Lemno

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Lemno
Λήμνος
Panorama di Lemno
Stato: bandiera Grecia
Periferia: Prefettura di Lesbo
Prefettura:
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Localizzazione: Mar Egeo
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Coordinate: 39°55′″N 25°15′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inattesoCoordinate: 39°55′″N 25°15′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inatteso
Centro principale: Myrina
Superficie: 477,6 km²
Sviluppo costiero: km
Classificazione geologica:
Abitanti : 18.104  (2001)
Densità: 38 ab./km²

Lemno (in greco: Λήμνος) è un'isola greca localizzata nella parte settentrionale del Mar Egeo. Ha un'estensione di 476 km2, 17.000 abitanti. È in gran parte collinosa con qualche fertile valletta. Il centro più importante è Myrina sulla costa occidentale con un ottimo porto naturale. Un centro di minore importanza è Mudro. L'isola è un'importante base militare a causa della sua posizione poco lontana dagli stretti del mar di Marmara.

Amministrativamente Lemnos appartiene alla prefettura di Lesbo

Indice

[modifica] Storia

I primi abitanti dell'isola erano popoli di origine pelasgica. Nel VI sec. a.C. divenne possedimento ateniese grazie a Milziade che l'espugnò. A questi seguirono i Macedoni, i Romani e quindi i Bizantini.

Dopo la quarta crociata, i bizantini persero il dominio dell'isola, e passò nelle mani dei veneziani, per un secolo i bizantini riuscirono nuovamente a riprendere il dominio dell'isola, ma poi passò ai genovesi, e nel 1479 fu conquistata dagli ottomani, che ne furono i padroni fino al 1913, anno in cui passò sotto il dominio dei greci.

[modifica] Myrina, il capoluogo

Myrina è un piccolo borgo assai pittoresco con un porto naturale dominato da un promontorio che collega con la terraferma con un breve istmo. Sul promontorio si trovano i ruderi della fortezza costruita dai veneziani nel XIII secolo. La fortezza andò distrutta nel 1770 dalla flotta russa che assediava l'isola allora sotto dominio ottomano.

Myrina o Mirina ha un piccolo ma interessante museo archeologico dove sono raccolte i reperti di scavi di Poliochni, Kaveirio Efestia e Koukonisile.

[modifica] Scavi archeologici

  • Poliochni è un sito archeologico sulla costa orientale di Lemno, scoperto dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene nel 1930. Gli scavi furono effettuati in due fasi: dal 1930 al 1936 e dal 1951 al 1956. Nel 1994 si procedeva a restaurare le mura di cinta. Il nucleo originale dell'abitato era costituito da capanne dalla inconsueta forma ellittica. Al villaggio si sostituì per gradi una piccola città protetta da mura anche dal versante marino. Fu costruito un edifico pubblico, il c.d. Bouleuterion dalle funzioni ancora ignote, ed un deposito di grano. All'ultima fase della vita della città risale la scoperta del cosiddetto Tesoro di Poliochni, simile al tesoro di Priamo scoperto a Troia.
Per approfondire, vedi la voce Lingua lemnia.

[modifica] Mitologia

L'isola di Lemno viene descritta nelle avventure degli Argonauti, gli eroi leggendari della spedizione del recupero del vello d'oro. Lemno rappresentò la prima tappa e la prima vicenda della loro avventura. Si trattava di un'isola abitata da sole donne: tutti gli uomini, infatti, erano stati sterminati dalla loro donne, come conseguenza di una punizione proveniente da Afrodite, offesa dalla trascuratezza del suo culto.

Le donne del luogo, mosse dall'intenzione di ricreare la stirpe, si unirono agli eroi inconsapevoli di quanto accaduto. La regina Ipsipile, innamoratasi di Giasone, si unì a lui generando i gemelli Euneo (o Eveno) e Nebrofono (o Toante).

In futuro toccherà proprio al figlio di Giasone, Euneo, il compito di prendere il comando sull'isola e purificarla dalle colpe delle genitrici.

Per approfondire, vedi la voce Argonauti.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

[modifica] Fonti

[modifica] Moderna

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