Tortona
| Tortona comune |
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|---|---|---|---|---|---|
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Piazza del Duomo |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Massimo Berutti (centrodestra) dal 23/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°53′39″N 8°51′56″E / 44.89417°N 8.86556°ECoordinate: 44°53′39″N 8°51′56″E / 44.89417°N 8.86556°E | ||||
| Altitudine | 122 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 99,66 km² | ||||
| Abitanti | 27 706[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 278,01 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bettole di Tortona, Castellar Ponzano, Mombisaggio, Rivalta Scrivia, Torre Calderai, Torre Garofoli, Vho, Passalacqua | ||||
| Comuni confinanti | Alessandria, Bosco Marengo, Carbonara Scrivia, Castelnuovo Scrivia, Pontecurone, Pozzolo Formigaro, Sale, Sarezzano, Viguzzolo, Villalvernia, Villaromagnano, Berzano di Tortona | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 15057 | ||||
| Prefisso | 0131 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 006174 | ||||
| Cod. catastale | L304 | ||||
| Targa | AL | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | tortonesi | ||||
| Patrono | san Marziano | ||||
| Giorno festivo | 6 marzo | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Tortona (Torton-a [tʊr'tʊŋa], Turtona [tʊr'tɔŋa] nel dialetto locale) è un comune di 27.708 abitanti della provincia di Alessandria, situato sulla sponda destra dello Scrivia, tra la pianura di Marengo e le estreme propaggini collinari dell'Appennino Ligure.
La città è sede vescovile.
Indice |
[modifica] Geografia
Sorge nel Piemonte sud orientale, 20 km ad est di Alessandria, non lontano dal confine con l'Oltrepò pavese e la città di Voghera. Si trova sulla sponda destra del torrente Scrivia e il quartiere di S. Bernardino è attraversato dal torrente Ossona. A est si trova la collina del "Castello" e a sud si estendono le valli Ossona, Grue e Curone.
La parte alta di Tortona si estende su colline.[2]
Grazie alla sua posizione la città costituisce un importante nodo autostradale e ferroviario. È servita dall'Autostrada A7 (Milano-Genova) e dall'Autostrada A21 (Torino-Piacenza-Brescia).
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Tortona. |
Il clima è continentale temperato. Tortona si trova in una zona abbastanza ventosa e risente della vicinanza degli Appennini. La temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +1,1 °C, la massima media è di +3,5 °C, la minima media è di -1,4 °C; la temperatura del mese più caldo, luglio, è di +24,2 °C, la massima media è di +29,3 °C, la minima media è di 19,1 °C. Le precipitazioni medie annue si aggirano tra i 700 e i 750 mm, mediamente distribuite in 65 giorni, e presentano un minimo a gennaio e a luglio un picco molto accentuato autunnale (ottobre e novembre) e un massimo secondario in primavera (marzo e aprile).
[modifica] Storia
[modifica] Premessa
La storia ha riservato a Tortona un passato ricco di vicende e di personaggi illustri, ma anche di guerre e di distruzioni che hanno rischiato di cancellarne la memoria. Baluardo di un territorio di confine fin dalle sue origini liguri, per i Romani divenne, nell'età imperiale, il crocevia di grandi strade consolari (la via Fulvia, la via Postumia, la via Emilia Scauri, la via Vercellina) che conferivano alla romana Derthona Iulia il ruolo di nodo strategico militare e civile che poi conservò nelle epoche successive. Il suo "Castello", protagonista di 25 secoli di storia tortonese, sarà, di volta in volta, difesa fortificata dei magazzini-granai di Teodorico e avamposto dei domini viscontei e sforzeschi, fortezza spagnola e roccaforte savoiarda, fino alla definitiva distruzione napoleonica del 1801. Su questo palcoscenico storico e politico si sono avvicendati personaggi come Federico Barbarossa, Ludovico il Moro, Napoleone Bonaparte, sempre considerandola una posizione strategica indispensabile per le loro corone.
“Che abbastanza aveva Tortona dato pensiero al nemico, una sola, e non grande città, resistendo a tanto esercito ben sessanta giorni”. Niccolò Tommaseo, “L’assedio di Tortona”
Nonostante l'avvicendarsi di padroni diversi, il popolo tortonese conservò una straordinaria identità municipale. Ne fanno fede gli Statuti cittadini che, definitivamente convalidati nel 1354 da Galeazzo Visconti, guidarono fino alla fine del XVIII secolo l'evoluzione istituzionale della comunità tortonese. Il motto della città, da cui deriva il nome Tortona, e i suoi precedenti Dertona e Terdona è: Pro tribus donis simil Terdona leonis ("Tortona è simile a un leone in virtù di tre doni"), questo motto alluderebbe al prestigio e all'importanza che accompagnano la città sin dai tempi più antichi.
