Lesbo

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Unità periferica di Lesbo
unità periferica
Περιφερειακή ενότητα / Δήμος Λέσβου
Immagine satellitare dell'isola
Immagine satellitare dell'isola
Dati amministrativi
Stato Grecia Grecia
Periferia Egeo Settentrionale
Data di istituzione 1º gennaio 2011
Territorio
Coordinate 39°10′N 26°20′E / 39.166667°N 26.333333°E39.166667; 26.333333 (Unità periferica di Lesbo)Coordinate: 39°10′N 26°20′E / 39.166667°N 26.333333°E39.166667; 26.333333 (Unità periferica di Lesbo)
Superficie 1 632,8 km²
Abitanti 90 643 (2001)
Densità 55,51 ab./km²
Comuni 2
Altre informazioni
Cod. postale 81x xx
Prefisso 225x0
Fuso orario UTC+2
Targa MY
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Grecia
Unità periferica di Lesbo
Unità periferica di Lesbo – Mappa
Sito istituzionale

Lesbo (in greco: Λέσβος, Lesbos) è un'isola greca situata nell'Egeo nordorientale, di fronte alle coste della penisola anatolica. Il centro principale è Mitilene.

È famosa per aver dato i natali, nel VII secolo a.C., alla poetessa Saffo che nei suoi versi esaltò la bellezza della femminilità e dell'eros tra donne, da cui il termine lesbismo.

Con una superficie di 1.630 km² Lesbo è la terza maggiore isola greca per superficie e l'ottava del Mediterraneo. Caratterizzata da un cospicuo sviluppo costiero (320 km), ha una popolazione di circa 90.643 abitanti al censimento 2001[1], un terzo dei quali residenti nel capoluogo Mitilene.

Dal punto di vista amministrativo è un comune e unità periferica costituita dall'unico comune omonimo nella periferia dell'Egeo Settentrionale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Mithymna,Lesbo
Eresos-Antissa
Mappa dell'isola di Lesbo

Lesbo era una colonia eolica, colonizzata nel II millennio a.C.; fu divisa in vari stati oligarchici (tra i sovrani ricordiamo Melancro, Mirsilo, Pittaco). Lesbo fu famosa nell'antichità soprattutto per la sua intensa attività culturale, e diede i natali a due tra i maggiori esponenti della lirica arcaica greca, ovvero Alceo e la citata Saffo. A quell'epoca i principali centri di creazione e propagazione della cultura erano "circoli culturali" dove poeti e scrittori, tutti provenienti da famiglie facoltose, si riunivano per discutere riguardo temi comuni ed esprimere liberamente la loro vena creativa, chiamati Eterìe (quelli frequentati dagli uomini) oppure Tìasi (quelli frequentati dalle donne).

All'interno di questi circoli elitari, frequentati solo dai loro membri, si respirava un clima di forte armonia e di spiccato senso dell'indipendenza della figura del poeta e della sua superiorità su coloro che non esercitavano l'arte della scrittura. Tanto erano forti i legami che esistevano tra i membri (soprattutto nei tìasi, nei quali le ragazze venivano preparate a diventare future mogli) che, a quanto pare[2], era diffusa già nell'antichità la credenza (supportata, forse, da Anacreonte[3]) che, all'interno del tiaso, le ragazze consumassero rapporti iniziatici di natura sessuale con le insegnanti, donde il termine "lesbica".

I principali centri dell'isola furono Mitilene, Metimna (Mithymna), Ereso, Pirra.

Durante il medioevo l'isola appartenne all'Impero bizantino. Nell'803, l'Imperatrice Irene vi fu esiliata e, per sopravvivere, dovette adattarsi a filare la lana per potersi mantenere. Morì nell'isola.

Dopo l'aggressione veneziana della Quarta Crociata (1202-1204) l'isola passò a far parte del neocostituito Impero latino ma fu riconquistata dai Bizantini nel 1247. Nel 1355 essa fu assegnata alla famiglia genovese Gattilusi per ragioni economiche e politiche. L'isola fu conquistata dall'Impero ottomano nel 1462 e cambiò il suo nome in Midilli, fino al 1912, quando fu presa dalle forze greche nel corso della Prima guerra balcanica. Nell'isola nacque il famoso corsaro e ammiraglio ottomano Aruj Barbarossa, Sultano di Algeri.
Le città di Mitilene e Metimna sono diocesi fin dal V secolo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Lesbo è di tipo mediterraneo, caratterizzato da inverni miti e da una temperatura media annuale di 18 °C. Le piogge sono poco abbondanti (in media 750 mm all'anno) e le abbondanti ore di sole ne fanno una delle isole più soleggiate del Mar Egeo.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

L'isola si trova nel Mar Egeo, a poca distanza dalla piattaforma anatolica.

Ha una forma all'incirca triangolare, con la punta rivolta a nordest. In questo triangolo spiccano due profondissimi golfi, entrambi con apertura a sud, che costituiscono due eccezionali porti naturali.

L'interno è prevalentemente collinoso e culmina con il monte Olimpo (968 m), da non confondere con il più celebre e ben più alto omonimo nella Grecia continentale e altri omonimi sparsi in tutta l'area (Cipro, Turchia ecc.).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[4] il comune di Lesbo comprende tutti gli ex comuni nell'isola che sono i seguenti:

  • Agia Paraskevi (Αγία Παρασκευή)
  • Agiasos (Αγιάσος)
  • Gera (Γέρα)
  • Eresos-Antissa (Ερεσός-Άντισσα)
  • Evergetoulas (Ευεργέτουλας)
  • Kalloni (Καλλονή)
  • Loutropoli Thermis (Λουτρόπολη Θερμής)
  • Mantamados (Μανταμάδος)
  • Mithymna (Μήθυμνα)
  • Mitilene (Μυτιλήνη)
  • Petra (Πέτρα)
  • Plomari (Πλωμάρι)
  • Polichnitos (Πολίχνιτος)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Censimento 2001. URL consultato il 4 aprile 2011.
  2. ^ Giulio Guidorizzi (a cura di), Lirici greci. Saffo, Alceo, Anacreonte, Ibico., Milano, Oscar Mondadori, 1993. ISBN 978-88-04-37033-8.
  3. ^ Fr. 13 Gentili = 358 PMG.
  4. ^ (EL) Piano Kallikratis. URL consultato il 4 aprile 2011.

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