Pontefice massimo (storia romana)
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Il Pontefice massimo o Pontifex maximus era una figura della religione romana.
La carica di Pontefice massimo, anche se di carattere più che altro rappresentativo, era il massimo grado religioso al quale un romano poteva aspirare. Secondo la tradizione istituito da Numa Pompilio.
Era il capo del collegio di sacerdoti, i pontefici, che presiedevano alla sorveglianza e al governo del culto religioso. Nominava le Vestali, i Flamini e il Rex sacrorum (sacerdote al quale erano affidate le funzioni religiose compiute un tempo dai re).
Ha avuto per anni il totale controllo del diritto romano. Infatti regolava i fasti e compilava annualmente la tabula dealbata e gli annales pontificumoltre ad avere il compito di interpretare i mores e collaborava per l'emanazione della lex regia insieme al rex. Gaio Giulio Cesare fu Pontefice massimo, come anche gli imperatori che regnarono dopo di lui, fino al 375, quando Graziano declinò tale onore, anche perché incompatibile con la religione cristiana.
[modifica] Pontefici Massimi
Lista incompleta dei Pontefici Massimi
- 753-712 a.C. – Doveri e poteri della carica (forse però senza il titolo) erano dei re di Roma
- 712 a.C. - Numa Marcio
- ...
- 509 a.C. - Gaio Papirio
- ...
- 449 a.C. - Quinto Furio
- 431 a.C. - Aulo Cornelio Cosso
- 420 a.C. - Spurio Minucio
- 390 a.C. - Marco Follio Flaccinatore
- ...
- 332 a.C. - Publio Cornelio Callissa
- 304 a.C. - Cornelio Scipione Barbato, forse Lucio Cornelio Scipione Barbato
- ...
- 254 a.C. - Tiberio Coruncanio, primo Pontefice Massimo plebeo
- 243-221 a.C. - Lucio Cecilio Metello (morto nel 221 a.C.), che si demise o fu rimosso dal suo Ufficio attorno al 237 a.C.
- 237 a.C. - Lucio Cornelio Lentulo Caudino (morto attorno al 213 a.C.)
- 212 a.C. - Publio Licinio Crasso Dives (morto nel 183 a.C.)
- 183 a.C. - Gaio Servilio Gemino (morto nel 180 a.C.), forse Gaio Servilio figlio di Caio Gemino
- 180 a.C. - Marco Emilio Lepido (morto nel 152 a.C.)
- 152 a.C. - vacante
- 150 a.C. - Publio Cornelio Scipione Nasica Corculo (morto nel 141 a.C.)
- 141 a.C. - Publio Cornelio Scipione Nasica Serapione (morto nel 132 a.C. a Pergamo, Asia Minore)
- 132 a.C. - Publio Licinio Crasso Dive Muciano (ucciso in battaglia nel 131 a.C. in Asia Minore)
- 130 a.C. - Publio Muzio Scevola (morto nel 115 a.C. o nel 113 a.C.)
- 115 a.C. - Lucio Cecilio Metello Dalmatico
- 103 a.C. - Gneo Domizio Enobarbo (morto nel 88 a.C.)
- 89 a.C. - Quinto Muzio Scevola (ucciso nell’82 a.C. nel tempio di Vesta)
- 81 a.C. - Quinto Cecilio Metello Pio (morto attorno al 63 a.C.)
- 63 – 44 a.C. - Gaio Giulio Cesare
- 44 a.C. - Marco Emilio Lepido (morto nel 13 a.C.),
- 6 marzo 12 a.C. - Ottaviano Augusto
- 12 a.C. al 376 – I doveri e i poteri concernenti la carica appartennero agli imperatori
- dal 376 a oggi - a partire dalla rinuncia dell'imperatore Graziano il titolo venne trasmesso ai papi cristiani di Roma[senza fonte].
[modifica] Voci Correlate
[modifica] Bibliografia
- Renato Del Ponte, La religione dei Romani. Milano, Rusconi, 1982. ISBN 8818880292.
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