[modifica] Preistoria ed epoca romana
I ritrovamenti avvenuti nell'attuale area urbana testimoniano la frequentazione del territorio già durante il Neolitico. Fu un oppidum (villaggio fortificato) dei Liguri Statielli tra VIII e il V secolo a.C., con il nome di Derthona che si trovava nella zona del "Castello". Dopo la conquista romana del territorio, la città divenne colonia romana intorno al 120 a.C., trasformandosi in un fiorente centro agricolo e commerciale, all'incrocio di importanti vie di comunicazione: la via Postumia (che collegava Genova ad Aquileia), la via Fulvia (proveniente da Pollenzo) e la via Emilia Scauri (proveniente da Vada Sabatia, l'odierna Vado Ligure, attraverso Aquae Statiellae, l'odierna Acqui Terme). Eretta una seconda volta in colonia da Augusto (tra il 40 e il 30 a.C.) assunse il nome di Julia Derthona e fece parte della regione IX. Ebbe prosperità fino alla caduta dell'impero come dimostrano i numerosi ritrovamenti. Tortona è sede vescovile fin dall'epoca paleocristiana. San Marziano, protovescovo della diocesi e santo patrono della città (festa: 6 marzo) fu martirizzato, secondo la tradizione, nel 122. Dati storici certi e indiscutibili non si hanno circa la precisione di questa data: di sicuro all'inizio del II secolo Tortona era già centro di un'importante comunità cristiana. A Tortona ebbe luogo la deposizione e l'uccisione dell'imperatore romano d'Occidente Maggioriano, deposto dal suo generale di origini barbare Ricimero nel 461.
[modifica] Medioevo
Tortona nell'alto Medioevo, anche a causa della decadenza dei centri vicini (Libarna, Iria e Forum Fulvii), rimase il centro principale della zona. Già Teodorico, re degli ostrogoti, nominò Tortona "granaio della Liguria" durante il periodo appena successivo alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, come afferma Cassiodoro. Inoltre, nonostante le continue incursioni di popolazioni barbare, la città rimase un borgo di notevole importanza. Nell'833 l'Imperatrice Giuditta di Baviera, seconda moglie di Ludovico il Pio, venne relegata nel convento di Santa Eufemia e nell'877 l'Imperatore Carlo il Calvo si rifugiò a Tortona col Papa Giovanni VIII per sfuggire all'avversario Carlomanno di Baviera. Nel 951 divenne feudo dei Malaspina insieme a gran parte del territorio circostante, ma la nobile famiglia non riuscì a mantenere il controllo sulla zona in modo permanente. Nel 1122 si sottrasse al potere del vescovo ergendosi a libero comune, con il nome di Terdona. Grazie all'arricchimento della borghesia cittadina ci furono un incremento demografico e un notevole sviluppo economico, che determinarono un ampliamento della città e ne accrebbero il potere sui territori limitrofi, entrando così in contrasto con la vicina Pavia. Nel 1155, quando l'imperatore Federico Barbarossa discese in Italia, per riportare sotto il controllo imperiale i comuni, la città rimase fedele all'alleanza con Milano e si scontrò con i Pavesi, alleati con l'imperatore. Nella battaglia furono impegnati 12000 cavalieri e 5000 fanti imperiali e la totalità dei cittadini tortonesi, supportati da 1200 fanti e 200 cavalieri milanesi. Dopo un assedio durato circa due mesi, il 18 aprile, il comune si trovò costretto ad arrendersi, dal momento che l'imperatore aveva avvelenato le fonti del Rinarolo, l'unica fonte d'acqua per la città; in seguito alla sconfitta la città fu saccheggiata e distrutta. Ricostruita in quello stesso anno con l'aiuto dei milanesi, aderì alla Lega Lombarda e partecipò alle lotte comunali, cambiando spesso schieramento, a causa dei contrasti interni tra guelfi e ghibellini. Fu nuovamente presa dall'imperatore nel 1162. Tra il 1248 e la metà del XIV secolo la città ebbe il diritto di battere moneta e fu coniato il "grosso tortonese". Fu conquistata da Luchino Visconti nel 1347 e seguì le sorti del ducato di Milano, sotto il dominio dei Visconti, prima, e degli Sforza, poi, fino al XVI secolo. In questi anni vennero rielaborati gli "Statuta Civitatis Derthonae" , la cui stesura avvenne nel 1333, che regolavano la vita civile, e, convalidati dai Visconti nel [[1354]. La zona di Tortona era afflitta di contrabbandieri che trasportavano il grano illegalmente nella vicina Repubblica di Genova dove veniva pagato il doppio e poi con le stesse carovane portavano, sempre illegalmente il sale nella zona di Tortona dove lo rivendevano. A causa degli ingenti traffici di denaro era presente a Tortona una numerosa comunità di ebrei che prestavano ai commercianti denaro a usura, ma nel 1450 i tortonesi in rivolta scassinarono il banco degli ebrei e questi ultimi furono costretti a trasferirsi a Castelnuovo Scrivia.
