Narciso (liberto)

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Tiberio Claudio Narciso (I secolo); ... – 54) fu un liberto segretario (praepositus ab epistulis) dell'imperatore Claudio.

Alleato di Messalina, ne svelò gli intrighi politici, ottenendo dall'imperatore gli ornamenti da questore. Fece ottenere al futuro imperatore, Vespasiano, il comando della legio II Augusta in Germania nel 41.[1]

Nel 43 fu inviato in Gallia con l'incarico di accelerare le operazioni di imbarco delle truppe dirette in Britannia.

Ancora nel 52 fu appaltatore insieme a Pallante, un altro liberto di Claudio, della grande galleria che avrebbe dovuto far defluire le acque della palude che si trovava nella piana del Fucino onde poterla bonificare. L'opera non riuscì, una prima volta perché la galleria era troppo alta e non permise alle acque di defluire, una seconda volta, al contrario, le acque uscirono con eccessiva violenza tanto da travolgere le persone riunite per assistere alla conclusione della grande opera ingegneristica[2].

In seguito alla morte di Claudio nel 54, fu arrestato e si suicidò.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Svetonio, Vita di Vespasiano 4.
  2. ^ Publio Cornelio Tacito, XII, 57 in Ab excessu divi Augusti (Annales).
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