Marco Stazio Prisco Licinio Italico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marco Stazio Prisco Licinio Italico
Roman SPQR banner.svg Console dell'Impero romano
Nome originale Marcus Statius Licinius Priscus Italicus
Nascita 126 ca.
Morte 162
Gens Statia
Questura 151 ca.
Tribunato della plebe 153 ca.
Pretura 155 ca.
Legatus legionis della XIIII Gemina in Pannonia (157?) e della XIII Gemina in Dacia (158/159?)
Consolato nel 159
Legatus Augusti pro praetore della Dacia superiore (156/7? -158), della Mesia inferiore (161/162) e della Britannia (162)

Marco Stazio Prisco Licinio Italico (in latino: Marcus Statius Licinius Priscus Italicus; floruit 132-162; ... – ...) è stato un politico, senatore e militare romano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Stazio proveniva probabilmente dalla Dalmazia, dove i nomi Statius e Priscus erano diffusi. Iniziò la sua carriera come prefetto della cohors IV Lingonum nel 132, in Britannia romana; successivamente fu tribuno militare della legio III Gallica durante la Terza guerra giudaica (132-135), tribuno della X Gemina in Pannonia superiore, poi della I Adiutrix, sempre in Pannonia. Fu in seguito comandante di una unità di truppe ausiliarie (praefectus equitum alae I praetorias civium Romanorum), procuratore nelle province della Gallia Narbonense e Aquitania, questore, tribuno della plebe e pretore.

La carriera da pretore iniziò con l'incarico di legato della XIIII Gemina in Pannonia e della XIII Gemina in Dacia. Poco dopo, Stazio fu nominato legato per la provincia della Dacia superiore (156? -158). Nell'anno 159 fu console, mentre l'anno successivo fu nominato curator alvei Tiberis et riparum et cloacarum Urbis, magistratura che curava il letto del fiume Tevere, le sue sponde e gli scarichi cittadini. Intorno al 161, all'inizio dell'estate o in autunno, era legato della Mesia inferiore.[1]

Dopo aver svolto il ruolo di governatore della Britannia, nei primi mesi del 162, in occasione delle campagne partiche di Lucio Vero, fu in Cappadocia, dove curò il recupero del corpo di Marco Sedazio Severiano, morto durante l'attacco partico di Vologase IV. In qualità di dux dell'imperatore Lucio Vero, prese l'antica capitale armena di Artaxata e occupò la nuova capitale, Kainopolis. Stazio morì durante la guerra.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie
Fonti secondarie
Predecessore Fasti consulares Successore Consul et lictores.png
Sesto Sulpicio Tertullo,
Quinto Tineio Sacerdote Clemente
(159 d.C.)
con Plauzio Quintillo
Appio Annio Atilio Bradua,
Tito Clodio Vibio Varo
Predecessore Governatori romani della Britannia Successore
Longino (161/162 d.C.)
con Plauzio Quintillo
Sesto Calpurnio Agricola
Antica Roma Portale Antica Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Antica Roma