[modifica] Dall'età moderna ai giorni nostri
La città di Tortona nel 1535 fu data in dote a Cristina di Danimarca, moglie dell'ultimo duca di Milano Francesco II Sforza; la principessa, alla morte del marito, si risposò e divenne duchessa di Lorena. Nel 1535 Tortona passò in mano agli spagnoli insieme al Ducato di Milano, in questo periodo fu fortificata ed elevata a baluardo difensivo ai confini meridionali del ducato di Milano. Cristina di Danimarca, non più duchessa di Lorena, tornando da un pellegrinaggio volle ristabirsi a Tortona, ma al momento non le fu possibile poiché il castello era occupato dalle truppe spagnole. Ella quindi stette qualche anno a Rivalta, poi nel 1579 il Comune restaurò per lei un palazzo che si trovava dove è ora situato il Teatro Cinema Sociale ed ella risiedette lì fino alla sua morte, nel 1590. All'inizio del XVII secolo la parte più bella della città, ossia quella sul Castello, fu distrutta dall'esplosione della polvere da sparo che gli spagnoli avevano depositato nel campanile distruggendo così la cattedrale.
Fu teatro di scontri durante la guerra di successione spagnola, (1706)passò sotto il dominio austriaco per un breve periodo. Nel 1738 venne annessa ai domini sabaudi da Carlo Emanuele III in seguito alla guerra di successione polacca. Il suo successore, Vittorio Amedeo III di Savoia fece ricostruire il forte di Tortona tra il 1773 e il 1778. Nel 1796, con la discesa di Napoleone in Italia, il castello fu ceduto ai francesi dall'armistizio di Cherasco. Arresasi agli austro-russi di Suvorov dopo la battaglia di Novi (1799), ripassò in mano ai francesi che nel suo territorio stabilirono il loro quartier generale in occasione della battaglia di Marengo (14 giugno 1800). In seguito agli accordi presi con lo zar di Russia, Napoleone, ne ordinò lo smantellamento delle fortificazioni (1801) e la distruzione del castello e Tortona fu annessa all'Impero Francese nel 1802. Ritornò definitivamente ai Savoia nel 1814 e conobbe un periodo di grande splendore, in cui furono edificati il teatro civico (1838), la caserma dei Carabinieri e i portici di via Emilia. La seconda metà del XIX secolo rappresentò per la città un periodo di floridezza, testimoniato dal profondo rinnovamento urbanistico del periodo e parecchi cittadini tortonesi parteciparono alle iniziative del Risorgimento. Durante il XX secolo continua il periodo di sviluppo economico , grazie alla nascita di molte industrie e vengono riammodernate parti consistenti del centro cittadino. Nel 1931 fu costruito il Santuario della Madonna della guardia per iniziativa di San Luigi Orione. Durante la II guerra mondiale fu bombardata e parzialmente distrutta e nel marzo del 1944 sul Castello furono fucilati 10 partigiani per rappresaglia.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie
La percentuale di residenti stranieri sul totale della popolazione è del 12,69%.
| Paese di origine | Residenti | % popolazione totale |
|---|---|---|
| 1.429 | 5,16% | |
| 601 | 2,17% | |
| 327 | 1,18% | |
| 274 | 0,99% | |
| 157 | 0,57% | |
| 114 | 0,41% | |
| Altri | 615 | 2,22% |
| Totale stranieri residenti | 3.515 | 12,69% |
[modifica] Frazioni
- Rivalta Scrivia si trova sulla sponda destra del torrente Scrivia, sulla strada che collega Pozzolo Formigaro a Novara, attraversando la Lomellina. Vi ha sede l'abbazia di Santa Maria di Rivalta.
