Spartacus (serie televisiva)

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Spartacus
Spartacus Blood and Sand.png
Immagine tratta dalla sigla originale della prima stagione
Titolo originale Spartacus
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2010-2013
Formato serie TV
Genere azione, storico, drammatico
Stagioni 3
Episodi 33
Durata 55 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Doby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Steven S. DeKnight
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Chloe Smith, Charles Knight, Aaron Lam
Produttore esecutivo Steven S. DeKnight, Joshua Donen, Sam Raimi, Robert Tapert
Casa di produzione Starz Media, Starz Productions
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 22 gennaio 2010
Al 12 aprile 2013
Rete televisiva Starz
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 9 gennaio 2012
Al 16 marzo 2014
Rete televisiva Cielo
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 17 febbraio 2011
Al 16 luglio 2013
Rete televisiva Sky Uno
Opere audiovisive correlate
Precedenti Spartacus - Gli dei dell'arena
(EN)
« A man must accept his fate,
or be destroyed by it. »
(IT)
« Un uomo deve accettare il proprio destino,
o essere distrutto da esso. »
(Frase ricorrente della serie)

Spartacus è una serie televisiva statunitense incentrata sulle gesta di Spartaco, gladiatore trace interpretato dall'attore australiano Andy Whitfield, successivamente sostituito da Liam McIntyre. Location delle gesta di Spartaco è l'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), ovvero l'Antica Capua, citata più volte nel serial dai protagonisti. L'Anfiteatro Campano è la seconda arena in Italia, dopo il Colosseo, per importanza.

Mescolando azione e pathos, la serie racconta le gesta del trace Spartaco, fatto prigioniero dai romani e divenuto gladiatore, e della sua rivolta contro la Repubblica romana nel 73 a.C., illustrando come poteva essere la vita da gladiatore del trace. È una serie trasmessa su un canale privato, Starz. Conseguentemente non subisce una forte censura, e sono numerose le scene a carattere erotico/sessuale e di violenza. L'intento è di rappresentare la società romana dell'epoche delle Guerre Civili in modo vivo e intenso, senza mezze misure, ma con la violenza quotidiana del mondo dei gladiatori come quella provocata dagli intrighi delle classi più alte, che si abbandonano al contempo alla lussuria e agli agi. La fotografia e gli effetti visivi si ispirano alle note opere grafiche e cinematografiche di Frank Miller, come 300 e Sin City.[1]

La prima stagione, intitolata Spartacus - Sangue e sabbia (Spartacus: Blood and Sand) e composta da 13 episodi girati interamente in Nuova Zelanda, ha debuttato sul canale via cavo Starz il 22 gennaio 2010. Ancora prima della messa in onda del primo episodio, l'emittente ha ordinato una seconda stagione, intitolata Spartacus - La vendetta (Spartacus: Vengeance) e composta da 10 episodi.[2] A causa della malattia che ha colpito l'attore Andy Whitfield e in seguito l'ha portato al decesso nel settembre del 2011, la produzione si è vista costretta a un recasting del ruolo principale, che è stato assegnato all'attore australiano Liam McIntyre.[3] Il 7 novembre 2011, prima ancora della messa in onda della seconda stagione, la serie è stata rinnovata per una terza stagione, dal titolo Spartacus - La guerra dei dannati (Spartacus: War of the Damned).[4][5]

Il 17 febbraio 2011 la prima stagione ha debuttato sul canale satellitare Sky Uno. Per poter essere trasmessa in prima serata, viene trasmessa la versione censurata alleggerita dalle scene particolarmente spinte e di eccessiva violenza, viene tuttavia trasmessa senza alcuna censura in seconda serata dal 18 febbraio.

In attesa di realizzare la seconda stagione, è stata prodotta una miniserie televisiva prequel intitolata Spartacus - Gli dei dell'arena, andata in onda dal 21 gennaio al 25 febbraio 2011 su Starz e dal 25 agosto al 29 settembre 2011 su Sky Uno e in chiaro dal 9 aprile 2012 al 23 aprile 2012 su Cielo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Prequel: Gli dei dell'arena[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Spartacus - Gli dei dell'arena.

Differentemente dalla serie originale, il prequel vede come protagonisti Batiato e il gladiatore celta Gannicus, e non Spartacus, poiché gli eventi qui riportati sono antecedenti all'arrivo di Spartacus nella casa di Batiato. Crisso, l'indomito gallo, è ancora alle prime armi ed Enomao non è ancora un maestro. Gannicus è il primo gladiatore a guadagnarsi il rudio (pugnale di legno rappresentativo della libertà) dopo aver mostrato il suo valore nell'arena in una competizione tra gli uomini di Solonio e quelli di Batiato.

Prima stagione: Sangue e sabbia[modifica | modifica sorgente]

La storia comincia con l’arruolamento di un trace dal nome sconosciuto nelle truppe ausiliarie romane per organizzare una campagna contro i Geti (tribù di Daci situate presso la parte meridionale del Danubio, che oggi costituisce la Bulgaria, e la parte settentrionale, l’odierna Romania) su comando del legato Claudio Glabro. Nel 72-71 a.C., il generale romano Marco Terenzio Varrone Lucullo, proconsole della provincia romana di Macedonia, marciò contro i Geti alleati del nemico di Roma, Mitridate VI del Ponto. I Geti razziavano frequentemente le terre dei Traci, quindi il legato riesce con facilità a convincerli a servire l’esercito romano come truppe ausiliarie. Glabro viene persuaso dalla moglie Ilizia a cercare una gloria ancora maggiore; abbandona quindi la campagna contro i Geti e attacca le forze di Mitridate in Asia Minore. Il trace, sentendosi tradito, diserta insieme a molti che condividono il suo pensiero, ma tornato a casa trova il suo villaggio distrutto riuscendo solo a salvare la moglie Sura. I due vengono catturati dagli uomini di Glabro il giorno seguente; lui viene condannato a morire nelle arene dei gladiatori e lei viene venduta come schiava. Il trace viene condotto su una nave a Capua, in Italia, e contraddice tutti i pronostici quando sconfigge quattro gladiatori e conquista il favore degli spettatori. Per non perdere il favore del popolo, il senatore Albinio cambia la sentenza di condanna a morte in una di schiavitù. Quinto Lentulo Batiato, proprietario della scuola di gladiatori di Capua, suggerisce di assegnargli il nome “Spartacus”, perché il suo stile di combattimento gli ricordava quello dell'omonimo re trace.

