Battaglia di Cartagine (238)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Battaglia di Cartagine
Moneta di Gordiano II, sconfitto e ucciso nella battaglia
Moneta di Gordiano II, sconfitto e ucciso nella battaglia
Data 12 aprile 238
Luogo Cartagine
Esito Vittoria di Massimino il Trace
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Milizie cittadine Legio III Augusta e altre truppe ausiliarie
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La battaglia di Cartagine venne combattuta nel 238 nelle vicinanze dell'antica città punica tra le forze fedeli all'imperatore romano Massimino il Trace e quelle degli imperatori Gordiano I e Gordiano II, che si erano ribellati a Massimino in Africa.

Battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Mentre i due Gordiano avevano il sostegno della popolazione della provincia d'Africa e del Senato romano,[1] Massimino aveva come alleato il governatore della Numidia, Capeliano, che in passato era stato anche avversario di Gordiano in una causa legale.[2] Si racconta che Capeliano disponesse di milizie meglio addestrate ed equipaggiate,[3] potendo contare sull'unica legione della zona, la III Augusta, mentre il rivale Gordiano II aveva un contingente mal equipaggiato, mal addestrato e indisciplinato, seppure più numeroso.[4] La battaglia che avvenne poco distante dalle mura di Cartagine decretò la fine dei due Gordiani, poiché il figlio morì in battaglia, o comunque risultò disperso.[5]

Frattanto di coloro che avevano sostenuto i due Gordiani in battaglia, pochi si salvarono riuscendo a raggiungere la vicina città. Gli altri, invece, furono incalzati fin sotto le mura e macellati sotto gli occhi dei loro stessi figli e mogli.[6] Poi Capelliano riuscì ad entrare in città, e quando il vecchio Gordiano, apprese la notizia della morte del figlio, per il dolore si suicidò, impiccandosi,[7] ponendo così fine alla rivolta contro Massimino. Poi Capelliano, mise a morte tutti coloro che avevano sostenuto la rivolta e ne confiscò i loro beni.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 4.1-6.9.
  2. ^ Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 9.1-3.
  3. ^ Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 9.6.
  4. ^ Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 9.5.
  5. ^ Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 9.7.
  6. ^ Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 9.8.
  7. ^ Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 9.4 e 9.9.
  8. ^ Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 9.10.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VII.
  • Boardman, John, et al., The Cambridge ancient history, Cambridge University Press, ISBN 0521301998, p. 31.
  • Potter, David Stone, The Roman Empire at Bay: Ad 180-395, Routledge, 2004, ISBN 0415100577, p. 170.