- Bettole di Tortona, piccolo paesino confinante con Rivalta Scrivia.
- Vho si trova a sud-est della città, tra le colline tortonesi e i principali prodotti che si coltivano sono l'uva e il grano; il Mare di Vho è un'espressione tipica della città che fa riferimento a una fantomatica distesa d'acqua (inesistente) che la tradizione collocava in prossimità di una delle frazioni storiche della città. In realtà ci si riferisce a una vasca ricavata dal vecchio fossato del Castello di cui la popolazione si serviva e alla quale era molto legata. Essa si ghiacciava in inverno e i bambini erano soliti diverstirsi scivolandoci sopra.
- Castellar Ponzano
- Passalacqua
- Torre Garofoli
- Torre Calderai
- Mombisaggio, paese natale dell'Arcivescovo Mons. Andrea Mariano Magrassi
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Scarsi i resti del suo passato di fiorente città romana: sul colle del castello (colle Savo) si trovano resti di mura, databili al I secolo a.C.; un'enorme costruzione a pianta quadrata (m. 8.90 x 8.70), databile a quest'epoca, oggi inglobata nella chiesa di San Matteo, viene tradizionalmente identificata come il "mausoleo di Maggioriano", imperatore assassinato nel 461; resti di sepolcri romani "a torre" sono stati rinvenuti nei dintorni della città negli anni settanta, mentre di più recente scoperta sono i resti di un ponte.
Sempre nella Chiesa di San Matteo, già dei Padri Domenicani, sono inoltre una Madonna con Bambino di Barnaba da Modena (secolo XIV) e un crocifisso ligneo medioevale.
- La chiesa di Santa Maria Canale è la più antica della città (XI-XII secolo). Restaurata nel 1853 con l'aggiunta della facciata a capanna, conserva tracce di affreschi rinascimentali, sebbene l'interno sia stato nuovamente decorato da Rodolfo Gambini (1918). Interessanti i quadri del '500 e '600.
- Palazzo Guidobono, risalente al XV secolo, ma rimaneggiato e parzialmente ricostruito nel 1939, presenta una facciata in stile gotico ed è oggi sede delle raccolte civiche. Il palazzo è situato lungo la via Emilia, in una piazzetta dominata da una torre ricostruita nel 1939.
- Il palazzo vescovile, edificato per volere del vescovo Cesare Gambara nel 1584, presenta un bel portale in marmo bresciano. All'interno è conservato un trittico con Madonna con Bambino, Giovanni Battista e San Bernardo di Macrino d'Alba (1499) e una tela avente per soggetto la Madonna col Bambino e sante Margherita ed Anna (1610) di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo.
- Il Convento dei Frati Cappuccini. Ricostruito tra gli anni Cinquanta e Sessanta, conserva interessanti dipinti dei secoli XVI-XIX e un Polittico di autore ignoto di rara bellezza.
- Il Teatro Civico di Tortona risale al 1838 e fu realizzato su progetto di Pietro Pernigotti: i lavori cominciarono nel 1836. L'interno, decorato da fregi e stucchi, è a tre ordini di palchi più il loggione. Completamente restaurato negli anni '80, dal 1990, dopo la riapertura del 2 maggio, ospita ogni anno una grande stagione di spettacoli (vedi http://www.teatrotortona.it per le stagioni dal 1990 al 2004, curate da Massimo Davico).
- La basilica della Madonna della Guardia sorge alla periferia della città, nel quartiere di San Bernardino. Voluta da don Orione ed edificata nel 1931, conserva le spoglie mortali del santo di recente proclamazione. L'edificio è dotato di una elevata torre su cui poggia una gigantesca statua in bronzo (14 m) della Madonna col Bambino collocata nel 1959.
- Il Chiostro dell'Annunziata è l'unico lato rimasto del convento dell'Annunziata, eretto nel XV scolo e parzialmente distrutto nel 1802. Esso si trova di fianco al Teatro Civico di Tortona.