Spartacus viene sottoposto ad addestramento per diventare un gladiatore dal maestro Enomao. Inizialmente ostile, Batiato riesce a guadagnarsi la sua fiducia promettendogli di ritrovare sua moglie Sura. Spartacus, intanto stringe amicizia con Varro, un romano che è diventato gladiatore spontaneamente per pagare i debiti e aiutare la sua famiglia, ma si guadagna l'odio di gladiatori veterani come Crisso, il gallo campione di Capua, e Barca, un cartaginese. Spartacus e Crisso vengono scelti per affrontare Theokoles, un leggendario gladiatore di origine spartana. Crisso, riuscendo temporaneamente a mettere da parte l'odio verso il compagno dopo aver trovato l'amore nella schiava Naevia, permette a Spartacus di sconfiggere il nemico e di diventare il nuovo campione di Capua.

Nel frattempo, arriva da Napoli un uomo incaricato da Batiato di trasportare Sura a Capua, ma la donna è stata ferita mortalmente da alcuni banditi e muore tra le braccia del marito. In realtà è stato Batiato stesso a ordinare al suo uomo di uccidere la donna, per togliere ogni idea di una vita oltre l'arena e trasformarlo in un gladiatore che combatta per la sua gloria. Spartacus, non avendo più altro per cui vivere, accetta il suo destino di gladiatore.

Le cose cambiano quando Spartacus è costretto a uccidere il suo migliore amico Varro, in un’esibizione in onore di Numerio, figlio del magistrato di Capua. Ilizia, che odia Spartacus per aver umiliato il marito, seduce Numerio e lo convince a condannare a morte il duellante sconfitto. Devastato dal dolore per la perdita delle due persone più care, in sogno Sura e Varro gli fanno capire che qualcosa non torna nella morte della moglie. Il trace, ottenuta la verità dall'uomo di Batiato sulla fine di Sura, decide di ribellarsi e ottenere la libertà con la forza.

Spartacus riesce ad aprire gli occhi sulla verità e sulla crudeltà dei romani anche a gladiatori come Crisso, sempre in disaccordo con lui. Tutti i gladiatori si ribellano apertamente durante una celebrazione, uccidendo Batiato e facendo strage tra gli ospiti. Dopo il massacro, Spartacus giura vendetta contro Roma, intenzionato a liberare gli altri schiavi.

Seconda stagione: La vendetta[modifica | modifica sorgente]

Spartacus e gli altri gladiatori e schiavi della casa di Batiato sono in fuga a seguito della rivolta. Sulle sue tracce c'è Gaio Claudio Glabro, ora divenuto pretore, che ha nella mancata cattura di Spartacus i motivi di un freno alla sua carriera politica a Roma. Giunto con la moglie Ilizia presso la villa di Batiato, scopre che la moglie di questi, Lucrezia, è ancora viva. Spartacus, Crisso e altri tentano la liberazione di Naevia nelle miniere; Naevia viene liberata ma Crisso viene catturato. Anche Enomao, che ha perso tutto quello in cui credeva, viene catturato per mano di Ashur, che offre i suoi servigi a Glabro. Crisso, Enomao e gli altri gladiatori catturati vengono condannati a morire nell'arena; tra i gladiatori selezionati per compiere l'esecuzione vi è anche Gannicus. Spartacus, con un manipolo di uomini, s'infiltra nell'arena dandole fuoco e approfittando della confusione per liberare i compagni. I ribelli fuggono in un tempio greco abbandonato alle pendici del Vesuvio. Da qui conduce alcune azioni, tra cui la liberazione di schiavi nel porto di Napoli. Successivamente Gannicus cattura Ilizia, la moglie del pretore Glabro, e offre la sua vita a Spartacus per far pareggiare i conti e far terminare la guerra. Quando il trace si rende conto che il pretore è disposto a sacrificarla pur di ucciderlo, decide di liberarla. Glabro attacca Spartacus al tempio e lo costringe a ritirarsi sul Vesuvio, assediandolo. Con i suoi più abili alleati, tuttavia, il trace si fa calare dalla parete del vulcano e attacca Glabro su due fronti, riuscendo a prevalere e a ucciderlo.

Terza stagione: La guerra dei dannati[modifica | modifica sorgente]

Gaio Claudio Glabro è morto. Molti mesi sono passati da quando i romani sono stati sconfitti, e l'esercito ribelle, guidato da Spartaco e dai suoi gladiatori Crisso e Gannicus, continua ad accumulare vittorie su Roma. Con migliaia di schiavi liberati, è diventato una forza che ha cominciato a sfidare anche i potenti eserciti di Roma. Spartacus è più determinato che mai a far crollare l'intera Repubblica Romana. Dopo la morte di Ashur, Naevia e Crisso sono un tutt'uno con ritrovata forza e determinazione. E Gannicus, cercando sempre di abbracciare la vita al massimo, condivide il suo letto con Saxa, bella e pericolosa. I ribelli sono impegnati in uno scontro sanguinoso dopo l'altro e devono prepararsi per l'inevitabile: una guerra totale con Roma.

Il Senato romano si rivolge al suo ricco cittadino, Marco Licinio Crasso, per gli aiuti. Un potente, politico e stratega, che rispetta il suo avversario e si rifiuta di fare gli stessi errori dei suoi predecessori. Insieme a suo figlio Tiberio e a un giovane e fortemente competitivo Giulio Cesare come alleati, Crasso è determinato a schiacciare Spartaco e la sua ribellione. È la conclusione epica di un viaggio leggendario[6].

