Chiesa di San Francesco a Ripa

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Coordinate: 41°53′05″N 12°28′22″E / 41.884722°N 12.472778°E41.884722; 12.472778

San Francesco a Ripa
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione cattolica
Diocesi Diocesi di Roma
Stile architettonico Barocco
Inizio costruzione XVII secolo

'San Francesco a Ripa, ovvero San Francesco d’Assisi a Ripa Grande è una chiesa romana del rione Trastevere.

Storia e arte[modifica | modifica sorgente]

Trae la sua denominazione dalla vicinanza con il porto di Ripa Grande, affacciato sul Tevere. Fondata nell'XI secolo e annessa inizialmente ad un ospedale, la chiesa fu rinnovata e dedicata a San Francesco d'Assisi dopo che lo stesso Santo vi aveva dimorato tra il 1209 e il 1223, durante le sue visite al Papa. L'edificio attuale risale alla ristrutturazione secentesca di Onorio Longhi (corpo longitudinale, 1603) e di Mattia de Rossi (per la facciata, 1681-1701).

La chiesa è nota ai più per la presenza della statua della Beata Ludovica Albertoni, scolpita da Gian Lorenzo Bernini per il cardinale Paluzzi (nipote di papa Clemente X) tra il 1671 e il 1675. La statua, vero esempio di trasporto mistico-carnale e di estasi barocca, è collocata su uno spettacolare drappo in diaspro sopra la mensa dell'altare della cappella; la parete di fondo, sempre secondo i suggerimenti di Gian Lorenzo Bernini, è stata scenograficamente arretrata per permettere alla luce di penetrare nell'ambiente da due finestre laterali nascoste, creando un effetto quasi soprannaturale, proprio come nell'Estasi di Santa Teresa della chiesa di Santa Maria della Vittoria. La pala della cappella, inquadrata da teste di cherubini in stucco che ribadiscono il sentore di apparizione mistica che pervade tutto il sacello, è del Baciccio.

Gian Lorenzo Bernini: la Beata Ludovica Albertoni (Roma, S. Francesco a Ripa).
Particolare della Beata Ludovica Albertoni.

Tra le altre opere d'arte si segnala la bella cappella Rospigliosi (inizi del XVII secolo), tutta in marmi colorati, progettata da Nicola Michetti e Ludovico Rusconi Sassi. In sacrestia, all'interno di uno scenografico apparato di armadi barocchi, è conservata una tavola con S. Francesco (XIII secolo), attribuita a Margaritone d'Arezzo.

Nella Chiesa, si trova il sepolcro di Antonino da Patti, venerabile francescano, a cui sono attribuiti diversi miracoli nella cura dei malati.[senza fonte]

In una cappella della chiesa, si trova il sepolcro di Giorgio de Chirico, benefattore dei frati minori.

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