- La chiesa di San Giacomo si trova in Via Lorenzo Perosi. Fu costruita durante il XII secolo e appartenne all'ordine dei Templari, fu poi fatta ristrutturare negli anni 1770 - 1773 dal cardinale Carlo Alberto Guidobono - Cavalchini - Garofoli. Presenta una facciata in stile tardo barocco.
- L' oratorio di San Rocco si trova in Piazza Mazzini. Fu costruito tra il 1626 e il 1631 e divenne la sede della Confraternita della Misericordia. La facciata con il porticato fu costruita nel 1725 mentre l’altare maggiore nel 1756. All’interno si possono osservare due tele del XVII secolo: una Decollazione di San Giovanni, attribuita a Melchiorre Gherardini e un San Francesco da Paola (1631) attribuita a Giuseppe Badaracco.
- Il Museo Orsi è stato realizzato in alcuni locali dell'omonima fabbrica di macchine di agricole che aveva sede a Tortona e riforniva operatori in tutta Italia e in tutto il mondo. Utilizzato per esposizioni di vario tipo, contiene anche esemplari dei macchinari prodotti in passato.
- La Chiesa del Sacro Cuore costruita alla fine degli anni Ottanta su disegno del famoso architetto padre francescano Costantino Ruggeri.
[modifica] Cultura
[modifica] Media
A Tortona escono tre settimanali cartacei: Settegiorni a Tortona (in edicola il sabato), Panorama di Tortona (esce il mercoledi) e Il Popolo Dertonino, giornale d'ispirazione cattolica (di proprietà della diocesi e pubblicato ogni giovedi).
[modifica] Personalità legate a Tortona
- Luigi Albertelli, (Tortona, 1934), paroliere ed autore televisivo.
- Angelo Barabino, (Tortona, 1883 - Milano, 1950), pittore, allievo ed amico di Giuseppe Pellizza da Volpedo.
- Enrico Bellone, (Tortona, 1938 - Tortona, 2011), fisico, storico della scienza, divulgatore e scrittore italiano.
- Ignazio Bertola, (Tortona, 1676 - Torino, 1755), architetto civile e militare, progettò le fortezze di Fenestrelle, Susa, Exilles e la Cittadella di Alessandria.
- Rossana Boldi, (Tortona, 1953), politica della Lega nord.
- Onorato Bonzani, (Bergamo, 1900 - Tortona, 1976), calciatore italiano attivo negli anni 18-35 nel ruolo di centrocampista.
- Ernesto Cabruna, (Tortona, 1889 – Rapallo, 1960), Carabiniere, Medaglia d'Oro e Croce di Guerra al Valor Militare.
- Giuseppe Campora, (Tortona, 1923 - 2004), tenore pucciniano.
- Marco Candida, (Tortona, 1978), scrittore (ha esordito con "La mania dell'alfabeto" nel 2007), esperto di tecnica della scrittura.
- Paolo Canevaro, (Alessandria, 1965), Responsabile del Civico Acquedotto, esperto in tecnologie acquedottistiche
- Alessandro Cattelan, (Tortona, 1980), conduttore televisivo (ha lavorato per Rai 2, All Music, MTV, Italia 1 e Sky) e radiofonico (Radio 105).
- Giovanni Cavanna, (Tortona, 1894 - 1963, pittore e restauratore.
- Fausto Coppi, (Castellania, 1919 – Tortona, 1960), Campionissimo del Ciclismo, morì all'ospedale di Tortona per un attacco di Malaria curato in maniera sbagliata.
- Cristina di Danimarca e Norvegia o Cristierna di Danimarca e Norvegia, (Nyborg, 1522 - Tortona, 1590) ultima duchessa di Milano e moglie di Francesco II Sforza, morì a Tortona che era sua città dotale.
- Enrico Cucchi, (Savona, 1965 - Tortona, 1996), calciatore italiano attivo negli anni 80-90 nel ruolo di centrocampista.
- Enrico II Rampini, (Sant'Aloisio – Tortona, circa 1390 – Milano, 4 luglio 1450) vescovo.
- Giovanni Cuniolo, (Tortona, 1884 – 1955), ciclista, tre volte campione d'Italia, stabilì il record dell'ora nel 1906, primo al Giro di Lombardia nel 1909 (anno in cui vinse anche una tappa al Giro d'Italia).
- Massimo Davico, (Tortona, 1956), esperto di musical, direttore editoriale del sito www.musical.it, già Direttore del Teatro Civico di Tortona dal 1990 al 2003.
