Eoli

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Gli Eoli furono la seconda delle tre popolazioni elleniche che nel II millennio a.C. invasero l'antica Grecia.

Probabilmente, la realtà storica dell'invasione ellenica della Grecia fu raccontata attraverso il mito della titanomachia: i fratelli Ade, Poseidone e Zeus personificano Ioni, Eoli e Achei che soggiogano Crono e i suoi fratelli Titani, ossia i Pelasgi adoratori delle divinità titaniche.

Il nome "Eoli" deriva dal fatto che essi furono considerati i discendenti di Eolo, figlio di Elleno, il mitico patriarca degli Elleni.

Popolo originariamente stanziato in Tessaglia ed in Beozia, gli Eoli migrarono verso oriente verso l'XI secolo a.C., stabilendosi nell'isola di Lesbo e poi sulle coste anatoliche in Eolide.
Secondo la tradizione tale migrazione, capeggiata da Oreste, sarebbe avvenuta sotto la spinta dei Dori, l'ultimo e quarto popolo (forse) ellenico, che soggiogò la civiltà micenea ormai decaduta.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierluigi Bonanno, Aiolis. Storia e archeologia di una regione dell’Asia Minore alla fine del II millennio a.C., USA, 2006