Battaglia della strada Watling

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Battaglia della strada Watling
Disposizione iniziale delle truppe
Disposizione iniziale delle truppe
Data 61
Luogo strada di Watling, nei pressi del fiume Anker, Anglia orientale.
Esito Vittoria romana
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
5.000/6.000 legionari
4.000 ausiliari circa
4.000/5.000 alleati Germani
40.000/50.000 guerrieri
carri da combattimento
Perdite
400 morti (Tacito) 80.000 morti (Tacito), probabilmente 40.000
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La battaglia della strada Watling si svolse nel 61 d.C. tra una coalizione di tribù britanniche e l'Impero romano. Nonostante la schiacciante superiorità numerica dei nemici, i Romani riuscirono a contrastare le orde britanniche e ad ottenere una brillante vittoria, ponendo fine all'insurrezione britannica. La rivolta aveva seriamente messo in pericolo il dominio imperiale sulla Britannia, ma i Romani riuscirono a riaffermare la propria egemonia sull'isola.

Introduzione[modifica | modifica sorgente]

La battaglia del fiume Anker può essere considerata la vendetta romana ai danni dei Britanni per i saccheggi delle città di Camulodunum (Colchester), Londinium (Londra) e Verulamium (St Albans). Nel 61 d.C. il legato imperiale Gaio Svetonio Paolino sconfisse Boudicca in una grande battaglia. La battaglia avvenne lungo la strada di Watling, nei pressi dell'attuale fiume Anker, nell'Anglia orientale.

Forze in campo[modifica | modifica sorgente]

Svetonio Paolino (Romani):

Boudicca (Britanni):

  • 40.000/50.000 guerrieri
  • carri da combattimento (numero imprecisato)

Schieramento[modifica | modifica sorgente]

  • Svetonio collocò i suoi uomini in una posizione molto ben difesa, un canalone con colline boscose a protezione dei fianchi e delle retrovie. La cavalleria venne disposta ai lati dello schieramento di fanteria. Gli ausiliari e gli alleati dei Romani si trovavano davanti ai legionari.
  • I Britanni, pensando che avrebbero ottenuto una facile vittoria, condussero le loro famiglie in una zona di osservazione dietro allo schieramento. Davanti ai guerrieri si trovavano numerosi carri da combattimenti sistemati a semicerchio.

Combattimento[modifica | modifica sorgente]

I Britanni si lanciarono nell'angusto canalone ma vennero subito fermati da una fitta pioggia di giavellotti (pila) e fatti retrocedere dalla carica dei Romani. Lo schieramento molto serrato dei Romani impedì ai Britanni di usare adeguatamente le loro lunghe spade mentre la cavalleria romana armata di lunghe lance travolse i fianchi dello schieramento di Boudicca. In questa situazione furono favoriti anche i legionari che usando il corto gladio uccisero centinaia di guerrieri. A questo punto i Britanni iniziarono a fuggire verso le loro famiglie ma i loro carri ne rallentarono la ritirata facilitando il compito dei Romani già partiti all'inseguimento. Boudicca, per evitare di essere presa come prigioniera dai Romani, si diede la morte con il veleno.

« La gloria di quel giorno fu splendida, all'altezza delle vittorie di un tempo: alcuni storici parlano infatti di poco meno di ottantamila Britanni uccisi contro circa quattrocento dei nostri caduti e un numero poco superiore di feriti »
(Tacito, Annali, XIV, 37)

Le perdite tra i Britanni, nonostante il resoconto di Tacito, non saranno state superiori a 50.000 uomini.

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