Trastevere

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 41°53′14″N 12°27′56″E / 41.88722, 12.46556

Stemma del rione
Trastevere

Trastevere (in dialetto trasteverino: Trestevere) è il XIII rione di Roma, anche identificato come Settore G nella mappa delle Zone a Traffico Limitato ZTL della città; si trova sulla riva ovest (riva destra) del fiume Tevere, a sud della Città del Vaticano. Il suo nome deriva dal latino trans Tiberim (al di là del Tevere), che era già il nome antico della regione augustea.

Indice

[modifica] Stemma

Il suo stemma prevede una testa di leone d'oro su sfondo rosso, il cui significato non è certo.

Una soluzione assai verosimile o "ufficiosa" ci viene suggerita dalle note d'uno studioso romano dell'Ottocento, Giuseppe Baracconi, il quale ricorda che dal 1100 al 1414 un leone – simbolo vivente di potenza e maestà – venne sempre custodito in una gabbia posta ai piedi del colle fatale del Campidoglio. Un giorno un ragazzo si accostò troppo alla gabbia e venne dilaniato, sicché si decise di sopprimere la fiera: ciò avvenne in una domenica di novembre 1414, nello stesso Palazzo Senatorio. Il leone così scomparve dal Campidoglio e fu in seguito sostituito da una lupa. La prestigiosa spoglia ferina fu donata al capo del rione Ripa (nel quale a suo tempo ricadeva anche il Trastevere) che la seppellì in un suo orto al di là del Tevere.

Da allora quella sepoltura divenne un importante luogo di riferimento e di orgoglio popolare. In tal modo, quando nella seconda metà del Settecento venne effettuata la prima ripartizione moderna dei rioni storici – con la separazione fra l'altro di Trastevere da Ripa – al momento dell'assunzione d'un emblema araldico Ripa scelse il timone d'una nave mentre il nuovo ripartimento transtiberino scelse la caput leonis. A questo punto possiamo solo dire che se il nesso non è dimostrato in via documentale, il resto delle circostanze è tuttavia fuori discussione.

[modifica] Storia

Al tempo delle origini di Roma (754-509 a.C.), la zona di Trastevere era una terra ostile che apparteneva agli Etruschi. Roma la occupò per poter sorvegliare il fiume da ambo i lati. In ogni caso aveva solo una importanza strategica, Roma non aveva interesse ad estendersi urbanisticamente su quel lato, infatti, Trastevere era collegato al resto della città solo da un debole ponte di legno, il Sublicio.

In età repubblicana, le zone vicino al fiume si popolarono di quei lavoratori che avevano a che fare con il fiume, come marinai e pescatori, e ci fu una grande affluenza di immigrati orientali, principalmente ebrei e siriani. Per questo nella zona sorsero alcuni templi di culti orientali.

La considerazione della zona come parte della città inizia con l'imperatore Augusto, che divise il territorio di Roma in 14 regioni; l'attuale Trastevere era la quattordicesima ed era chiamata regio transtiberina. Tuttavia, tale regione era ancora al di fuori della città vera e propria, almeno fino all'imperatore Aureliano (270-275 d.C.), che fece estendere le mura per includere anche Trastevere, insieme al monte Vaticano.

Grazie al benessere del periodo imperiale, molte personalità decisero di costruire la propria villa in Trastevere: quella di Clodia, amica di Catullo, e quella di Gaio Giulio Cesare (Horti Caesaris).

Il Trastevere del medioevo aveva vie strette, tortuose e irregolari; inoltre, a causa dei mignani, avancorpi sporgenti lungo le facciate delle case, non c'era spazio sufficiente per il passaggio dei carri. Alla fine del '400 tali mignani furono demoliti, ma nonostante ciò Trastevere rimase un labirinto di viottoli.

Forte era il contrasto tra le ricche e possenti abitazioni dei signori e le casupole delle persone più povere.

Le strade non ebbero alcun tipo di lastricazione fino alla fine del '400 grazie all'intervento di Papa Sisto IV, che fece pavimentare alcune strade prima con mattoni di laterizi messi a spina di pesce, poi con i sampietrini, più adatti alle ruote dei carri. Un cambiamento ci fu nel 1586 con Papa Sisto V, che fissò i quattordici rioni di Roma. In tale suddivisione Trastevere era il XIII e ad esso era stato incorporato anche il rione Borgo.