- Donatello, (Tortona, 1947), cantante, chitarrista e compositore di musica leggera.
- Francesco Guidobono Cavalchini, (Tortona, 1755 - Roma, 1828), discendente da una nobile famiglia locale, cardinale della Chiesa cattolica titolare della chiesa di Santa Maria in Aquiro, mancò l'elezione al soglio pontificio per il veto di alcuni sovrani europei.
- Luigi Gallanti, calciatore capocannoniere della serie B nella stagione 1942-1943.
- Kiara Laetitia, cantante del gruppo internazionale Skylark, in cima alle classifiche di vendita giapponesi.
- Alberto Leardi, (Tortona, 1836 - Milazzo, 1860), patriota e capitano dei Mille caduto durante lo sbarco in Sicilia agli ordini di Garibaldi.
- Carlo Leardi, (Tortona, 1828 - 1882), membro della reale Accademia dei Georgofili di Firenze nel 1862 con la pubblicazione dello studio “Degli interessi economici dell'agricoltura italiana”.
- Andrea Mariano Magrassi, (Mombisaggio di Tortona, 1930 - Noci, 2004), abate benedettino, autore di testi di spiritualità e liturgia, arcivescovo di Bari dal 24 novembre 1977 al 3 luglio 1999.
- Maggioriano, (?, 420 circa - Tortona, 461), imperatore romano, secondo la tradizione assassinato a Tortona nel 461.
- Luigi Malabrocca, (Tortona 1920 - Garlasco 2006), corridore ciclista, divenne famoso come maglia nera ovvero ultimo arrivato. Nell'Italia dell'immediato dopoguerra al Giro d'Italia il divario tra il premio per la maglia rosa e quello per la maglia nera appariva limitato. Malabrocca fu due volte campione italiano di Ciclocross.
- Vittorio Malosti (Badia Polesine, 1900 - Castelnuovo Scrivia, 1945), calzolaio immigrato dal Polesine di umili origini, Vittorio Malosti in gioventù era amico di Giacomo Matteotti. Sebbene fosse arruolato dalle Brigate Nere negli anni della II Guerra Mondiale, non ebbe mai ucciso o fatto del male a nessuno. Nei giorni successivi alla fine della guerra, mentre tentava di ricongiungersi con la famiglia, nel frattempo trasferitasi a Tortona, fu catturato da una banda di partigiani castelnovesi di fronte al municipio di Tortona e fu rinchiuso nella caserma dei Carabinieri di Castelnuovo Scrivia che essi usavano come prigione. Venne ucciso il 28 maggio 1945 - un mese dopo la fine della guerra - dopo essere stato torturato ed esposto alla gogna pubblica. A tutt'oggi il suo corpo non è stato restituito ai parenti, né è stato indicato il luogo dell'uccisione, sia pure solamente allo scopo di potervi depositare un fiore. Solo un loculo vuoto, collocato recentemente da figlia e nipote, lo ricorda nel cimitero di Tortona.[3][4]
- Carlo Paolo Marchesi (Tortona, 1800 - Sassari, 1840), ingegnere di Ponti e Strade, in seguito Genio Civile, direttore del Distretto di Sassari.
- Ivo Milazzo, (Tortona, 1947) disegnatore di fumetti (creatore grafico di Ken Parker).
- Carlo Mirabello, (Tortona, 1847 – Milano, 1910), ammiraglio italiano, ministro della Marina, amico e collaboratore di Guglielmo Marconi.
- Tommaso Ocheda, (Tortona, 1757 - Firenze - 1831), bibliotecario ad Amsterdam e poi a Londra. Erudito, fu in contatto con uomini politici, studiosi e artisti di molti paesi europei. A lui è intitolata la Biblioteca Civica di Tortona.
- San Luigi Orione, (Pontecurone, 1872 - Sanremo, 1940),Santo, sacerdote e fondatore. Studia al Seminario di Tortona e, ordinato sacerdote nel 1895, vi fonda la Piccola Opera della Divina Provvidenza che presto si diffonderà in tutto il mondo. A lui si deve anche la fondazione del Santuario della Madonna della Guardia, inaugurato nel 1931, XV centeneraio della proclamazione di Maria "Madre di Dio", da parte del Concilio di Efeso del 431. Memeoria liturgica: 16 maggio, data della sua canonizzazione (Città del Vaticano, 16 maggio 2004.
