Agiostrati

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Agiostrati
comune
Άγιος Ευστράτιος
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Egeo Settentrionale
Unità periferica Lemno
Territorio
Coordinate 39°31′N 25°00′E / 39.516667°N 25°E39.516667; 25 (Agiostrati)Coordinate: 39°31′N 25°00′E / 39.516667°N 25°E39.516667; 25 (Agiostrati)
Superficie 43,325 km²
Abitanti 371 (2001)
Densità 8,56 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 815 xx
Prefisso 22540
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Agiostrati
Agiostrati – Mappa

Agiostrati (in greco Άγιος Ευστράτιος, Agios Efstratios, nota nel dialetto locale come Άη Στράτης, Ai Stratis e in turco come Bozbaba) è un'isola della Grecia del Mar Egeo situata a circa 30 km a sud-ovest da Lemno e 80 km a nordovest da Lesbo. Dal punto di vista amministrativo è un comune nella periferia dell'Egeo Settentrionale (unità periferica di Lemno) con 371 abitanti al censimento 2001[1]

L'isola è collegata con Lemno, Agios Konstantinos, Kymi e Kavala. In passato è stata luogo di confino per prigionieri politici in due stagioni: prima negli anni trenta, poi durante la dittatura dei colonnelli.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Si trova a 30 km (18 miglia marine) a sudovest di Lemno e 80 (42 miglia marine) a nordovest di Lesbo. Ha una forma grosso modo triangolare con larghezza massima di 6 km, lunghezza massima di 11 km ed una superficie di circa 43,3 km². L'origine geologica dell'isola è vulcanica. Il punto più alto dell'isola è Simadi (Σημάδι) 298 m s.l.m.

Nome[modifica | modifica sorgente]

L'isola deve il suo nome a Sant'Eustrazio, che vi risiedette come esule, essendosi opposto alle politiche iconoclaste dell'imperatore Leone l'armeno. Gli abitanti mostrano ancor oggi quella che si suppone essere la sua tomba.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La presenza di vestigia di insediamenti da diverse epoche in punti differenti dell'isola, fa dedurre che l'isola sia stata abitata dal terzo millennio prima di Cristo fino all'epoca bizantina.

A causa degli attacchi dei pirati durati tutto il XIV secolo, si ritiene che l'isola sia stata abbandonata durante il XV secolo. Il cartografo ottomano Piri Reìs la descrive nel 1520 come disabitata. L'isola sarebbe tornata ad essere abitata a metà del XVI secolo nella baia del porto odierno.

Il 19 febbraio 1968 un terremoto del grado 7,2 della scala Richter[2][3] con epicentro a sud dell'isola distrusse quasi integralmente il porto e l'insediamento principale. La basilica di Agios Vasilios (Άγιος Βασίλειος), costruita nel 1727, fu uno dei pochi edifici che resistette al sisma. La dittatura dei colonnelli, al potere all'epoca, ricostruì il villaggio con prefabbricati disposti come un accampamento militare. Questo nuovo insediamento, oltre ad essere privo delle caratteristiche e delle attrattive dell'edilizia tradizionale, aveva problemi di umidità e di scarso isolamento termico[4].

Molti prigionieri politici furono confinati tra il 1928 ed il 1963 sull'isola. Dal 1936 al 1948 la popolazione dei prigionieri politici ammontava a 300 unità. Si calcola che nel tempo siano passati circa 6000 prigionieri[5] che dovevano organizzarsi la vita autonomamente in tende o capanne autocostruite. La malnutrizione e le malattie furono causa di parecchie morti. Tra i prigionieri ci furono il poeta e scrittore Yiannis Ritsos, Tassos Livaditis, Kostas Varnalis e Nikos Karouzos, il compositore Mikis Theodorakis e l'attore Manos Katrakis.

Il politico e partigiano Evripidis Bakirtris fu confinato due volte ad Agiostrati.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

• Il videogioco Arma III della Boehmia Interactive è ambientato ad Agiostrati

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Censimento 2001. URL consultato il 4 aprile 2011.
  2. ^ (EN) Informazioni dell'USGS sul terremoto del 19 febbraio 1968
  3. ^ (EN) Stress coupling in the Aegean Region, p. 15
  4. ^ (GR) Άη Στράτης: Θα φύγω και θα ΄ρθω: documentario sull'isola
  5. ^ (DE) Agios Efstratios e la magia della semplicità, documentario su arte

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