Piazza Santa Maria in Trastevere: la Basilica.

Grazie al parziale isolamento (si trovava al di là del Tevere) e all'ambiente multiculturale fin dal tempo dell'antica Roma, gli abitanti di Trastevere, chiamati trasteverini, venivano a formare quasi una popolazione a sé stante: popolani di nota tenacia, fierezza e genuinità. Inoltre, le donne erano considerate molto belle, con occhi e capelli molto scuri e dai bei lineamenti.

Nel 1744 Papa Benedetto XIV compì una revisione della delimitazione dei rioni, dando a Trastevere gli attuali confini.

Dopo il 1870 furono costruiti i muraglioni per bloccare le inondazioni del Tevere: ciò portò sicuramente una maggiore sicurezza a prezzo della distruzione di tutti i posti più caratteristici che si trovavano sulla riva.

Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento ebbe discreta fama nel rione e nella città la figura di Romeo Ottaviani detto er Tinèa, bullo, er più de Trastevere, morto accoltellato in via del Moro.

[modifica] Tempi moderni

Oggi Trastevere mantiene ancora il suo carattere grazie alle strade tortuose coperte di sampietrini su cui si affacciano case popolari medioevali. La notte si riempie di persone, sia italiane che straniere, grazie alla ricchezza di ristoranti e pub per ogni fascia di prezzo.

È uno dei quartieri più vivi, caratteristici e autosufficienti della città. Offre ristoranti tipici romani (molto famosi il goliardico Cencio La parolaccia per via degli insulti reciproci, Il Rugantino e da Gigetto) e pizzerie ma anche cinema, mercati (quello di San Cosimato è stato ristrutturato proprio di recente), banche, farmacie, supermercati, botteghe di ogni tipo e negozietti eleganti.

Altro tratto che caratterizza la zona il monumento a Gioachino Belli, emblema trasteverino.

[modifica] I confini

[modifica] Il Gianicolo

[modifica] Le Piazze

Piazza di Santa Maria in Trastevere
Piazza S. Cosimato

Il Rione Trastevere, nella parte più antica è un intreccio di vicoli punteggiati da numerose piccole piazze. Spiccano poi degli interventi successivi sul territorio, attuati per creare piazze più ampie e funzionali e generalmente risalenti all'apertura di Viale Trastevere. Nel primo tipo di piazze spiccano:

Esempi del secondo tipo sono:

[modifica] Le Strade

  • Lungotevere degli Alberteschi
  • Lungotevere degli Anguillara
  • Via Anicia
  • Via C. Antonietti
  • Via dell'Arco de' Tolomei
  • Via dell'Arco di san Calisto
  • Via Ascianghi
  • Vicolo dell'Atleta
  • Via G. G. Belli
  • Via Benedetta
  • Via A. Bertani
  • Vicolo del Bologna
  • Salita del Bosco Parrasio
  • Via della Botticella
  • Vicolo del Buco
  • Salita del Buon Pastore
  • Via Calandrelli
  • Vicolo del Canale
  • Via F. Casini
  • Vicolo del Cedro
  • Vicolo Del Cinque
  • Via del Cipresso
  • Via della Cisterna
  • Via Corsini
  • Via E. Dandolo
  • Via J. de' Settesoli
  • Via N. Del Grande
  • Via N. Fabrizi
  • Lungotevere della Farnesina
  • Via dei Fienaroli
  • Via B. Filipperi
  • Via della Fonte d'Olio
  • Via delle Fratte di Trastevere
  • Vicolo della Frusta
  • Viale M. Fuller Ossoli
  • Scalea B. Galletti
  • Via B. Galletti
  • Via G. Garibaldi
  • Via dei Genovesi
  • Via della Gensola
  • Lungotevere Gianicolense
  • Passeggiata del Gianicolo
  • Via del Gianicolo
  • Viale Glorioso
  • Via G. Induno
  • Via A. Jandolo
  • Via A. Klitsche
  • Viale A. Leducq
  • Vicolo del Leopardo
  • Via della Luce
  • Vicolo della Luce
  • Salita della Lungara
  • Via della Lungara
  • Via della Lungaretta
  • Via della Lungarina
  • Via della Madonna dell'Orto
  • Via G. Mameli
  • Via L. Manara
  • Via delle Mantellate
  • Via dei Marescotti
  • Via Cardinale Marmaggi
  • Via L. Masi
  • Via A. Masina
  • Via del Mattonato
  • Vicolo del Mattonato
  • Vicolo di Mazzamurelli
  • Via G. Medici
  • Via Cardinal M. Del Val
  • Via F. Minutilli
  • Via G. Modena
  • Rampa di Monte Aureo
  • Via di Monte Fiore
  • Via del Moro
  • Vicolo Moroni
  • Via E. Morosini
  • Viale P. Narducci
  • Via dell'Olmetto
  • Via degli Orti d'Alibert
  • Via della Paglia
  • Via dei Panieri
  • Vicolo dei Panieri
  • Viale del Parco di Villa Corsini
  • Via T. Pateras
  • Via della Pelliccia
  • Via della Penitenza
  • Vicolo della Penitenza
  • Via P. Peretti
  • Vicolo del Piede
  • Via in Piscinula
  • Via del Politeama
  • Via di Ponte Sisto
  • Via di Porta Portese
  • Via di Porta San Pancrazio
  • Via di Porta Settimiana
  • Via del Porto
  • Galleria Principe Amedeo di Savoia
  • Vicolo del Quartiere
  • Rampa della Quercia
  • Via della Renella
  • Vicolo della Renella
  • Vicolo de'Renzi
  • Via dei Riari
  • Lungotevere Ripa
  • Via Ripense
  • Via Roma Libera
  • Via F. Rosazza
  • Via P. Roselli
  • Via G. Sacchi
  • Via dei Salumi
  • Vicolo di Sant'Agata
  • Via di Santa Bonosa
  • Via di San Calisto
  • Via di Santa Cecilia
  • Via di San Cosimato
  • Via di San Crisogono
  • Via di Santa Dorotea
  • Via di San Francesco a Ripa
  • Vicolo di San Francesco a Ripa
  • Via di San Francesco di Sales
  • Via di San Gallicano
  • Vicolo di Santa Margherita
  • Vicolo di Santa Maria in Cappella
  • Vicolo di Santa Maria in Trastevere
  • Via di San Michele
  • Salita di Sant'Onofrio
  • Via di Sant'Onofrio
  • Vicolo di Sant'Onofrio
  • Via di San Pietro in Montorio
  • Vicolo di Santa Rufina
  • Via G. C. Santini
  • Via L. Santini
  • lungotevere R. Sanzio
  • Via della Scala
  • Vicolo della Scala
  • Vicolo della Scalaccia
  • Via T. Scarpetta
  • Via U. Seni
  • Via della Settima Coorte
  • Viale G. Spada
  • Via degli Stefaneschi
  • Via F. Sturbinetti
  • Vicolo dei Tabacchi
  • Scalea del Tamburino
  • Via C. Tavolacci
  • Via O. Tiburzi
  • Via A. Tittoni
  • Vicolo della Torre
  • Viale di Trastevere
  • Viale Trenta Aprile
  • Viale R. Vagnozzi
  • Via dei Vascellari
  • Vicolo dei Vascellari
  • Via G. Venezian
  • Via Urbano VIII
  • Viale Wern
  • Via G. Zanazzo

[modifica] Strade e piazze scomparse

  • Vicolo dell'Archetto
  • Vicolo Basadonne
  • Vicolo Berluca
  • Piazza Italia
  • Via Mastai
  • Vicolo del Muro Nuovo
  • Vicolo del Patricello

[modifica] Gli Edifici

[modifica] Le Chiese

[modifica] Altri monumenti

[modifica] Bibliografia

  • Gigli, Laura. SPQR, Assessorato alla cultura. Rione 13 : Trastevere. (in cinque parti). Guide rionali di Roma. Roma, Fratelli Palombi, 1998.
  • Pertica, Domenico. Storia dei rioni di Roma. Roma, NES, 1992.
  • Roccoli, Arianna. Chiese di Trastevere: da Via della Lungara a Piazza San Cosimato. Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2007. ISBN 9788824034944.
  • Zeppegno, Luciano. I rioni di Roma. Roma, Newton Compton, 1996. ISBN 88-8183-261-5.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


Rioni di Roma · Osteria Capitolina · Ai du' gemelli
  • Roma Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma
Strumenti personali