Trastevere
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Trastevere (in dialetto trasteverino: Trestevere) è il XIII rione di Roma, anche identificato come Settore G nella mappa delle Zone a Traffico Limitato ZTL della città; si trova sulla riva ovest (riva destra) del fiume Tevere, a sud della Città del Vaticano. Il suo nome deriva dal latino trans Tiberim (al di là del Tevere), che era già il nome antico della regione augustea.
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[modifica] Stemma
Il suo stemma prevede una testa di leone d'oro su sfondo rosso, il cui significato non è certo.
Una soluzione assai verosimile o "ufficiosa" ci viene suggerita dalle note d'uno studioso romano dell'Ottocento, Giuseppe Baracconi, il quale ricorda che dal 1100 al 1414 un leone – simbolo vivente di potenza e maestà – venne sempre custodito in una gabbia posta ai piedi del colle fatale del Campidoglio. Un giorno un ragazzo si accostò troppo alla gabbia e venne dilaniato, sicché si decise di sopprimere la fiera: ciò avvenne in una domenica di novembre 1414, nello stesso Palazzo Senatorio. Il leone così scomparve dal Campidoglio e fu in seguito sostituito da una lupa. La prestigiosa spoglia ferina fu donata al capo del rione Ripa (nel quale a suo tempo ricadeva anche il Trastevere) che la seppellì in un suo orto al di là del Tevere.
Da allora quella sepoltura divenne un importante luogo di riferimento e di orgoglio popolare. In tal modo, quando nella seconda metà del Settecento venne effettuata la prima ripartizione moderna dei rioni storici – con la separazione fra l'altro di Trastevere da Ripa – al momento dell'assunzione d'un emblema araldico Ripa scelse il timone d'una nave mentre il nuovo ripartimento transtiberino scelse la caput leonis. A questo punto possiamo solo dire che se il nesso non è dimostrato in via documentale, il resto delle circostanze è tuttavia fuori discussione.
[modifica] Storia
Al tempo delle origini di Roma (754-509 a.C.), la zona di Trastevere era una terra ostile che apparteneva agli Etruschi. Roma la occupò per poter sorvegliare il fiume da ambo i lati. In ogni caso aveva solo una importanza strategica, Roma non aveva interesse ad estendersi urbanisticamente su quel lato, infatti, Trastevere era collegato al resto della città solo da un debole ponte di legno, il Sublicio.
In età repubblicana, le zone vicino al fiume si popolarono di quei lavoratori che avevano a che fare con il fiume, come marinai e pescatori, e ci fu una grande affluenza di immigrati orientali, principalmente ebrei e siriani. Per questo nella zona sorsero alcuni templi di culti orientali.
La considerazione della zona come parte della città inizia con l'imperatore Augusto, che divise il territorio di Roma in 14 regioni; l'attuale Trastevere era la quattordicesima ed era chiamata regio transtiberina. Tuttavia, tale regione era ancora al di fuori della città vera e propria, almeno fino all'imperatore Aureliano (270-275 d.C.), che fece estendere le mura per includere anche Trastevere, insieme al monte Vaticano.
Grazie al benessere del periodo imperiale, molte personalità decisero di costruire la propria villa in Trastevere: quella di Clodia, amica di Catullo, e quella di Gaio Giulio Cesare (Horti Caesaris).
Il Trastevere del medioevo aveva vie strette, tortuose e irregolari; inoltre, a causa dei mignani, avancorpi sporgenti lungo le facciate delle case, non c'era spazio sufficiente per il passaggio dei carri. Alla fine del '400 tali mignani furono demoliti, ma nonostante ciò Trastevere rimase un labirinto di viottoli.
Forte era il contrasto tra le ricche e possenti abitazioni dei signori e le casupole delle persone più povere.
Le strade non ebbero alcun tipo di lastricazione fino alla fine del '400 grazie all'intervento di Papa Sisto IV, che fece pavimentare alcune strade prima con mattoni di laterizi messi a spina di pesce, poi con i sampietrini, più adatti alle ruote dei carri. Un cambiamento ci fu nel 1586 con Papa Sisto V, che fissò i quattordici rioni di Roma. In tale suddivisione Trastevere era il XIII e ad esso era stato incorporato anche il rione Borgo.
Grazie al parziale isolamento (si trovava al di là del Tevere) e all'ambiente multiculturale fin dal tempo dell'antica Roma, gli abitanti di Trastevere, chiamati trasteverini, venivano a formare quasi una popolazione a sé stante: popolani di nota tenacia, fierezza e genuinità. Inoltre, le donne erano considerate molto belle, con occhi e capelli molto scuri e dai bei lineamenti.
Nel 1744 Papa Benedetto XIV compì una revisione della delimitazione dei rioni, dando a Trastevere gli attuali confini.
Dopo il 1870 furono costruiti i muraglioni per bloccare le inondazioni del Tevere: ciò portò sicuramente una maggiore sicurezza a prezzo della distruzione di tutti i posti più caratteristici che si trovavano sulla riva.
Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento ebbe discreta fama nel rione e nella città la figura di Romeo Ottaviani detto er Tinèa, bullo, er più de Trastevere, morto accoltellato in via del Moro.
