Tolomeo di Mauretania

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Tolomeo di Muretania
Tolomeo di Muretania
Tolomeo di Mauretania
Re di Mauretania
Predecessore Giuba II
Successore Claudio
Altri titoli Re di Numidia
Nascita Mauretania, 1 a.C.
Morte Mauretania, 40 d.C.
Dinastia dinastia Massesili
Padre Giuba II
Madre Cleopatra Selene II

Tolomeo di Mauretania (1 a.C.40 d.C.) è stato l'ultimo re di Mauretania. Le sue ascendenze, biologiche e culturali, erano berbere, greche e romane.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Tolomeo fu l'unico figlio maschio del re Giuba II e della sua consorte Cleopatra Selene II. Giuba II era figlio di Giuba I, re berbero della Numidia che si era schierato dalla parte di Pompeo contro Giulio Cesare durante la Guerra civile.

Cleopatra Selene II era nata dal parto gemellare che Cleopatra aveva avuto dalla sua relazione con Marco Antonio (il fratello si chiamava Alessandro Elio). Cleopatra (propriamente Cleopatra VII) era stata l'ultima regina d'Egitto della dinastia greco-macedone dei Tolomei. Per parte di madre, dunque, Tolomeo di Mauretania era anche discendente dei Seleucidi ed aveva anche sangue persiano.

In quanto nipote di Marco Antonio, egli era anche discendente della famiglia degli Antoni, imparentata alla lontana con Giulio Cesare e con la dinastia Giulio-Claudia. Tolomeo era cugino primo dell'imperatore romano Claudio e cugino di secondo grado degli imperatori Caligola e Nerone.

Insieme alla sorella (Drusilla di Mauretania) ricevette un'educazione romana e poteva dirsi completamente romanizzato. Nel 19, Giuba II, ormai anziano, lo associò al trono, e così egli cominciò a governare insieme al padre fino al 23, anno della morte di quest'ultimo.

Agli inizi del suo regno, Tolomeo dovette fronteggiare, con l'assistenza del governatore romano dell'Africa, una grande sollevazione delle popolazioni del Nordafrica, scoppiata nel 17 e domata solo nel 24, il cui iniziatore era stato il numida Tacfarinas, che aveva trovato il sostegno di numerose tribù, e perfino l'appoggio del re dei Garamanti.

Pur essendo alla fine riusciti vincitori, i Romani ebbero grosse perdite di fanti e cavalieri. Come ricompensa del suo atteggiamento leale verso Roma, il senato gli concesse uno scettro d'avorio (riprodotto nelle monete coniate sotto il suo regno) insieme alla distinzione di un manto di porpora ricamato di stelle, e inoltre lo salutò re, alleato e amico: un riconoscimento, questo, che riprendeva un'antica tradizione.

Tolomeo sposò Giulia Urania. Urania era una donna sira, probabilmente appartenente alla famiglia reale di Emesa (Homs). L'unico figlio di cui si abbia notizia è una femmina, di nome Drusilla, nata tra il 37 e il 39 d.C.

Nel 40, Caligola invitò a Roma Tolomeo e lo accolse con gli onori che gli spettavano. Ma dopo poco lo uccise. A detta di Svetonio (Vita di Caligola, 35) la causa fu un episodio banale: quando Tolomeo fece il suo ingresso al circo per assistere a uno spettacolo indossando un mantello rosso che suscitò l'ammirazione generale, Caligola, in un impeto di gelosia avrebbe ordinato che fosse messo a morte. In realtà, sappiamo che prima di morire egli fu per qualche tempo detenuto in prigione (dove Seneca lo vide: De Tranquillitate Animi XI.12). Sembra più probabile che la condanna di Tolomeo fosse legata ad una cospirazione (dei cui dettagli si sa ben poco), che in quello stesso periodo Caligola aveva scoperto, e in cui era implicato un comandante militare in Germania, Gneo Lentulo Getulico, il cui padre aveva combattuto insieme a Giuba II.

Con Tolomeo di Mauretania moriva l'ultimo dei Tolomei, ma contemporaneamente si spegneva anche la dinastia dei sovrani di Mauretania, che da quel momento divenne a pieno titolo parte dell'Impero Romano.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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Re della Mauretania
Ptolemy of Mauretania Louvre Ma1887.jpg

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