' ritornare tutte le cose al loro e/Essere. Trasformale, per la salvezza, dal Giardino della Casa, dal Giardino delle delizie: quello del R/re »

Livelli di interpretazione della Torah[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chassidut.

L'acronimo con le consonanti iniziali dell'alfabeto ebraico che formano la parola Pardes indica:

  • Pshat (פשט: semplice): letterale
  • Remez (רמז: allusione): allegorico
  • Drash (דרש: esposizione): omiletico
  • Sod (סוד: segreto): esoterico

Il livello spirituale più alto di Yechidah (unità) comprende tutti i quattro livelli di interpretazione.

Vi è poi il livello profetico ed anch'esso contiene tutti i precedenti spesso anche trascendendoli: in esso si trovano ancora diversi gradi.

Il grado di Qabbalah rivelata riguarda quei livelli a partire da Sod sino a quello che i maestri mistici definiscono Qabbalah profetica in cui l'attaccamento a Dio è vissuto a livelli elevatissimi con tutte le missioni spirituali che essi comportano tra cui i tiqqunim e la profezia appunto.

Nello Zohar i quattro livelli succitati vengono confrontati con i quattro Maestri del cammino mistico del Pardes.

Il livello Sod può essere "applicato" ad ogni parte della Torah diversamente dagli altri in cui "sfuggono" alcuni significati.

Il livello mistico ebraico poi, ad essi correlato, comprende anche visioni profetiche.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mistica Ebraica, a cura di Giulio Busi ed Elena Loewenthal, Giulio Einaudi Ed. 1999
  • A. Cohen, Il Talmud, Laterza 1986

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Minhag, uscendo da un'abitazione propria o da alcuni luoghi, recitare il versetto che cita: Il Signore mi custodisca quando esco e quando entro per buona Vita e pace, da ora e per sempre; il Dio Onnipotente mi benedica e mi conceda misericordia
  2. ^ (IT) Il Midrash racconta...; Mamash ed.
  3. ^ (EN) www.kabbalaonline.com
  4. ^ La Cabbala (a cura di Johann Maier). EDB, Bologna, 2008 (pag. 448-450) ISBN 978-88-10-21508-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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