Marco Licinio Crasso Frugi

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Marco Licinio Crasso Frugi
Roman SPQR banner.svg Console dell'Impero Romano
Nome originale Marcus Licinius Crassus Frugi
Morte 47 d.C.
Consorte Scribonia
Figli Gneo Pompeo Magno, Marco Licinio Crasso Frugi, Licinia, Marco Licinio Crasso Scriboniano, Lucio Calpurnio Pisone Liciniano, Licinia Magna.[1]
Gens Licinia
Padre Marco Licinio Crasso Dive
Consolato 27 d.C.
Procurator Augusti della Mauretania (44-46?)

Marco Licinio Crasso Frugi (in latino: Marcus Licinius Crassus Frugi; ... – 47) è stato un politico e console dell'Impero romano, appartenente alla Gens Licinia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini famigliari[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Marco Licinio Crasso Dive, console del 14 a.C., a sua volta adottato da Marco Licinio Crasso, console del 30 a.C., e di una non meglio identificata matrona romana. Era il fratello di Licinia, moglie di Lucio Calpurnio Pisone, collega console nello stesso anno, e padre di quel Gaio Calpurnio Pisone, che nel 65 d.C. capeggiò la congiura contro l'imperatore Nerone. Era, inoltre, nipote del triumviro Marco Liciono Crasso, morto nel 53 a.C. a Carre in Mesopotamia.

Frugi sposò Scribonia, figlia di di Lucio Scribonio Libone, console del 16, e di Cornelia Pompeia Magna, figlia di Pompeo Magno.[1] Ebbero numerosi figli, tra cui:

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cursus honorum.

Frugi fu prima pretore, e quindi nel 27 d.C. console, sotto l'impero di Tiberio. Successivamente sembra che entrò nelle grazie dell'imperatore Claudio, tanto da avere una posizione privilegiata durante il trionfo del 43 d.C., celebrato per la conquista della Britannia. Intorno al 44 d.C. fu governatore della Mauretania.

Nella primavera del 47, Frugi, la moglie e il figlio Gneo Pompeo Magno furono giustiziati su ordine dell'imperatrice romana Valeria Messalina. I tre furono seppelliti nella tomba di famiglia che si trova sulla via Salaria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Syme, The Roman Revolution, p.578
  2. ^ Shelton, The Women of Pliny's Letters, p.153.
  3. ^ Elsner, Life, Death and Representation: Some New Work on Roman Sarcophagi, p.57
  4. ^ The Cambridge Ancient History. Vol. 5, VII ed. London: Cambridge University Press, 1970-2007.
  5. ^ Elsner, Life, Death and Representation: Some New Work on Roman Sarcophagi, p.p.31&46

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti antiche
Fonti storiografiche moderne
  • (EN) Ronald Syme, The Roman Revolution, Oxford, Oxford University Press, 2002.
  • (EN) S.H. Rutledge, Imperial Inquisitions: Prosecutors and Informants from Tiberius to Domitian, Google eBook, Routledge, 2002.
  • (EN) J. Elsner & J. Huskinson, Life, Death and Representation: Some New Work on Roman Sarcophagi, Google eBook, Walter de Gruyter, 2010.
  • (EN) V. Rudich, Political Dissidence Under Nero: The Price of Dissimulation, Routledge, 2013.
  • (EN) J. Shelton, The Women of Pliny's Letters, Routledge, 2013.


Predecessore Fasti consulares Successore Consul et lictores.png
Gneo Cornelio Lentulo Getulico
e
Gaio Calvisio Sabino
(27 d.C.)
con Lucio Calpurnio Pisone
Gaio Appio Giunio Silano
e
Publio Silio Nerva