Comes

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Da compagno a conte

065 Conrad Cichorius, Die Reliefs der Traianssäule, Tafel LXV.jpgComes (pl. comites) indicava inizialmente solo chi accompagna un altro (da “cum-eo”, cioè: “vado con”). Da questa radice latina deriva non solo la parola italiana “conte”, ma anche altre, fra cui “comizio”. Secondo il Glossarium mediae et infimae latinitatis del Du Cange (cfr. II, pp. 422-430), che a sua volta cita il Tillemont, negli ultimi tempi dell'impero di Augusto l'imperatore chiamò a palazzo come consiglieri, funzionari o ministri alcuni senatori. Dato che l'istituzione dell'impero non si era ancora consolidata e occorreva rispettare la suprema dignità del senato, li chiamò semplicemente Caesaris comites, cioè: “compagni dell'imperatore”.

Questa terminologia restò anche nei secoli successivi per i funzionari imperiali: il ministro delle finanze, ad esempio, era detto comes sacrarum et privatarum elargitionum. Anche i consoli erano talvolta detti comites, non tanto perché erano in due, quanto perché in età imperiale erano anch'essi un'autorità subordinata all'imperatore.

Quando poi i funzionari imperiali erano inviati a reggere una provincia era detti comites di quella provincia per indicare che la governavano con l'autorità implicita nella funzione di “compagni dell'imperatore”. Il titolo feudale “conte” ha origine proprio da questa trasformazione, che, legando il titolo di comes al territorio, ne fece dimenticare il significato originario.

Il comes (dal latino, "compagno") era un grado dell'esercito e dell'amministrazione romana, almeno fin dai tempi dell'imperatore Traiano[1] (vedi foto a destra, dove sono rappresentati alcuni comites Augusti - Colonna Traiana a Roma), Marco Aurelio e Lucio Vero (durante le guerre marcomanniche).[2] evolutosi poi nel tardo Impero romano. Nacque come titolo conferito a particolari esponenti della corte e dell'amministrazione imperiale, un segno di stima da parte dell'imperatore, e si evolse in un titolo vero e proprio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ufficiali amministrativi tardo imperiali[modifica | modifica sorgente]

Tra gli ufficiali amministrativi erano:

Comes militari al tempo della Notitia dignitatum[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Notitia dignitatum, Impero romano d'Occidente e Impero romano d'Oriente.

Tra gli ufficiali militari ricordiamo che all'epoca della Notitia dignitatum vi erano in Occidente:

  1. un Comes Italiae a capo dell' esercito in Italia;
  2. un Comes Illyrici, a capo dell' esercito nell'Illirico;
  3. un Comes Hispaniae, a capo dell' esercito nelle Spagne;[3][4][5][6]
  4. un Comes tractus Argentoratensis sotto la guida del Magister equitum per Gallias;
  5. un Comes Tingitaniae a capo dell' esercito in Tingitana;
  6. un Comes Africae all'interno dell' esercito in Africa;
  7. un Comes Britanniarum ed un Comes litoris Saxonici per Britannias all'interno dell' esercito della Britannia.

al contrario in Oriente c'erano i seguenti ufficiali:

  1. un Comes limitis Aegypti alle dipendenze del Magister militum praesentalis I;[7]
  2. ed un Comes per Isauriam alle dipendenze del Magister militum praesentalis II.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AE 1934, 177; CIL 03, 00550 (p 985); CIL 06, 01548 (p 3805, 4711) = D 01019 = AE 2000, +00135; AE 1982, 678,
  2. ^ CIL VI, 41134; CIL VI, 41129; CIL VI, 41140.
  3. ^ Not.Dign., Occ., VII.
  4. ^ Not.Dign., Occ., I.
  5. ^ Not.Dign., Occ., XLII.
  6. ^ J.Rodríguez González, Historia de las legiones Romanas, p.530.
  7. ^ a b Not.Dign., Orien., I.
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