Barnaba da Modena

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Madonna con Bambino, 1367

Barnaba Agocchiari, detto Barnaba da Modena (Modena, 1328 circa – 1386 circa), è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Egli fu attivo soprattutto in Liguria, in Piemonte e a Pisa a metà del XIV secolo.

La sua formazione artistica avvenne nell'ambito dei movimenti pittorici emiliani, dove subì l'influenza di Vitale da Bologna.[1]

Barnaba venne citato per una sua opera già nel 1361 a Genova e tre anni dopo fu impegnato negli affreschi della cappella del Palazzo Ducale e nel 1370 produsse un'ancona per la Loggia dei Mercanti e la Crocifissione ora al Museo civico Amedeo Lia di La Spezia.

Dopo un periodo di soggiorno piemontese, il pittore venne invitato a Pisa dalla Fabbrica del Duomo per la decorazione del Camposanto. Nella città toscana sono rimaste due Madonne di Barnaba, conservate presso il Museo Nazionale.

Un suo dipinto si trova nella Chiesa di San Francesco ad Alba, mentre un polittico è conservato presso la Chiesa di San Dalmazzo a Savona.

La sua "Vergine con Bambino" dipinta in stile bizantino si trova invece presso il Museum of Fine Arts a Boston, Massachussets, mentre la sua S.Caterina è conservata alla collezione Cruz di Santiago del Cile, il suo Giudizio finale è visibile in S.Agostino a Genova. Altri dipinti come "La pentecoste" e "Scene della vergine - Crocifissione - La trinità" sono esposti alla National Gallery di Londra.

Il suo gusto pittorico, partendo dalla vivace scuola emiliana, subì influenze di tipo bizantineggiante e qualche spunto gotico che avvicinarono l'artista alla scuola senese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.56-57

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Maria Farquhar, Biographical catalogue of the principal Italian painters, a cura di Ralph Nicholson Wornum, Woodfall & Kinder, Angel Court, Skinner Street, London; Digitized by Googlebooks from Oxford University copy on Jun 27, 2006, 1855, page 106-7.
  • Pietro Toesca, Dipinti di Barnaba da Modena, in "Bollettino d'arte del Ministero della Pubblica Istruzione", 16, 1922/23, pp. 291-294.
  • Pasquale Rotondi, Il polittico di Barnaba da Modena a Lavagnola, Genova, Stab. Tip. Fr.lli Pagano, 1955.
  • Barnaba de Módena. Polípticos de la Virgen de la Leche y de Santa Lucía, Catedral de Murcia, Rodrigo de Osona; retablo del Calvaria, Iglesía de San Nicolás, Valencia, catalogo della mostra (Madrid, 1993), Madrid, 1993.
  • Serena Skerl Del Conte, La prima attività di Barnaba da Modena: un'ipotesi alternativa, in Dedicato agli ottant'anni di Maria Walcher Casotti, Mariano del Friuli, Edizioni della Laguna, 2003.
  • La Santa Caterina di Barnaba da Modena, catalogo della mostra (Genova, 2005) a cura di F. Simonetti e G. Zanelli, Roma, Novamusa, 2005.
  • Clario Di Fabio, Barnaba da Modena a Genova: le icone con finta predella. Note su una tipologia, tre autografi, una derivazione, in Forme e storia. Scritti di arte medievale e moderna per Francesco Gandolfo, a cura di W. Angelelli e F. Pomarici, Roma 2011, pp. 433-443.

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