Età dei metalli

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Storiografia

L'età dei metalli è il periodo storico in cui gli uomini iniziarono la lavorazione dei metalli per costruire i primi utensili, abbandonando progressivamente l'utilizzo della pietra. Comprende età del rame, età del bronzo e età del ferro[1].

L'età dei metalli fu preceduta dall'età della pietra (suddivisa in paleolitico, da 3 milioni a 10000 anni prima di Cristo (a.C), mesolitico da 10000 a.C. a 8000 a.C., e neolitico da 8000 a.C. a 3000 a.C.).

8000 anni fa (6000 a.C.) l'uomo imparava a fondere il rame e iniziava l'età dei metalli. Gli uomini forgiavano i loro strumenti metallici servendosi dei forni; per raggiungere le alte temperature, essi soffiavano continuamente sulla fiamma. La roccia contenente il metallo veniva frantumata e gettata sul carbone ardente. 5000 anni fa (3000 a.C.) l'uomo imparava a fabbricare le leghe, ottenendo il bronzo (che è una lega del rame con lo stagno). Quando si pensa al primitivo uso del ferro, il riferimento immediato è l'Età del ferro (1200 a.C., grazie agli Hittiti, che mantennero segreta l'arte fino a quando furono soppiantati dagli Assiri). Il più antico sistema di fusione fu quello del forno a cumulo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Metallo - Storia in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.