Palazzo Massimo alle Terme

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Palazzo Massimo alle Terme
Il cortile

Palazzo Massimo alle Terme è un palazzo di Roma, nel rione Castro Pretorio, in piazza dei Cinquecento, nei pressi della stazione Termini.

Storia e descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'edificio fu costruito tra il 1883 ed il 1886 dall’ultimo discendente della famiglia romana dei Massimo, il sacerdote gesuita Massimiliano Massimo, su terreni che appartenevano alla famiglia; questi incaricò della costruzione l’architetto Camillo Pistrucci.

La costruzione del palazzo portò alle demolizione di un precedente edificio, palazzo Peretti (appartenuto a papa Sisto V e perciò detto anche Sistino), che si trovava all’interno della villa Peretti Montalto, opera di Domenico Fontana (fine XVI secolo). La villa, divenuta poi Negroni, ed infine Massimo, scomparve completamente con la costruzione della vicina stazione ferroviaria. Il nuovo palazzo divenne sede di un collegio dei Gesuiti, che in seguito, in onore del suo fondatore, fu chiamato Istituto Massimiliano Massimo: esso mantenne questa destinazione fino al 1960, quando l'Istituto si trasferì all'EUR.

Acquistato dallo Stato italiano nel 1981, dopo un restauro dell’edificio ad opera dell’architetto Costantino Dardi, esso ospita dal 1992 una parte del Museo nazionale romano. Il palazzo si compone di un sotterraneo, di un pianterreno e di due piani.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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