Gigantomachia

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Atena atterra il gigante Alcioneo, dal Grande fregio dell'Altare di Pergamo, IV secolo a.C., Berlino, Staatliche Museen.
Atena sconfigge il Gigante Encelado, interno da un disco attico a figure rosse, ca. 525 a.C., Parigi, Musée du Louvre.

La gigantomachia (dal greco: gigas gigante e makhē battaglia) è la lotta che i Giganti ingaggiarono contro gli Dei dell'Olimpo, aizzati dalla loro madre Gea e dai Titani.

Per raggiungere la vetta dell'Olimpo dovettero mettere tre monti uno sopra l'altro, ma furono sconfitti e cacciati sotto l'Etna.

I dodici dèi dell'Olimpo non vinsero grazie alle proprie forze, ma dovettero ricorrere all'aiuto di un semidio: Eracle, figlio di Zeus e di una mortale.

I Giganti che parteciparono furono ventiquattro, altissimi e terribili, con lunghi capelli inanellati e lunghe barbe e code di serpenti a coprire i piedi.
Alcioneo ne fu il capo. Fu anche il primo che Eracle abbatté. Fu la volta di Porfirione: riuscì quasi a strangolare Era ma, ferito al fegato da una freccia di Eros, la sua brama omicida si trasformò in lussuria e tentò di violentare la dea. Zeus divenne pazzo di gelosia e abbatté il gigante con una folgore. Eracle lo finì a colpi di clava.

Efialte ebbe uno scontro con Ares che, sempre con l'aiuto di Eracle, riuscì a trarsi in salvo. E la storia si ripete con Eurito contro Dioniso, Clizio contro Ecate, Mimante contro Efesto, Pallante contro Atena: alla fine tocca sempre a Eracle dare il colpo di grazia.

Demetra ed Estia, donne pacifiche, stanno in disparte, mentre le tre dispettose Moire scagliano pestelli di rame da lontano.
Scoraggiati, i Giganti superstiti scappano. Atena riesce a scagliare un grosso masso contro Encelado che crolla in mare e diventa l'isola di Sicilia. Poseidone strappa un pezzo a Coo e lo scaglia nel mare, dove diventa l'isola di Nisiro, nel Dodecaneso. Ermes abbatte Ippolito e Artemide Grazione, mentre i proiettili infuocati lanciati dalle Moire bruciano le teste di Agrio e Toante.

Sileno, il satiro nato dalla Terra, si vantò di aver fatto scappare i Giganti col raglio del suo asino, ma Sileno era sempre ubriaco, e veniva accolto all'Olimpo solo per ridere di lui.

Alcuni Giganti erano detti centimani poiché avevano cento mani.
Nell'esegesi del mito si potrebbe considerare che tale storia racconti una battaglia di popolazioni non elleniche (o greche) che combattevano in "centurie" (gruppi di cento) e che veneravano la Madre Terra come Dea Creatrice. I Greci Achei e Dori avevano infatti ridotto la "madre terra" a una sorella di Zeus, Demetra. Tale conflitto vide vittoriosi gli elleni e il loro pantheon.

Schieramenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli alleati di Zeus[modifica | modifica wikitesto]

  1. Olimpi
    1. Poseidone
    2. Era
    3. Ares
    4. Atena
    5. Apollo
    6. Dioniso
    7. Afrodite
    8. Efesto
    9. Ermes
    10. Artemide
    11. Demetra
    12. Estia
  2. Altre divinità
    1. Eros
    2. Ade
    3. Persefone
    4. Moire
    5. Ecate
    6. Pan
    7. Eracle
    8. Bronte

I Giganti[modifica | modifica wikitesto]

  • Gea, la madre terra, progenitrice dei Giganti
  1. 24 Giganti, tra cui:
    1. Alcioneo - Capo dei rivoltosi
    2. Encelado
    3. Efialte
    4. Pallante
    5. Ippolito
    6. Porfirione
    7. Mimante
    8. Grazione
    9. Polibote
    10. Olto
    11. Clizio
    12. Agrio
    13. Toante
    14. Eurito
  2. Coo
  3. Ecatonchiri
    1. Cotto
    2. Gige

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