Laurentum

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Laurentum fu un'antica città del Latium vetus, oggi scomparsa.[1]

Situata sulla via Laurentina a 10 miglia romane dal centro di Roma, e a sei miglia dalla vicina Lavinium. La via Severiana la collegava a Ostia. Secondo Plinio i resti della città si trovavano nella sua villa, i cui ruderi oggi si trovano all'interno della tenuta presidenziale di Castel Porziano.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il suo nome derivava dalla pianta del lauro (Laurus) che prosperava nel suo territorio. Chi era originario di Laurentum si chiamava nell'antica Roma Laurentiius, da cui derivano il nomi moderni di Lorenzo/Lorenza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo il mito fu fondata da Pico, un antico re di Alba Longa. Su Laurentum regnò per 35 anni re Latino, figlio di Fauno e di una ninfa locale, discendente di Saturno, la sua sposa si chiamava Amata e sua figlia Lavinia.

Secondo il poeta Virgilio vi si stabilirono i troiani guidati da Enea dopo essere sbarcati sulle coste del Latium nel 1182 a.C., ospiti di re Latino.[2] Latino volle concedere in sposa ad Enea sua figlia Lavinia, che era già promessa in sposa a Turno re dei Rutuli. Durante la guerra che ne seguì tra Rutuli e Troiani Laurentum sarebbe stata abbandonata o addirittura distrutta, e i suoi abitanti si sarebbero trasferiti, fondando nelle vicinanze Lavinium.

Tito Livio pone nel territorio di Laurentum il mitico luogo dove Enea sarebbe sbarcato con gli esuli troiani, e dove sarebbe avvenuto il successivo incontro con il re Latino[3].

Sempre Livio racconta, che nell'VIII secolo a.C., nel momento in cui Romolo e Tito Tazio governavano congiuntamente Roma, gli ambasciatori dei Laurentes vennero a Roma, dove furono percossi dai parenti di Tazio '. I Laurentes si lamentarono, ma Tazio accordò un peso maggiore ai propri parenti piuttosto che l'offesa subita dai Laurentes[4].

Secondo le fonti storiche romane invece gli abitanti di Laurentum uccisero il re Tito Tazio[5], e furono poi soggiogati dal re Tullo Ostilio. Laurentum decadde dopo una sconfitta navale, e i suoi abitanti fondarono la vicina Lavinium. Laurentum fu la sede originaria dei Penati prima che fossero trasferiti a Lavinium.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, III, 56.
  2. ^ Strabone, Geografia, V, 3,2.
  3. ^ Tito Livio, (LA) Ab Urbe Condita, 1, 1.
  4. ^ Tito Livio, Ab urbe condita, 1:14
  5. ^ Plutarco, Vite parallele, Vita di Romolo

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]