Marco Licinio Crasso Frugi

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Marco Licinio Crasso Frugi
Roman SPQR banner.svg Console dell'Impero Romano
Nome originale Marcus Licinius Crassus Frugi
Morte 47 a.C.
Figli Gneo Pompeo Magno, Marcus Licinius Crassus Frugi, Licinia, Marcus Licinius Crassus Scribonianus, Lucio Calpurnio Pisone Liciniano, Licinia Magna.
Gens Licinia
Padre Marco Licinio Crasso

Marco Licinio Crasso Frugi (in latino: Marcus Licinius Crassus Frugi; ... – 47) è stato un politico e console dell'Impero romano, appartenente alla Gens Licinia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Marco Licinio Crasso Frugi, console del 14 a.C., a sua volta adottato da Marco Licinio Crasso, console del 30 a.C., e di una non meglio identificata donna romana, era il fratello di Licinia, moglie di Lucio Calpurnio Pisone, collega console nello stesso anno, e padre di Gaio Calpurnio Pisone, che nel 65 capeggiò la congiura contro l'imperatore Nerone.

Frugi si sposò Scribonia, figlia di di Lucio Scribonio Libone, console del 16, e di Cornelia Pompeia Magna, figlia di Pompeo Magno. Ebbero come figli Gneo Pompeo Magno, Marcus Licinius Crassus Frugi console del 64, Licinia, Marcus Licinius Crassus Scribonianus, Lucio Calpurnio Pisone Liciniano e Licinia Magna[1].

Frugi fu prima pretore, e quindi nel 27 d.C. console, sotto l'imperio di Tiberio.

Successivamente sembra che entrò nelle grazie dell'imperatore Claudio, tanto da avere una posizione privilegiata durante il trionfo del 43 d.C., celebrato per la conquista della Britannia.

Intorno al 44 d.C. fu governatore della Mauretania.

Nella primavera del 47, Frugi, la moglie e il figlio Gneo Pompeo Magno furono giustiziati su ordine dell'imperatrice romana Valeria Messalina. I tre furono seppelliti nella tomba di famiglia che si trova sulla via Salaria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Syme, The Roman Revolution, p.578
Predecessore Fasti consulares Successore Consul et lictores.png
Gneo Cornelio Lentulo Getulico
e
Gaio Calvisio Sabino
(27 d.C.)
con Lucio Calpurnio Pisone
Gaio Appio Giunio Silano
e
Publio Silio Nerva