Lemno

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Lemno
Λήμνος
MirinaLimnosGreece.jpg
Geografia fisica
Localizzazione Mar Egeo
Coordinate 39°55′N 25°15′E / 39.916667°N 25.25°E39.916667; 25.25Coordinate: 39°55′N 25°15′E / 39.916667°N 25.25°E39.916667; 25.25
Superficie 477,6 km²
Geografia politica
Stato Grecia Grecia
Centro principale Myrina
Demografia
Abitanti 18.104 (2001)
Densità 38 ab./km²
Cartografia
GR Lemnos.PNG
Mappa di localizzazione: Grecia
Lemno

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Lemno (in greco: Λήμνος) è un'isola greca localizzata nella parte settentrionale del Mar Egeo. Ha un'estensione di 476 km², e ospita 17.000 abitanti. È in gran parte collinosa con qualche fertile valletta. Il centro più importante è Myrina sulla costa occidentale con un ottimo porto naturale. Un centro di minore importanza è Mudro. L'isola è un'importante base militare in virtù della sua posizione poco lontana dagli stretti del mar di Marmara.

Da un punto di vista amministrativo, Lemnos appartiene alla periferica dell'Egeo Settentrionale (unità periferica di Lemno)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi abitanti dell'isola erano popoli di origine pelasgica. Nel VI secolo a.C. divenne possedimento ateniese grazie a Milziade che l'espugnò. A questi seguirono i Macedoni, i Romani e quindi i Bizantini.

Dopo la quarta crociata, i bizantini persero il dominio dell'isola, e passò nelle mani dei veneziani, per un secolo i bizantini riuscirono nuovamente a riprendere il dominio dell'isola, ma poi passò ai genovesi, e nel 1479 fu conquistata dagli ottomani, che ne furono i padroni fino al 1913, anno in cui passò sotto il dominio dei greci.

Myrina, il capoluogo[modifica | modifica wikitesto]

Myrina è un piccolo borgo assai pittoresco con un porto naturale dominato da un promontorio che collega con la terraferma con un breve istmo. Sul promontorio si trovano i ruderi della fortezza costruita dai veneziani nel XIII secolo. La fortezza fu distrutta nel 1770 dalla flotta russa che assediava l'isola allora sotto dominio ottomano.

Myrina o Mirina ha un piccolo ma interessante museo archeologico dove sono raccolte i reperti di scavi di Poliochni, Kaveirio Efestia e Koukonisile.

Scavi archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Polichni[modifica | modifica wikitesto]

Poliochni è un sito archeologico sulla costa orientale di Lemno, scoperto dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene nel 1930. Gli scavi furono effettuati in due fasi: dal 1930 al 1936 e dal 1951 al 1956. Nel 1994 si procedeva a restaurare le mura di cinta. Il nucleo originale dell'abitato era costituito da capanne dalla inconsueta forma ellittica. Al villaggio si sostituì per gradi una piccola città protetta da mura anche dal versante marino. Fu costruito un edificio pubblico, il cosiddetto Bouleuterion, dalle funzioni ancora ignote, e un deposito di grano. All'ultima fase della vita della città risale la scoperta del cosiddetto Tesoro di Poliochni, simile al tesoro di Priamo scoperto a Troia.

Kaminia[modifica | modifica wikitesto]

Riproduzione grafica della stele di Lemno

Nella parte sud est di Lemno, in località Kaminia, incorporata nella colonna di una chiesa, fu trovata una stele con una doppia epigrafe che fu portata in seguito al museo archeologico di Atene. Il linguaggio usato, denominato lingua lemnia, scritto con l'ausilio di caratteri greci, rivelò affinità con quello degli Etruschi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stele di Kaminia e Lingua lemnia.

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola di Lemno viene descritta nelle avventure degli Argonauti, gli eroi leggendari della spedizione per il recupero del vello d'oro. Lemno rappresentò la prima tappa e la prima vicenda della loro avventura. Si trattava di un'isola abitata da sole donne: tutti gli uomini, infatti, erano stati sterminati dalle loro donne, come conseguenza di una punizione proveniente da Afrodite, offesa dalla trascuratezza in cui versava il suo culto. Le Lemniadi furono anche condannate dalla dea a trasudare un cattivo odore dalla pelle che le rendeva inavvicinabili.

Le donne del luogo, mosse dall'intenzione di ricreare la stirpe, si unirono agli eroi inconsapevoli di quanto accaduto. La regina Ipsipile, innamoratasi di Giasone, si unì a lui generando i gemelli Euneo (o Eveno) e Nebrofono (o Toante).

In futuro toccherà proprio al figlio di Giasone, Euneo, il compito di prendere il comando sull'isola e purificarla dalle colpe delle genitrici.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Argonauti.

Sull'Isola di Lemno è anche ambientata la tragedia sofoclea "Filottete", che tratta di un mito riguardante l'omonimo eroe, abbandonato sull'isola durante la celeberrima Guerra di Troia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

• Il videogioco Arma III della Boehmia Interactive è ambientato a Lemno

Principali spiagge di Limnos[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Moderna[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]