El Jem

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El Jem
municipalità
قصر الجمّ
El Jem – Veduta
Localizzazione
Stato Tunisia Tunisia
Governatorato Mahdia
Delegazione El Jem (delegazione)
Territorio
Coordinate 35°18′N 10°43′E / 35.3°N 10.716667°E35.3; 10.716667 (El Jem)Coordinate: 35°18′N 10°43′E / 35.3°N 10.716667°E35.3; 10.716667 (El Jem)
Abitanti 18 302 (2004)
Altre informazioni
Cod. postale 5160
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Tunisia
El Jem
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Anfiteatro romano di El Jem
(EN) Amphitheatre of El Jem
Eljem2.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iv) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1979
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Il sole attraverso l'anfiteatro di El Jem

El Jem (Thysdrus in latino) è una città del governatorato di Mahdia in Tunisia; ha una popolazione di 18.302 abitanti (dato aggiornato al censimento del 2004). Ospita alcune delle migliori rovine romane dell'Africa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città fu costruita, come molti altri insediamenti romani in Tunisia, al posto di vecchi centri punici. Grazie ad un clima meno arido di quello attuale, la romana Thysdrus prosperò nel secondo secolo, quando divenne un importante centro per la coltivazione e l'esportazione di olio di oliva. Fu sede di una diocesi cristiana, tuttora retta da un vescovo della Chiesa cattolica.

Dai primi anni del III secolo, quando venne costruito l'anfiteatro, Thysdrus rivaleggiò con Hadrumetum (la moderna Susa) per il ruolo di seconda città romana del Nordafrica, dopo Cartagine. In seguito alla rivolta scoppiata nel 238, e del suicidio di Gordiano I nella sua villa romana nei pressi di Cartagine, le truppe romane leali all'imperatore Massimino Trace distrussero la città, che non venne mai ricostruita.

Non è possibile datare precisamente la distruzione all'interno del terzo secolo. Le macerie ritrovate somigliano a quelle di Ossirinco.

Attrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Anfiteatro[modifica | modifica wikitesto]

El Jem è famoso per il suo anfiteatro (spesso chiamato erroneamente colosseo) in grado di ospitare 35.000 spettatori seduti. Solo il Colosseo di Roma, con più di 50.000 posti a sedere, ed il teatro di Capua erano più capienti. L'anfiteatro di El Jem venne costruito dai romani sotto il controllo del proconsole Gordiano I, il quale venne acclamato Imperatore a Thysdrus, intorno al 238 e fu probabilmente usato per spettacoli di gladiatori e corse dei carri (come nel film Ben-Hur). Esiste anche la possibilità che la costruzione del teatro non sia mai stata completata.

Fino al diciassettesimo secolo rimase più o meno intatto. A partire da quel momento le sue pietre vennero usate per la costruzione del villaggio limitrofo di El Jem e della Grande Moschea di Qayrawan e, in un periodo di tensione durante il conflitto con gli Ottomani, i Turchi usarono i cannoni per stanare i ribelli nascosti al suo interno.

Le rovine vennero dichiarate patrimonio dell'umanità nel 1979.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

L'interno dell'anfiteatro

L'accumulo di sabbia protegge la città mercato di Thysdrus e le ville che un tempo la circondavano. L'anfiteatro accentra l'interesse degli archeologi: non è necessario procedere a degli scavi. Alcuni pavimenti a mosaici sono stati trovati e resi pubblici, ma i siti archeologici sono quasi sconosciuti.

Nel mondo della scrittura, Thysdrus si trova nell'impero del papiro, il che rende i documenti conservabili con ottima qualità se tenuti in un ambiente asciutto quanto quello di El Jem.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]