Personaggi e interpreti[modifica | modifica sorgente]

Principali[modifica | modifica sorgente]

  • Spartacus interpretato da (Andy Whitfield (stagione 1) e da Liam McIntyre (stagioni 2-3), doppiato da Fabio Boccanera.
    È un trace che, venduto come schiavo, riesce a ottenere il consenso del popolo battendo quattro gladiatori incaricati della sua esecuzione e a diventare un grande gladiatore presso la scuola di Batiato. Dopo aver scoperto che Batiato ha fatto uccidere la sua donna, decide assieme agli altri gladiatori di ribellarsi al suo padrone, che verrà ucciso dallo stesso Spartacus al termine della prima stagione. Lo ritroviamo nella seconda stagione intento a perseguire lo stesso ideale di vendetta, questa volta contro l'esercito romano guidato dal pretore Glabro, il quale proprio come Batiato troverà la morte per mano del Trace, durante la battaglia del Vesuvio. Dopo la sconfitta di Glabro, la sua rivolta cresce esponenzialmente, diventando un esercito. Braccato però da Marco Crasso e dalle sue numerose legioni, Spartacus deciderà di dirigersi verso le Alpi per valicarle e allontanarsi dall'ombra di Roma, così da permettere una vita libera a tutti gli indifesi che lo seguono. Giunto alle pendici dei monti, rimarrà indietro per rallentare l'esercito di Crasso e permettere ai civili di fuggire. Durante la battaglia finale riuscirà quasi a uccidere l'avversario, ma verrà colpito alle spalle da alcuni soldati. Tratto in salvo da Agron e Nasir, morirà sulle montagne con serenità.
  • Crisso, (stagioni 1-3), interpretato da Manu Bennett, doppiato da Andrea Lavagnino.
    L'"indomito gallo", non è mai stato sconfitto in un incontro singolo nell'arena ed è uno dei gladiatori migliori della scuola di Batiato che, visto il suo agonismo, ha un astio profondo nei confronti di Spartacus. Viene scelto da Lucrezia come suo amante, ma il suo cuore è solo di Naevia. Dopo che quest'ultima gli viene portata via e venduta come schiava, e dopo aver scoperto che Lucrezia e Batiato intendevano farlo uccidere da Spartacus dopo averlo avvelenato, si allea al trace e con lui diviene uno dei capi della rivolta. Nella seconda stagione continua a battersi per ritrovare la sua Naevia, uccidendo ogni romano che intende frapporsi tra lui e la sua amata. Nella terza stagione, non essendo d'accordo con Spartacus, decide di dividersi e formare un esercito per assaltare Roma. Giunti alle porte di Roma vengono sorpresi dall'esercito di Marco Licinio Crasso. Crisso riesce a uccidere molti romani, sta per sconfiggere anche Giulio Cesare, ma Tiberio Crasso lo trafigge alle spalle con la sua lancia, mettendolo in ginocchio. Crisso ormai è sconfitto, e Naevia, catturata dai romani, è accanto a lui. Crasso, consapevole del fatto che il Gallo era uno dei generali di Spartacus, lo decapita per mandare un messaggio al trace.
  • Agron, (stagioni 1-3) interpretato da Daniel Feuerriegel.
    Schiavo Germanico comprato da Batiato assieme ad altri nove (tra cui suo fratello Duro) per 100 denari. Diventerà ben presto un buon gladiatore della scuola e in seguito sarà tra i primi a seguire Spartacus nella rivolta. Nella seconda stagione diventa uno dei comandanti ribelli e amante di Nasir. Nella terza stagione, deciderà di unirsi all'esercito di Crisso e, nella battaglia di Roma contro i romani comandati da Marco Licinio Crasso, verrà ferito gravemente da Tiberio. Alla fine della battaglia contro l'esercito di Crasso, lui e Nasir saranno gli unici sopravvissuti.
  • Lucrezia, (stagioni 1-2), interpretata da Lucy Lawless, doppiata da Alessandra Cassioli.
    È la moglie di Batiato. Per ottenere ciò che vuole è disposta a qualsiasi cosa, anche calpestare le sue "amiche" e a creare false alleanze. Ha una relazione segreta con Crisso, cominciata per cercare di procreare un erede. Rimasta incinta, perde il bambino a causa di una ferita infertale da Crisso stesso al termine della prima stagione. È l'unica sopravvissuta alla strage compiuta da Spartacus nella casa di Batiato. Al termine della seconda stagione si toglie la vita assieme al figlio neonato di Ilizia.
  • Gaio Claudio Glabro, (stagioni 1-2), interpretato da Craig Parker, doppiato da Christian Iansante.
    È un legato romano responsabile della cattura di Spartacus. È il marito di Ilizia, considerato un incapace dal suocero, cerca in tutti i modi di guadagnare la sua gloria. Nella seconda stagione diviene pretore e viene rimandato a Capua dal Senato per ultimare la cattura di Spartacus. Ogni suo tentativo di uccidere il Trace verrà sventato e infine sarà lo stesso Spartacus a privarlo della vita, compiendo la sua vendetta.
  • Ilizia, (stagione 1-2), interpretata da Viva Bianca, doppiata da Giò Giò Rapattoni.
    Figlia del senatore Albinius e moglie del legato Glabro, viene attirata dal mondo dei gladiatori di Batiato tanto che viene ospitata nelle casa dell'uomo dove diventa amica di Lucrezia. Nutre un odio profondo per Spartacus bilanciato da un'ardente ammirazione per Crisso. Sfuggita per miracolo al massacro della casa di Batiato, tornerà a Capua nella seconda stagione per accompagnare il marito, divenuto nel frattempo Pretore. Tornata a Capua, con suo grande stupore, scoprirà che Lucrezia è ancora viva, ma priva di memoria. Le due tornano a essere amiche, ma quando Ilizia è pronta per partorire il figlio di Spartacus, Lucrezia che aveva finto di essere pazza per starle accanto, l'accoltella rubando il figlio, e gettandosi infine da una rupe. Ilizia cerca di dissuaderla, ma non ci riesce e poco dopo muore.
  • Gannicus, (stagioni 2-3), interpretato da Dustin Clare, doppiato da Fabrizio Vidale.
