Ponte Cestio

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Coordinate: 41°53′24.8″N 12°28′38″E / 41.890222, 12.47722

Ponte Cestio nel 1880 circa
Ponte Cestio oggi

Il Ponte Cestio (anche Pons Aurelius, Pons Gratiani, Ponte di San Bartolomeo, Ponte Ferrato) è una ponte di Roma, che collega l'Isola Tiberina alla terraferma sul lato occidentale, verso Trastevere.

Indice

[modifica] Storia

Il ponte fu costruito simmetricamente a quello Fabricio, dal pretore Gaio Cestio nel 46 o 44 a.C. (titolare dell'omonima piramide), oppure da Lucio Cestio l'anno successivo. Subì un primo restauro nel 152, ma fu completamente ricostruito nel 370 con materiali di reimpiego, provenienti anche dal vicino Teatro di Marcello, dagli imperatori Valentiniano I, Valente e Graziano; quest'ultimo diede un nuovo nome al ponte. Un altro restauro, documentato da un'epigrafe, si ebbe nel 1191-93 da parte di Benedetto Carissimi.

A causa dell'ampliamento del lato destro del Tevere, viene demolito nel 1888e ricostruito nel 1892 con parte del materiale lapideo originale, soprattutto nella parte centrale.

[modifica] Architettura

Il ponte è costituito da tre arcate, con una lunghezza complessiva di ottanta metri e quaranta. Il ponte romano misurava quarantotto metri e mezzo, con una sola grande arcata affiancata da due fornici minori.

[modifica] Bibliografia

  • Romolo A. Staccioli, Guida Insolita ai Luoghi, ai Monumenti e alle Curiosità di Roma Antica, Newton & Compton, Roma 2000, pp. 290
  • Willy Pocino, Le Curiosità di Roma, Newton & Compton, Roma 2004, pp. 309-311
  • Carmelo Calci, Roma Archeologica, AdnKronos Libri, Roma 2005, pp. 298
  • Roma. Guida Rossa, Touring Club Italiano, Milano 2004, p. 713

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