[modifica] Tempi moderni
Oggi Trastevere mantiene ancora il suo carattere grazie alle strade tortuose coperte di sampietrini su cui si affacciano case popolari medioevali. La notte si riempie di persone, sia italiane che straniere, grazie alla ricchezza di ristoranti e pub per ogni fascia di prezzo.
È uno dei quartieri più vivi, caratteristici e autosufficienti della città. Offre ristoranti tipici romani (molto famosi il goliardico Cencio La parolaccia per via degli insulti reciproci, Il Rugantino e da Gigetto) e pizzerie ma anche cinema, mercati (quello di San Cosimato è stato ristrutturato proprio di recente), banche, farmacie, supermercati, botteghe di ogni tipo e negozietti eleganti.
Altro tratto che caratterizza la zona il monumento a Gioachino Belli, emblema trasteverino.
[modifica] I confini
- Borgo: Mura Leonine, piazza della Rovere
- il Tevere (riva destra): lungotevere Gianicolense fino a ponte Mazzini, lungotevere della Farnesina fino a Ponte Sisto, lungotevere Raffaello Sanzio fino a Ponte Garibaldi, lungotevere degli Anguillara fino a Ponte Cestio, lungotevere degli Alberteschi fino a Ponte Palatino, lungotevere Ripa fino a Ponte Sublicio.
- Mura Aureliane
- Gianicolense
- Portuense
[modifica] Il Gianicolo
[modifica] Le Piazze
Il Rione Trastevere, nella parte più antica è un intreccio di vicoli punteggiati da numerose piccole piazze. Spiccano poi degli interventi successivi sul territorio, attuati per creare piazze più ampie e funzionali e generalmente risalenti all'apertura di Viale Trastevere. Nel primo tipo di piazze spiccano:
Esempi del secondo tipo sono:
[modifica] Le Strade
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[modifica] Strade e piazze scomparse
- Vicolo dell'Archetto
- Vicolo Basadonne
- Vicolo Berluca
- Piazza Italia
- Via Mastai
- Vicolo del Muro Nuovo
- Vicolo del Patricello
[modifica] Gli Edifici
[modifica] Le Chiese
- Santa Maria in Trastevere
- Santa Maria dell'Orto
- San Crisogono
- Santa Cecilia in Trastevere
- Santa Maria dei Sette Dolori
- San Pietro in Montorio
- San Callisto
- Sant'Agata in Trastevere
- Sant'Onofrio al Gianicolo
- San Benedetto in Piscinula
- Santa Maria della Luce
- Santi Maria e Gallicano
- Sante Rufina e Seconda
- Santa Margherita in Trastevere
- San Cosimato
- Santi Quaranta e San Pasquale Baylon (o delle Zitelle)
- San Francesco a Ripa
- San Giovanni Battista dei Genovesi
- Santa Maria in Cappella
- Sant'Egidio
- Santa Maria della Scala
- Santa Dorotea
- San Giovanni della Malva in Trastevere
- Santa Croce alla Lungara (o delle Scalette o del Buon Pastore)
- San Giacomo alla Lungara (o in Settignano o in Settimiano)
- San Giuseppe alla Lungara
- San Giosafat al Gianicolo (di rito orientale)
- Sant'Antonio Maria Zaccaria
- Santa Maria Addolorata in Trastevere
- San Michele a Ripa
- Santa Maria del Buon Viaggio
- Sacro Cuore di Gesù a Villa Lante
- Santa Maria del Ritiro al Gianicolo
- Santa Caterina Martire
- Chiesa evangelica battista in Trastevere
- Santa Maria della Visitazione e San Francesco di Sales (di competenza del carcere di Regina Coeli)
- Sant'Andrea dei Vascellari (sconsacrata)
- Santa Maria della Clemenza (sconsacrata)
- Santa Teresa del Bambin Gesù (sconsacrata)
- Santa Bonosa (scomparsa)
[modifica] Altri monumenti
[modifica] Bibliografia
- Gigli, Laura. SPQR, Assessorato alla cultura. Rione 13 : Trastevere. (in cinque parti). Guide rionali di Roma. Roma, Fratelli Palombi, 1998.
- Pertica, Domenico. Storia dei rioni di Roma. Roma, NES, 1992.
- Roccoli, Arianna. Chiese di Trastevere: da Via della Lungara a Piazza San Cosimato. Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2007. ISBN 9788824034944.
- Zeppegno, Luciano. I rioni di Roma. Roma, Newton Compton, 1996. ISBN 88-8183-261-5.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Trastevere
[modifica] Collegamenti esterni
- Testaccio quartiere confinante: Storia, foto e video
- Immagine satellitare su Google Maps
- Museo di Roma in Trastevere
- Pasquale Ierardi, TRASTEVERE (1871-1901), tesi di laurea in materie letterarie, Università di Roma "La Sapienza", Facoltà di Magistero, cap. V: Usi e costumi e vita quotidiana dei Trasteverini
- Tutte le chiese di Trastevere
- Rione Trastevere e mappa
- La mappa del rione con i confini in evidenza su Google Maps
- Scheda sull'evoluzione urbanistica del quartiere
- Gallerie fotografiche del rione Trastevere
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