    Sfrontato e impertinente, è il più grande campione della palestra (ludus) del lanista Quintus Lentulus Batiatus nella serie televisiva Spartacus - Gli dei dell'arena. Amante delle donne e del vino, grazie alla sua abilità nel combattimento ha dei privilegi inconcepibili per gli altri gladiatori del ludus, per esempio può presentarsi in ritardo e stordito dai vizi agli allenamenti, scegliendo come e con chi allenarsi. Verrà liberato nell'ultima puntata del prequel, per riapparire nella seconda stagione, nel ruolo di esecutore della sentenza di morte per Crisso, Enomao e Rhaskos, catturati da Gaio Glabro. Salvatosi dal crollo dell'arena, si unirà ai ribelli dopo molti ripensamenti. Nella battaglia finale contro Glabro sul Vesuvio, Enomao viene ferito mortalmente dall'Egiziano, ma poco prima di morire perdona l'amico per avere avuto una relazione con Melitta, e muore tra le sue braccia. Gannicus poco dopo lo vendica uccidendo l'Egiziano. Gannicus, dopo un duello contro Cesare, verrà sopraffatto dai soldati e morirà crocefisso nell'ultima battaglia contro l'esercito di Crasso.
  • Enomao, (stagioni 1-2), interpretato da Peter Mensah, doppiato da Paolo Marchese.
    È il "Doctore", ossia l'addestratore di gladiatori della scuola di Batiato. Lui stesso è stato uno dei migliori gladiatori della scuola prima di ricevere l'incarico. Nella seconda stagione, dopo la rivolta degli schiavi, non si unisce subito a essi, ma dopo essere scampato per miracolo al crollo dell'arena abbraccia gli ideali di Spartacus e dei suoi. Combatterà valorosamente durante la battaglia del Vesuvio, uccidendo molti romani. Verrà tuttavia ferito a morte dall'Egiziano e morirà tra le braccia dell'amico Gannicus.
  • Ashur, (stagione 1-2), interpretato da Nick E. Tarabay, doppiato da Alessandro Rigotti.
    Ex gladiatore, non combatte più nell'arena a seguito di una grave ferita alla gamba provocatagli da Crisso. Serve Batiato come consigliere, spia ed sicario. Durante la rivolta nella casa di Batiato riesce a sfuggire a Enomao, in collera con lui a causa dei suoi innumerevoli tradimenti. Nascostosi sotto i cadaveri di alcuni soldati romani, fuggirà dal Ludus. Nella seconda stagione si scoprirà che Lucrezia è salva grazie al suo intervento, tuttavia nel corso delle puntate ella verrà ingannata dal siriano che, ormai sotto gli ordini di Glabro, riesce a farne la sua amante. Animato dal desiderio di libertà, e con lo scopo di appropriarsi del ludus un tempo appartenuto a Batiato, Ashur non riuscirà a perseguire nessuno di questi scopi, poiché verrà ucciso da Naevia nel finale della seconda stagione.
  • Naevia, interpretata da Lesley-Ann Brandt (stagione 1) e da Cynthia Addai-Robinson (stagioni 2-3), doppiata da Francesca Fiorentini.
    È la schiava personale di Lucrezia, l'unica a sapere tutti i suoi segreti, compresa la relazione con Crisso. In segreto, ha una relazione con lo stesso Crisso di cui è innamorata. Per questo motivo viene cacciata dalla padrona Lucrezia e condannata al lavoro in miniera. Viene liberata da Crisso e Spartacus. Crisso le insegna a combattere, e lei ben presto diventerà un'abile guerriera. Nella battaglia sul Vesuvio, si vendica di Ashur decapitandolo. Rimane sempre accanto a Crisso, e suo malgrado è costretta ad assistere alla sua morte, e poi a consegnare la sua testa a Spartacus da parte di Marco Crasso. Spartacus riesce a catturare Tiberius, e lei decide di combattere nell'arena contro di lui, ma poco prima di ucciderlo, decide di risparmiarlo per permettere uno scambio con i ribelli sopravvissuti alla battaglia di Roma. Morirà per mano di Cesare, nell'ultima battaglia contro l'esercito di Crasso.
  • Mira, (stagioni 1-2), interpretata da Katrina Law, doppiata da Paola Majano.
    Una schiava di Lucrezia che, dopo un inizio burrascoso con Spartacus, riesce a entrare in confidenza con lui fino a diventare la sua amante. Perde la vita in combattimento contro i romani nell'ultima puntata della seconda stagione.
  • Rhaskos, (stagioni 1-2) interpretato da Ioane King.
    Uno dei gladiatori della scuola di Batiato, un gallo dalle maniere poco ortodosse, amante del vino e, soprattutto, delle donne. Segue ciecamente gli ordini di Crisso e assieme a lui viene catturato nelle miniere durante il salvataggio di Naevia. Condannato all'esecuzione nell'arena, sarà l'unico a perdere la vita, mentre Crisso ed Enomao verranno salvati dal tempestivo arrivo di Spartacus.
  • Aurelia, (stagioni 1-2), interpretata da Brooke Williams. È la moglie di Varro. Vedova del marito, si metterà al servizio di Batiato per pagare i debiti del marito. In seguito alla rivolta degli schiavi, verrà aiutata da Spartacus a fuggire verso la sicilia, ma verrà catturata. Liberata dallo stesso ribelle, morirà in seguito alle ferite riportate.
  • Mercato, (stagione 1-2) interpretato da Greg Ward.
    Un politico e nobile romano, nipote di Marcus Minucius Rufus, conquistatore della Tracia. Muore durante la distruzione dell'arena di Capua, schiacciato da un crollo.
  • Nasir, (stagione 2-3) interpretato da Pana Hema Taylor.
    Schiavo siriano liberato da Spartacus durante le ricerche di Naevia. Ostile in un primo momento, abbraccerà poi gli ideali dei ribelli e diventerà l'amante di Agron. Sarà l'unico tra i ribelli a salvarsi nella battaglia finale assieme ad Agron.
  • Donar, (stagioni 2-3), interpretato da Heath Jones.
    Un ex gladiatore del ludus di Batiato, diventerà uno dei guerrieri più abili dei ribelli. Dopo essere rimasto indietro con Gannicus per permettere la fuga degli altri durante la riconquista di Sinuessa, verrà ferito e catturato dai romani. Fronteggerà Cesare durante la celebrazione in suo onore, ma verrà sconfitto. Sceglierà di suicidarsi invece di farsi uccidere dall'avversario.
  • Lugo, (stagioni 2-3), interpretato da Barry Duffield.
    Un possente guerriero germanico liberato da Spartacus che combatte con un martello. Morirà durante la battaglia finale contro Crasso, colpito da una catapulta e trafitto dai romani.
  • Saxa, (stagioni 2-3) interpretata da Ellen Hollman.
    Una prigioniera germanica liberata da Spartacus insieme a Lugo e Nemetes. Abile in combattimento al pari degli uomini, diventerà per un certo periodo l'amante di Gannicus. Morirà nella battaglia finale tra le braccia di Gannicus.
  • Nemetes, (stagioni 2-3) interpretato da Ditch Davey.
    Guerriero germanico liberato da Spartacus. Con il protrarsi della guerra diventerà scontento delle decisioni a favore dei più deboli. Verrà ucciso da Cesare durante la riconquista di Sinuessa, dopo avergli proposto di passare dalla sua parte.