- Luisa Ottolini, (Tortona, 1954), fisica e ricercatrice italiana.
- Giuseppe Passalacqua, (Torino, 1794 – Novara, 1849) tenente colonnello, morì durante la battaglia di Novara (Prima guerra di indipendenza).
- Carlo Perosi, cardinale di Santa Romana Chiesa, fratello di Lorenzo.
- Lorenzo Perosi, (Tortona, 1872 - Roma, 1956), sacerdote, compositore di musica sacra e direttore perpetuo della Cappella Sistina.
- Andrea Riva de Onestis, (Tortona, 1972), attore teatrale e cinematografico.
- Gianni Rolando di San Bernardino, (Tortona, 1953 - ) pilota motomondiale, Generale di Brigata CO.S.INT. Cavaliere di Malta.
- Giuseppe Romita, (Tortona, 1887 - Roma, 1958), politico e Ministro della Repubblica Italiana.
- Peppino Sarina, (Broni, 1884, - Tortona, 1978), burattinaio di origine lodigiana trasferitosi a Tortona ed esponente principale di una celebre famiglia di marionettisti.
- Cesare Saccaggi, pittore
- Mario Silla, (Tortona, 1891 – Tortona, 1977), partigiano e sindaco.
- Luigi Soffrido, (Tortona, 26 giugno 1921), calciatore.
- Angelo Torriglia, calciatore.
- Edoardo Zavattari, (Tortona, 1883 - Genova, 1972), biologo, entomologo, esploratore, naturalista e zoologo.
[modifica] Eventi e festività
- Il santo patrono della città è san Marziano di Tortona, la cui ricorrenza cade il 6 marzo.
- La festa "ufficiale" di Tortona è quella di Santa Croce, che si celebra la seconda domenica e il secondo lunedì di maggio. Ricorda la presenza di una reliquia della Croce conservata nel Duomo.
- La festa della Madonna della Guardia, il 29 agosto, anima le vie del quartiere San Bernardino che circonda il santuario e attira numerosi visitatori anche da fuori città. Viene eseguita la tradizionale processione, voluta da Don Orione, che parte dal Santuario nel quartiere San Bernardino e la statua della Madonna viene portata fino in Duomo dove sosta per la solenne "Recita del Credo".
[modifica] Specialità gastronomiche
- Baci di dama, cioè dolcetti composti da due dischetti si pasta di mandorle uniti tra loro da uno strato di cioccolato
- Agnolotto tortonese
- Fragoline profumate di Tortona
- Gazzosa bianca e rossa e verde
- Aglia' (fettuccine al pesto di noci con molto aglio): si usa degustare la Vigilia di Natale
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Massimo Berutti (centrodestra) dal 23/06/2009
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Fabrizio Palenzona | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Fabrizio Palenzona | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Marco Balossino | centrosinistra | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Giuseppe Bonavoglia | centrodestra | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Francesco Marguati | centrodestra | Sindaco |
| 2009 | in carica | Massimo Berutti | centrodestra | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
Tortona è gemellata con:
[modifica] Sport
Il 7 giugno 1989 la 18ª tappa del Giro d'Italia 1989 si è conclusa a Tortona con la vittoria del danese Jesper Skibby.
A Tortona è presente la società calcistica Derthona F.B.C., fondata nel 1908 che raggiunse negli anni '80 la serie C1. Negli anni '20 il Derthona militò nel campionato di serie A sconfiggendo squadre della portata della Juventus.
Il Derthona Basket è presente in città fin dagli anni 1950: la squadra cittadina fu fondata nel 1952 ed il primo presidente fu il Dott. Giacomo Bidone. Tuttavia, è con l'arrivo di Nico Messina nel 1956 che la pallacanestro in città diventa un punto di riferimento sportivo. Attualmente, il Derthona Basket partecipa al campionato di C1.
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Casa di San Barnaba con la meridiana in piazza Obizzo Malaspina
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ http://www.antikitera.net/news.asp?ID=4059/
- ^ Giampaolo Pansa, Sconosciuto 1945, Sperling & Kupfer 2005, capitolo "Il Calzolaio"
- ^ www.vittoriomalosti.altervista.org/
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Il Teatro a Tortona dal 1990 al 2004
- Derthona Basket
- Settegiorni a Tortona
- sito ufficiale del comune di Tortona
- Derthona Calcio
- A.S.D. Dertona Calcio Giovanile
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