Colosso di Nerone

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Il lavoro di alcuni scultori al colosso di Nerone, da un dipinto di Lawrence Alma-Tadema (1877).
In rosso la posizione del colosso.

Il Colosso di Nerone era un monumento dell'antica Roma, raffigurante in origine l'imperatore Nerone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Colosso fu costruito in bronzo dallo scultore Zenodoro, ed era alto 110 piedi (33,5 m) secondo Plinio il vecchio[1], 120 (36,6 m) secondo Svetonio[2] o 102 (31,1 m) secondo il Cronografo del 354[3]. Originariamente il colosso era situato nel vestibolo della Domus Aurea, in summa sacra via[4]. Dalla vicinanza del Colosso l'anfiteatro Flavio fu soprannominato Colosseo.

L'incendio della Domus Aurea danneggiò il monumento che fu restaurato da Vespasiano,[5] il quale lo convertì in una rappresentazione del dio Sole[6]. Adriano impiegò ventiquattro elefanti nell'impresa di spostarlo per far posto al nuovo tempio di Venere e Roma[7]. Attualmente è ancora visibile il basamento di tufo sul quale era collocata la statua.

Il 6 giugno il Colosso veniva incoronato, cioè addobbato con ghirlande di fiori[8].

L'ultima citazione della statua è nel Cronografo del 354. Oggi, nulla rimane del Colosso di Nerone tranne le sopradette fondamenta del basamento vicino al Colosseo.

È possibile che sia stato distrutto nel Sacco di Roma (410), oppure caduto in un terremoto che Roma subì nel V secolo, ed il suo metallo riutilizzato.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Plinio il vecchio, Storia naturale, XXXIV, 7 s18
  2. ^ Svetonio, Vite dei dodici Cesari, "Nerone", 31
  3. ^ Topographie der Stadt Rom in Alterthum II (1871), pp.543-571
  4. ^ Marziale, Spettacoli, II, 1; Epistole, I, 71, 7; Cassio Dione, LXVI, 15)
  5. ^ Svetonio, Vita di Vespasiano, 18.
  6. ^ Girolamo, in Hab. c3; Svetonio, Vite dei dodici Cesari, "Vespasiano" 18; Plinio il vecchio l.c.; cfr. Historia Augusta, Commodo, 17; Cassio Dione, Storia di Roma, LXXII, 15
  7. ^ Historia Augusta, Adriano, 19
  8. ^ Charles-François Dupuis, Origine des tous les cultes, Parigi, Louis Rousier, 1836, p. 242.
  9. ^ Albertson, Fred C.(2001). "Zenodorus's "Colossus of Nero"". Memoirs of the American Academy in Rome