Flavio Vittore

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Flavio Vittore
Moneta sulla quale Vittore è definito spes romanorum, "speranza dei Romani"
Moneta sulla quale Vittore è definito spes romanorum, "speranza dei Romani"
Aspirante imperatore romano
In carica 384388
Morte Treviri, 388
Padre Magno Massimo
Madre Elena

Flavio Vittore (latino: Flavius Victor; ... – Treviri, 388) è stato il figlio di Magno Massimo, usurpatore dell'Impero romano d'Occidente, e di sua moglie Elena, figlia di Ottavio il Vecchio.

Fu nominato Augusto dal padre nel 384 e morì nel 388, ucciso a da Arbogaste, generale di Valentiniano II.

Dopo aver usurpato il potere, Magno Massimo tentò inutilmente di essere riconosciuto dai legittimi imperatori, Valentiniano II e Teodosio I. A questo punto, proclamò Augusto il figlio Vittore. I due vennero infine riconosciuti da Teodosio nel 386. Ma si trattava solo di una tregua temporanea: nel 387, Massimo attaccò l'Italia, che era in mano a Valentiniano II. Vittore fu lasciato dal padre a Treviri. Massimo sconfisse Valentiniano, ma venne battuto e ucciso nel 388 ad Aquileia da Teodosio, che poi inviò a Treviri il magister peditum Arbogaste, che uccise Vittore.

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