Fidene
| Fidene frazione |
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| Abitanti | 11 686 | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 00138 | ||||
| Prefisso | 06 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Fidene è una frazione di Roma Capitale, situata in zona Z.II Castel Giubileo, nel territorio del Municipio Roma IV.
Il toponimo indica anche la zona urbanistica 4d del IV Municipio. Popolazione della zona urbanistica: 11.686[1] abitanti.
Indice |
[modifica] Storia
Fidene (Fidenae in latino) era un'antica città del Lazio, situata a circa otto chilometri a nord di Roma sulla via Salaria, nel punto in cui questa correva lungo il Tevere. La città occupava una posizione strategica, all'incrocio di vie commerciali tra Romani e Sabini e tra l'Etruria e la Campania. Era nota inoltre per la fertilità del territorio, dovuta anche alla vicinanza con il Tevere.
Il luogo dove sorgeva l'antica Fidene si può identificare con una collina della Tenuta che nel recente passato era denominata, con riferimento alla famiglia proprietaria, Villa Spada, laddove nel '900 sorse l'omonima borgata Fidene, e su cui sono presenti tracce di edifici e di opere difensive arcaiche; tombe di epoca protostorica, orientalizzante e arcaica sono state ritrovate ai margini dell'abitato antico e a nord-est, nella confinante Tenuta Radicicoli.
Per molto tempo fu il primo centro latino oltre il confine settentrionale del territorio romano e spesso fu sottoposta all'influenza dell'etrusca Veio. Probabilmente finì definitivamente nell'orbita romana con la caduta della città etrusca e alcuni autori antichi raccontano che a quei tempi era quasi del tutto deserta. Assunse poi, e conservò a lungo, la funzione di centro amministrativo del territorio, come Municipium romano.
| Per approfondire, vedi la voce Battaglia di Fidene. |
La lotta tra Fidene e Roma si intrecciò più volte in quella combattuta dai Romani contro la città etrusca di Veio. La città, tuttavia, risulta già conquistata e colonizzata da Roma in età regia, addirittura sotto Romolo a seguito della Battaglia di Fidene del 748-746 a.C. (sec. VIII a.C.[2][3]). Nuovi combattimenti sono registrati al tempo del terzo re di Roma, Tullo Ostilio.[4][5] Sembra poi che fu nuovamente occupata nel 474 a.C. Nel 438 a.C. i Fidenati cacciarono la guarnigione romana e si allearono ai Falisci, ai Capenati e agli Etruschi di Veio per contrastare i Romani; la guerra fu cruenta e si risolse definitivamente nel 435 a.C., con la distruzione e il saccheggio della città operata dai Romani, che trassero in schiavitù tutti i suoi abitanti [6].
Sulle pendici orientali della collina, lungo la via Salaria, fu costruita la curia fidenate, con un'iscrizione dedicata dal Senato di Fidene a M. Aurelius, qui scoperta nel 1889, insieme a resti di alcuni edifici.
Svetonio e Tacito ci tramandano del crollo di un teatro ligneo edificato per spettacoli temporanei presso Fidene nell'anno 27 d.C., che causò la morte di circa 20.000 persone, sulle 50.000 presenti, e che fu ricordato come uno dei peggiori disastri causati dal crollo di teatri in epoca romana.
[modifica] Edifici di culto
- Chiesa di Santa Felicita e figli martiri, in via Don Giustino Maria Russolillo. Parrocchia eretta il 16 luglio 1958 con il decreto del cardinale vicario Clemente Micara "Sanctissimus dominus".
- Chiesa di Sant'Innocenzo I papa e San Guido vescovo, in via Radicofani. Parrocchia eretta il 1º marzo 1981 con decreto del cardinale vicario Ugo Poletti.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Casa protostorica di Fidene, in via Quarrata. Trattasi della ricostruzione di una casa risalente al IX secolo a.C. rinvenuta nei pressi[7].
- La statua di don Giustino Maria Russolillo, al centro di piazza dei Vocazionisti.
[modifica] Collegamenti
| È raggiungibile dalla stazione di: Fidene. |
[modifica] Note
- ^ Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
- ^ Livio, Ab Urbe condita libri, I, 14.
- ^ Plutarco, Vita di Romolo, 23, 6-7.
- ^ Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, I, 4.
- ^ Floro, Epitoma de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC, I, 3.6-7.
- ^ Tito Livio, Ab Urbe condita libri, Libro IV, 2, 17-20).
- ^ Casa protostorica di Fidene
[modifica] Bibliografia
- Lorenzo Quilici; Stefania Quilici Gigli, Fidenae, Latium Vetus 5, Roma, Consiglio Nazionale delle Ricerche, 1986.
- R. Cappelli (a cura di), Fidene. Una casa dell'età del ferro, Roma, Mondadori Electa, 1998. ISBN 978-88-435-6572-6
- Autori vari, Fidenae. Contributi per la ricostruzione topografica del centro antico. Ritrovamenti 1986-1992, Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma, CII, 2001 [2003], pp. 204–256.
- Francesco di Gennaro, Fidenae e la sua necropoli, in Roma. Memorie dal sottosuolo - Ritrovamenti archeologici 1980/2006 (a cura di M.A. Tomei), Verona, Mondadori Electa, 2006, pp. 230–231.