Veneralia

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Veneralia
Venus Verticordia - Dante Rossetti - 1866.jpg
Tipo di festa religiosa
Data 1 aprile
Celebrata a Roma
Religione Religione romana
Oggetto della celebrazione Festività romana in onore della dea Venere Verticordia ("che apre i cuori") e del suo compagno, Fortuna Virile.

I Veneralia erano una festività romana, celebrata il 1º aprile, dedicata a Venere Verticordia ("che apre i cuori") e alla sua compagna, Fortuna Virile.

Le donne, sposate e non, si recavano al tempio di Venere e rimuovevano le collane d'oro dalla statua della divinità. Dopo aver sottoposto la statua ad un lavaggio sacrale, ricollocavano le collane d'oro, decorando la statua con fiori di rosa. Successivamente le devote si recavano ai bagni pubblici maschili, coprendosi con schermi fatti di mirto, per ricordare il mito in cui Venere, sorpresa nuda a fare il bagno da alcuni satiri, si ricoprì per salvarsi. Qui, denudatesi, offrivano a Fortuna Virile dell'incenso, ottenendo dal dio la concessione di nascondere agli uomini i loro difetti fisici. Infine bevevano papavero macinato e sciolto nel latte, addolcito col miele, la stessa bevanda bevuta da Venere nel giorno del suo sposalizio con Vulcano. La cerimonia serviva a garantire alle devote bellezza, personalità e nobiltà.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]