Decimo Magno Ausonio

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Monumento ad Ausonio (Milano)

Decimo Magno Ausonio (Burdigala, 310Burdigala, 395 circa) è stato un poeta latino.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Nascita, studi e insegnamento

Ausonio nacque probabilmente a Burdigala, oggi Bordeaux, attorno al 310, ma studiò sin da giovane a Tolosa. Ebbe un'eccellente educazione in grammatica e in retorica, ma non riuscì mai ad avere una certa affinità con la lingua greca[1].

Fu poi avvocato, ma il grande poeta latino detestava questa professione e volle dedicarsi all'insegnamento. Nel 334 fondò a Burdigala una scuola di retorica destinata a diventare molto famosa al suo tempo.

Il suo allievo più brillante fu Ponzio Anicio Meropio Paolino, futuro vescovo di Nola.

[modifica] Maestro di Graziano e console

Ausonio era considerato uno degli uomini più dotti della sua epoca; così l'imperatore Valentiniano I dopo trent'anni d'insegnamento lo chiamò a Roma come precettore del figlio Graziano.

Per riconoscenza verso il maestro Graziano lo insegnì dei più alti titoli e dei maggiori onori.

Nel 379 infatti Ausonio divenne console con Quinto Clodio Ermogeniano Olibrio. Prese parte alla campagna militare contro gli Alamanni e ottenne come premio una giovane sueba chiamata Bissula, alla quale dedicò successivamente un'opera poetica.

[modifica] Il ritorno a Burdigala

Morto Graziano nel 383, Ausonio tornò a Burdigala. Lì venne a contatto con la religione cristiana e secondo alcuni si convertì.

Morì nella sua città natale attorno al 395.

[modifica] Opere

Il poema Mosella, minuzioso resoconto di viaggio in versi, è considerato da molti il suo capolavoro, ma ha scritto anche molti epigrammi in memoria dei parenti defunti e epitaffi, come i Parentalia. Scrisse inoltre un'orazione dedicata a Graziano, lettere in versi e in prosa che furono dirette e redatte da Paolino di Nola e diverse altre cose in diversi altri generi.

Le sue opere sono solo oggi lodate dai critici contemporanei, ma al tempo di Ausonio erano considerate poco originali pur essendo scritte in modo scorrevole e chiaro: per questo non rientra tra i più apprezzati autori della Letteratura Latina.

Tra le opere principali:

  • Mosella
  • Parentalia
  • Ordo urbium nobilium
  • Efemeride

[modifica] Bibliografia

  • Decimo Magno Ausonio, Alessandro Franzoi (a cura di) Cupido messo in croce, Loffredo, 2002. ISBN 978-88-80-96895-5
  • Decimo Magno Ausonio, Luca Canali (a cura di) Epigrammi, Rubbettino, 2007. ISBN 978-88-49-81862-8
  • Decimo Magno Ausonio, Maria Elvira Consoli (a cura di) Mosella. Introduzione, testo, traduzione e commento, Congedo, 1998. ISBN 978-88-80-86259-8
  • Decimo Magno Ausonio, Agostino Pastorino (a cura di) Opere, UTET, 1996. ISBN 978-88-02-01822-5
  • Decimo Magno Ausonio, Lucia Di Salvo (a cura di) Ordo urbium nobilium, Loffredo, 2000. ISBN 978-88-80-96721-7
  • Decimo Magno Ausonio, Maria Grazia Bajoni (a cura di) Professori a Bordeaux (Commemoratio professorum Burdigalensium). Testo latino a fronte, Le Lettere, 1996. ISBN 978-88-71-66208-4
  • Decimo Magno Ausonio, Carlo Di Giovine (a cura di) Technopaegnion, Pàtron, 1996. ISBN 978-88-55-52397-4

[modifica] Note

  1. ^ Ausonio stesso lo confidò a dei suoi amici a Roma

[modifica] Collegamenti esterni


Predecessore
Imperatore Cesare Flavio Valente Augusto VI,
Imperatore Cesare Flavio Valentiniano Augusto II
Console romano
379
con Quinto Clodio Ermogeniano Olibrio
Successore
Imperatore Cesare Flavio Graziano Augusto,
Imperatore Cesare Flavio Teodosio Augusto


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