Codici di Leonardo da Vinci

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I Codici di Leonardo da Vinci sono dei manoscritti scientifici scritti nel corso della sua intera esistenza dall'uomo universale.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La vastità degli interessi di Leonardo, nei più svariati campi della conoscenza, è testimoniata dagli oltre quattromila fogli contenenti suoi disegni e annotazioni. Essi si presentano sciolti o raccolti in fascicoli o codici, oggi sparsi in musei, biblioteche e raccolte di tutto il mondo e quasi tutti databili a dopo il 1480, con una particolare incidenza a partire dal soggiorno milanese[1].

Una distinzione fondamentale è tra i taccuini di appunti, che l'artista portava sempre con sé per annotazioni veloci, e fascicoli più ordinati, talvolta dedicati a particolari argomenti, quali l'anatomia, l'ottica, l'arte bellica, la meccanica, il volo degli uccelli o il moto delle acque. I taccuini presentano il testo inserito negli spazi lasciati liberi dagli schizzi, mentre nei fascicoli l'organizzazione di immagini e testo è più accurata. Per Leonardo il disegno non è legato a necessità decorative, ma è un insostituibile mezzo di rappresentazione e analisi della realtà, più efficace dello scritto[1].

Si stima che si sia conservato "solo" un terzo della produzione di Leonardo su carta[1].

Codici principali[modifica | modifica sorgente]

Dato il loro enorme numero (la maggior parte di essi ancora conservata), nella tabella che segue ci si limita a rappresentarne i principali.

Codice Titolo Data No. disegni Luogo di conservazione
Codex arundel.jpg Codice Arundel (1478-1518) 273 British Library (Londra)
Aile mobile Luc Viatour.jpg Codice Atlantico (1478-1518) 1.119 Biblioteca Ambrosiana (Milano)
Codex trivulzianus.jpg Codice Trivulziano (1478-1490) 52 Castello Sforzesco (Milano)
Detail Da Vinci codex du vol des oiseaux Luc Viatour.jpg Codice sul volo degli uccelli (1505) 17 Biblioteca Reale (Torino)
Codex ashburnham.jpg Codice Ashburnham (1489-1492) 44 Istituto di Francia (Parigi)
Paris Manuscript E 1.jpg Codici dell'Istituto di Francia (1492-1516) 964 Istituto di Francia (Parigi)
Codex Forster Book I Fol 7.jpg Codici Forster (1493-1505) 300 Victoria and Albert Museum (Londra)
Vinci - Hammer 2A m.jpg Codice Leicester (1504-1506) 36 Collezione privata di Bill Gates
Studia szkieletu.jpg Fogli di Windsor (1478-1518) 600 Castello di Windsor (Berkshire)
Kodeks madrycki I Leonardo.jpg Codici di Madrid (1503-1505) 349 Biblioteca nazionale (Madrid)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c De Vecchi-cerchiari, cit., pagg. 170-171.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, volume 2, Bompiani, Milano 1999. ISBN 88-451-7212-0

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