Sangue e sabbia[modifica | modifica sorgente]

  • Quinto Lentulo Batiato (John Hannah, doppiato da Franco Mannella) è il discendente di una stirpe di lanisti e porta avanti la scuola di gladiatori fondata dai suoi avi, una della più importanti di Capua. Tuttavia non è mai stato particolarmente attratto dall'attività di famiglia, si rivela molto più interessato alla carriera politica ed è disposto agli espedienti più efferati per guadagnare successo per la scuola e per l'ascesa sociale. Viene ucciso per mano di Spartacus al termine della prima stagione, avendo il trace scoperto che il lanista ha fatto uccidere la sua donna.
  • Marco Decio Solonio (Craig Walsh-Wrightson) è un lanista un tempo amico di Batiato, ora suo acerrimo nemico. Dopo vari screzi e conflitti, verrà incastrato da Batiato per l'omicidio del magistrato, e giustiziato nell'arena.
  • Varro (Jai Courtney, doppiato da Francesco Bulckaen) è uno dei migliori gladiatori della scuola di Batiato che, a differenza degli altri, ha deciso volontariamente di entrare a far parte della scuola per guadagnare tanto da sanare i suoi debiti. Nella scuola diventa il migliore amico e compagno di allenamenti di Spartacus, dal quale trova la morte, su ordine di un nobile figlio del magistrato, in occasione della sua festa della maggiore età.
  • Barca (Antonio Te Maioho, doppiato da Marco Benvenuto), soprannominato "la Bestia di Cartagine", è uno dei migliori e più fidati gladiatori della scuola di Batiato, nonché sua guardia del corpo. Verrà ucciso da Batiato nel sesto episodio della prima serie a causa di un malinteso creato da Ashur per non ripagargli un debito.
  • Pietro (Eka Darville, doppiato da Alessio Puccio) è l'amante di Barca, con cui condivide la cella. Non è un gladiatore, ma un servo incaricato di assistere i gladiatori durante gli allenamenti. Di buon cuore, è uno dei pochi a dimostrarsi gentile con Spartacus. Dopo l'assassinio di Barca per mano di Batiato, gli viene detto che il Cartaginese si è comprato la libertà, lasciando Pietro nel ludus nonostante le promesse di portarlo con lui. Questa triste notizia, unita ai maltrattamenti subiti da Gneo, lo porteranno a impiccarsi all'interno della sua cella.
  • Sura (Erin Cummings, doppiata da Letizia Scifoni) è la moglie di Spartacus, portatagli via dalla legione romana e venduta come schiava. Dopo aver strappato una promessa al suo padrone, Spartacus riuscirà a farla ritrovare e a pagarle, grazie alla vittoria su Theokoles, il viaggio fino a Capua. Tuttavia Batiato, che vuole Spartacus unicamente concentrato sulla vita gladiatoria, ordina al suo sgherro Aulus di ucciderla poco prima del loro arrivo nel ludus. Morirà tra le braccia del suo sposo, riuscendo a dargli un ultimo sguardo poco prima di esalare l'ultimo respiro.
  • Duro (Ande Cunningham) è uno schiavo germanico comprato da Batiato assieme ad altri nove (tra cui suo fratello Agron) per 100 denari. Meno talentuoso del fratello, ma ugualmente combattivo, dimostra un coraggio senza confini affrontando Crisso di fronte al figlio del magistrato, perdendo poi lo scontro. Sarà tra i primi a seguire Spartacus nella rivolta. Troverà la morte nell'ultima puntata della prima stagione, per mano di un soldato romano, nel tentativo di salvare suo fratello da morte certa.
  • Kerza (Karl Drinkwater) è un gladiatore di Batiato che, dopo essersi dimostrato deludente nell'arena, viene mandato a combattere nelle Fosse, dove morirà.
  • Segovax (Mike Edward) è uno schiavo comprato da Batiato insieme ad Agron e Duro. Viene successivamente scelto da Ilizia come suo gladiatore, ma la donna lo userà per tentare di uccidere Spartacus. Il suo tentativo però fallirà grazie all'intervento di Crisso.
  • Gneo (Raicho Vasilev è un reziario di Batiato. Morirà per mano di Spartacus per avere causato il suicidio di Pietro.
  • Tito Calavio (John Bach) è il magistrato di Capua. Batiato tenterà più volte di guadagnarsi la sua stima per ottenere un incarico che lo porti in politica, ma alla fine il magistrato gli dirà che non è fatto per la vita politica. Batiato allora lo farà uccidere, incastrando Solonio come colpevole.
  • Numerio Calavio (Lliam Powell) è il figlio del magistrato Calavio. Grande appassionato dell'arena e ammiratore di Spartacus, verrà ucciso da Aurelia per vendicarsi della morte del marito ordinata da lui.
  • Sextus (Andrew Laing) è un nobile romano ed ex magistrato di Capua. Morirà durante la rivolta di Spartacus in casa di Batiato.
  • Licinia (Brooke Harmon) è una nobildonna romana amica di Ilizia. Verrà uccisa da lei in un raptus di rabbia.
  • Ovidio (Matthew Chamberlain) è un mercante romano nemico di Batiato. Verrà ucciso da Barca su suo ordine dopo avere attentato alla sua vita su commissione di Solonio.
  • Ettore (Tim Foley) è una guardia al servizio di Batiato. Verrà giustiziato per essersi fatto sottrarre la chiave delle celle da Naevia.
  • Theokoles (Reuben De Jong), soprannominato "l'ombra della morte", è un leggendario ex gladiatore che fronteggia Spartacus e Crisso.
  • Aulus (Mark Mitchinson) è un uomo al servizio di Batiato e che lo aiuta per i lavori sporchi.

