Erode Attico

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Erode Attico
Roman SPQR banner.svg Console imperiale romano
Herodes Atticus Louvre Ma1164 n2.jpg
Busto di Erode Attico
Nascita 101
Morte 177
Consolato 143

Erode Attico (Maratona, 101177) è stato un letterato e politico ateniese.

Cittadino romano, figlio di Vibullia Alcia Agrippina e di Tiberio Claudio Attico, un banchiere ateniese arrichitosi anche grazie all'esercizio dell'usura, insegnò con notevole successo ad Atene, ed ebbe una reputazione tale che l'imperatore Antonino Pio lo scelse quale precettore dei suoi due figli adottivi, Marco Aurelio e Lucio Vero.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Memnone, figlio adottivo di Erode Attico. Busto in marmo, circa 170. Da villa di Erode Attico in Loukou, Peloponneso.

Visse a Roma e creato console da Antonino Pio nel 143, ed incaricato di governare la Grecia e una parte dell'Asia. Abbellì Atene di monumenti magnifici, quali il famoso teatro detto Odéion (dedicato alla moglie scomparsa, Annia Regilla, uccisa da un liberto forse per suo stesso ordine), tuttora ben visibile in posizione addossata all'Acropoli, e lo stadio dell'Ilisso.

Fine sofista, Erode Attico eccelleva soprattutto nell'improvvisazione. Compose un gran numero di discorsi, nessuno dei quali si è conservato; una declamazione riferita a lui si rinviene nelle raccolte di oratori greci.

Aulo Gellio, che ne fu amico, riferisce questa scena a cui aveva assistito. Durante un convivio, giunse un importuno che, dandosi arie da filosofo, pretendeva gli fosse fatta la carità. Erode si lamentò a lungo di coloro che profanano il sacro nome della filosofia ma poi gli diede denari per trenta giorni di cibo e lo fece cacciare. "Gli ho dato - disse - come uomo, ma non come a un uomo".

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