La vendetta[modifica | modifica sorgente]

  • Publio Varinio (Brett Tucker) è un pretore romano avversario di Glabro. Dopo vari screzi con lui, sarà mandato dal Senato per porre fine alla ribellione, ma sarà sconfitto da Spartacus e ucciso durante l'attacco successivo di Glabro.
  • Seppius (Tom Hobbs) è un nobile romano di Capua che cerca la gloria tentando di placare la ribellione di Spartacus. Per fare ciò, paga dei mercenari che, tuttavia, verranno a più riprese sconfitti dai ribelli. Viene poi ucciso da Glabro dopo essersi rifiutato di allearsi a lui.
  • Sepia (Hanna Mangan-Lawrence) è una patrizia romana sorella di Seppius. Inizialmente invaghita di Varinio, sposterà poi le sue attenzioni su Glabro. Dopo avere saputo che è stato lui a uccidere il fratello, tenterà di vendicarsi, ma sarà uccisa da Ilizia.
  • Lucio Caelio (Peter McCauley) è un romano che aiuta i ribelli dopo avere perso tutto per mano della sua stessa gente.
  • Acer (Alex Way) è un ribelle che viene catturato con Rhaskos e Crisso alle miniere, ma a differenza degli altri verrà torturato e ucciso per il piacere dei nobili.
  • Fortis (Brian Manthenga) e Liscus (Joseph Naufahu) sono due ribelli che aiutano Spartacus nella fuga dalle miniere, ma che moriranno durante la stessa.
  • Gallienus (Timothy Raby) è il magistrato di Capua che prende il posto di Calavio.
  • Marco (Luke Pegler) è un amico e tribuno di Glabro. Leale fino alla fine, verrà ucciso da Ashur dopo essere stato sconfitto da Spartacus.
  • Salvius (Paul Glover) è un soldato di Glabro che prenderà il posto di Marco come tribuno.
  • Cossutio (Jason Hood) è un nobile romano noto per le sue perversioni.
  • L'Egiziano (Stephen Dunlevy) è uno schiavo innominato che verrà liberato, su ordine di Glabro, da Ashur, per formare una milizia personale al servizio del pretore. Guerriero letale e taciturno, priverà prima di un occhio e successivamente della vita Enomao, ma troverà la morte subito dopo per mano di un furioso Gannicus.
  • Octavio Tarso (Aaron Jackson) è il comandante dei mercenari di Seppius, poi acquisiti da Glabro.
  • Marcia (Delaney Tabron) è una schiava che serve come prostituta in un bordello di Capua.

La guerra dei dannati[modifica | modifica sorgente]

  • Marco Licinio Crasso (Simon Merrels) è l'antagonista principale di Spartacus. È l'uomo più ricco di Roma e senatore (poi console con Pompeo e successivamente facente parte del primo triumvirato con Pompeo e Cesare) della repubblica Romana. Viene incaricato di porre fine alla rivolta di Spartacus, e con le sue immense ricchezze formerà un grandissimo esercito. Rispetta Spartacus e si allena anche come gladiatore per poterlo battere in combattimento. I suoi alleati più fidati sono suo figlio Tiberio e Giulio Cesare. Quando suo figlio Tiberio lo delude assalendo l'esercito di Spartacus con un piccolo numero di soldati, lui lo punisce con la decimazione. Il figlio per vendicarsi stuprerà la sua amante Kore. Nella battaglia di Roma deciderà di andare a sfidare Crixus per proteggere la città, e avrà la meglio. Per dileggio deciderà di mandare la testa mozzata del Gallo a Spartacus. Suo figlio Tiberio morirà ucciso per mano della sua ex schiava e amante Kore, e lui la crocifiggerà. Nella battaglia finale contro l'esercito di Spartacus, riuscirà ad avere la meglio, ma a prendersi gli onori della vittoria sarà Pompeo.
  • Caio Giulio Cesare (Todd Lasance) è un tribuno romano che viene assunto da Marco Crasso per le sue abilità di guerriero e stratega. Si infiltrerà a Sinuessa (città conquistata da Spartacus) fingendo di essere un ex schiavo, per studiarli e poter scoprire le loro debolezze. Riuscirà nell'intento e grazie al suo prezioso aiuto, la città ritornerà ai romani. Tuttavia Crasso continuerà a preferire sempre suo figlio Tiberio a lui, e tra i due cominceranno a esserci divari insormontabili. Durante l'ennesima discussione addirittura verrà stuprato da Tiberio. Cesare deciderà di vendicarsi del rivale facendolo cadere in un'imboscata di Spartacus, per poi essere costretto da Crasso a fare da ambasciatore per proporre uno scambio di prigionieri. Nella battaglia finale contro l'esercito di Spartacus, ucciderà Naevia e catturerà Gannicus facendolo crocifiggere. Purtroppo per lui però sarà Pompeo a prendersi tutti i meriti della vittoria.
  • Tiberio Licinio Crasso (Christian Antidormi) è il figlio maggiore di Marco Crasso. Disprezza Spartacus e gli altri ribelli fin dall'inizio, a differenza del padre che ne riconosce il valore come guerrieri. Diventa il braccio destro del padre, e per questo motivo si attira l'odio di Giulio Cesare. Assalta l'esercito di Spartacus con un piccolo gruppo di uomini, non ascoltando il consiglio del padre, ed è una disfatta. Il padre lo punisce con la decimazione, e lui è costretto tramite questa pratica brutale a uccidere il suo migliore amico. Per vendicarsi, stupra la sua amante Kore. Dopo l'ennesima lite con Giulio Cesare, grazie ai suoi uomini violenta anche lui, volendogli impartire una grande umiliazione. Nella battaglia di Roma, ferisce gravemente Agron e trafigge alle spalle con la sua lancia Crixus, poi decapitandolo. Cesare lo fa cadere vittima di un piano di Spartacus, e così viene catturato e costretto a combattere nell'arena come uno schiavo. Riuscito a salvarsi grazie a uno scambio di prigionieri offerta dal padre, verrà pugnalato alle spalle da Kore, morendo.
  • Sabino (Aaron Jakubenko) è il migliore amico di Tiberio. Verrà ucciso durante la decimazione decisa per punire la codardia dei soldati, nonostante fosse rimasto al fianco dell'amico.
  • Metello (Colin Moy) è un senatore romano che desidera fare terminare la ribellione di Spartacus.
  • Laeta (Anna Hutchison) è la moglie dell'edile di Sinuessa. Durante l'assalto alla città, Spartacus uccide suo marito, ma nonostante tutto continua a proteggerla da eventuali assalti degli altri ribelli. La lascia andare, ma Crasso per via del suo rapporto con Spartacus, la vende ai pirati ciliciani. Gannicus le salva la vita, e la riporta dai ribelli, e lì comincia una relazione con Spartacus. Fuggirà insieme ad Agron e Nasir dopo l'ultima battaglia.
  • Attius (Cohen Holloway) è un romano amico di Gannicus che aiuterà i ribelli a conquistare Sinuessa. Verrà ucciso da Naevia che lo crede un traditore.
  • Sanus (Anthony Ray Parker) è un ribelle ciliciano ammiratore di Gannicus. Verrà ucciso dai pirati ciliciani dopo la decisione di tradire Spartacus.
  • Heracleo (Vince Colosimo) è il capo dei pirati ciliciani. Inizialmente alleato di Spartacus, lo tradirà dopo essere stato comprato dai romani. Morirà per mano di Laeta dopo l'intervento di Gannicus.
  • Castus (Blessing Mokgohloa) è inizialmente un pirata ciliciano, che dopo l'abbandono da parte dei suoi ex alleati, decide di schierarsi con l'esercito di Spartacus. È innamorato di Nasir. Muore nella battaglia finale contro l'esercito di Crasso.
  • Kore (Jenna Lind) è la schiava personale e anche amante di Marco Crasso. Dopo essere stata stuprata da Tiberio, il figlio dell'Imperator stesso, decide di fuggire e unirsi ai ribelli. Quando Tiberio viene catturato da Spartacus, lei ha l'occasione di vendicarsi, e lo uccide pugnalandolo alle spalle. Si consegna poi a Cesare, per permettere lo scambio con alcuni ribelli catturati dopo la disfatta di Crisso. Inizialmente la sua bugia, che a uccidere Tiberio sia stato uno schiavo, regge, ma in seguito Crasso scopre tutta la verità. Nonostante tutto, decide di farla crocifiggere assieme ai ribelli catturati dopo la vittoria contro l'esercito di Spartacus.
  • Sybil (Gwendoline Taylor) è una schiava che viene salvata da Gannicus durante l'assalto a Sinuessa. Si innamora immediatamente del suo salvatore, che all'inizio non ricambierà, preferendo Saxa a lei. Ma ben presto i suoi sentimenti cambieranno, e loro due cominceranno una relazione.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

La prima stagione della serie, Spartacus - Sangue e sabbia, è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 22 gennaio al 16 aprile 2010, mentre in Italia dal 17 febbraio al 12 maggio 2011. La seconda stagione, intitolata Spartacus - La vendetta, è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 27 gennaio al 30 marzo 2012,[7] mentre in Italia è andata in onda dal 16 maggio al 18 luglio dello stesso anno.[8] La terza stagione, intitolata Spartacus - La guerra dei dannati, è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 25 gennaio 2013.[9]

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 13 2010 2011
Seconda stagione 10 2012 2012
Terza stagione 10 2013 2013

Anacronismi[modifica | modifica sorgente]

  • Nel quarto episodio della prima stagione si vedono i muri della stanza nuziale di Lucrezia e Batiato adornati con motivi a colonnine sottili a forme vegetali sormontati da uccelli (il paradeisos), un motivo tipico del III stile pittorico pompeiano, nato nel I d.C. e pertanto circa 100 anni dopo gli eventi descritti nella serie.
  • Nel quinto episodio sono le decorazioni parietali a essere anacronistiche: nella casa di Ovidio, quando questi viene ucciso da Barca, sullo sfondo è ben visibile una parete tripartita con scene di banchetto al centro e un paradeisos (giardino) sullo sfondo, tipologia di tardo II stile pittorico e dunque della prima metà del I secolo d.C. (la vicenda di Spartacus si svolge intorno all'80-70 a.C.)
  • Il numero di vittime nell'arena sono esorbitanti rispetto alla realtà storica. È infatti è da smentire la credenza secondo cui, al termine del combattimento, il gladiatore perdente fosse generalmente ucciso per giudizio della folla. È probabilmente vero che il pubblico esprimesse il proprio gradimento, e forse anche la volontà di vita e di morte, ma era estremamente raro che un gladiatore professionista fosse ucciso, perché questi atleti erano estremamente costosi da addestrare e mantenere. Soltanto chi si comportava vilmente era "condannato a morte" dal pubblico, il che accadeva comunque raramente: i combattenti di carriera erano esperti nel dare spettacolo e il pubblico non voleva vederli morire, affinché potessero tornare in futuro.
  • Per tutta la prima serie assistiamo ai sogni di Quinto Lentulo Batiato di entrare in politica grazie alla fama acquisita presso i potenti di Roma con le vittorie dei suoi gladiatori e le feste che organizza. Ciò nella realtà sarebbe stato impossibile perché un lanista, benché potesse diventare molto ricco e celebre, si trovava nei gradini più bassi della società, appena sopra gli schiavi. Qualunque uomo anche libero che scegliesse di intraprendere professioni considerate moralmente riprovevoli tra cui appunto il lanista (ma anche gladiatore, attore, ballerino, musicista, cantante, prostituto), implicitamente rinunciava con ciò a una serie di diritti tra i quali il voto e l'accesso alle cariche pubbliche.
  • Nella prima serie si vedono numerose scene di sesso compiute in pubblico tra le strade e nell'arena. In realtà tra i romani vi era molta riservatezza, tra le strade non scambiavano neanche i baci.
  • Nella prima stagione si racconta che Barca (la belva di Cartagine) è stato l'ultimo sopravvissuto dei giochi gladiatori successivi alla caduta della città di Cartagine. La città africana è però stata distrutta dai romani nel 146 a.C., mentre le vicende di Spartaco si svolgono attorno al 70 a.C. Quindi Barca dovrebbe avere più di 70 anni.
  • Sia Varinio che Glabro vengono presentati come figure di spicco della repubblica romana, ma nella realtà storica erano invece personaggi di secondo piano. Da questa premessa infatti la ragione di affidare loro inizialmente la repressione dell'insurrezione servile agli inizi, ritenuta degna di poca importanza.
  • Nella seconda stagione viene mostrata la sconfitta e la morte di Varinio antecedente alla sconfitta subita da Glabro nella Battaglia del Vesuvio. Nella realtà storica la sconfitta di Varinio fu successiva alla Battaglia del Vesuvio, inoltre il pretore riuscì a scampare alla cattura e alla morte.
  • Nella terza stagione Tiberio viene presentato come il figlio primogenito di Marco Licinio Crasso. Nella realtà storica i figli di Crasso si chiamavano Marco Licinio Crasso (omonimo del padre) e Publio Licinio Crasso, mentre un Tiberio Crasso non è mai esistito.
  • Sempre nella terza stagione i cavalieri romani usano visibilmente le staffe, mentre queste non sono state conosciute che in periodo bizantino, non prima del V secolo d.C..
  • Nella realtà storica, Crisso si separò da Spartacus poco dopo l'inizio della rivolta, prima della battaglia del Vesuvio, e venne sconfitto dal console e generale Lucio Gellio Publicola in Apulia, dove trovò la morte.
  • In tutte e tre le stagioni le guardie romane e i legionari indossano la lorica segmentata, un tipo di armatura la cui invenzione risale al I secolo d.C e quindi anacronistica durante la rivolta di Spartacus.
  • I legionari romani hanno in dotazione dei giavellotti che non sono pila (singolare pilum), le caratteristiche armi da lancio dei legionari, ma sembrano piuttosto le lance utilizzate dagli opliti greci, dette δόρυ (dòry).
  • Nella realtà storica, Spartaco non morì sulle montagne in conseguenza alle ferite riportate in battaglia ma sembra che venne crocifisso lungo la via Appia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sangue, sabbia & leoni a volontà, italiansubs.net. URL consultato il 23-12-2009.
  2. ^ Seconda stagione per Spartacus annunciata (a più di un mese dal debutto della prima), blog.screenweek.it. URL consultato il 23-12-2009.
  3. ^ Liam McIntyre: Spartacus è di nuovo tra noi!, moviepalyer.it. URL consultato il 18-01-2011.
  4. ^ (EN) Nellie Andreeva, Starz Renews ‘Spartacus’ For Third Season, Deadline.com, 7 novembre 2011. URL consultato il 14 novembre 2011.
  5. ^ Starz rinnova Spartacus per una terza stagione, Badtv.it, 7 novembre 2011. URL consultato il 14 novembre 2011.
  6. ^ Spartacus - A STARZ Original Series - About The Series
  7. ^ (EN) James Hibberd, 'Spartacus: Vengeance' return date, poster, video revealed! -- EXCLUSIVE, Entertainment Weekly, 3 novembre 2011. URL consultato il 5 novembre 2011.
  8. ^ Linda Avolio, Spartacus: la vendetta sta per arrivare, Mag-Sky, 15 maggio 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  9. ^ Amanda Kondolojy, 'Spartacus: War of the Damned' To Premiere on Starz January 25, TV by the Numbers, 6 novembre 2012. URL consultato il 19 gennaio 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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