Diocesi di Trivento

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Diocesi di Trivento
Dioecesis Triventina
Chiesa latina
FacciataCattedraleTrivento.png
Suffraganea dell' arcidiocesi di Campobasso-Boiano
Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise
Vescovo Domenico Angelo Scotti
Vicario generale Antonio Cerrone
Vescovi emeriti Antonio Santucci
Sacerdoti 65 di cui 61 secolari e 4 regolari
819 battezzati per sacerdote
Religiosi 4 uomini, 52 donne
Diaconi 1 permanenti
Abitanti 53.280
Battezzati 53.450 (99,7% del totale)
Superficie 1.234 km² in Italia
Parrocchie 58 (4 vicariati)
Erezione IV secolo (?)
Cattedrale Santi Nazario, Celso e Vittore
Santi patroni Nazario, Celso, Vittore
Indirizzo Piazza Cattedrale 2, 86029 Trivento (CB)
Sito web www.diocesitrivento.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Trivento (in latino: Dioecesis Triventina) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Campobasso-Boiano. Nel 2010 contava 53.280 battezzati su 53.450 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Domenico Angelo Scotti.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della diocesi si estende su 1.234 km² ed è suddiviso in 98 parrocchie che coprono 40 comuni a cavallo tra le regioni Abruzzo e Molise: diciannove in provincia di Isernia, dodici in provincia di Campobasso e nove in provincia di Chieti.

Le parrocchie sono raggruppate in quattro foranie: Agnone, Carovilli, Frosolone e Trivento.

A Trivento si trova la chiesa cattedrale, intitolata ai santi patroni Nazario, Celso e Vittore: secondo la tradizione, le reliquie dei santi Nazario e Celso furono donate da sant'Ambrogio alla chiesa locale nel 392, quando presiedette a Capua il sinodo dei vescovi della Campania e del Sannio in sostituzione di san Paolino di Nola; nel 1726 ai due martiri milanesi fu accostato anche il papa e martire san Vittore.

Insieme ai titolari della cattedrale, è compatrono della diocesi San Casto, il leggendario primo vescovo di Trivento. La festa del primo vescovo triventino è celebrata ogni 4 luglio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcuni documenti risalenti al XIV secolo, la diocesi triventina sarebbe stata fondata da san Casto di Larino su incarico di papa Clemente I; a lui succedettero altri vescovi fino al IX secolo. I primi documenti certi sulla chiesa locale risalgono al X secolo, quando viene citata in alcune bolle dei papi Agapito II (947), Giovanni XIII (969), Giovanni XIV (993) e Gregorio V (998) i quali, comunque, fanno cenno ad un'origine antica della diocesi.

Sull'origine e l'antichità della diocesi è ancora acceso il dibattito. Secondo Iasiello, «la presunta antichità della diocesi triventina è da tempo oggetto di discussione e, in mancanza di esplicite testimonianze e nella certezza della inaccettabilità di quanto riportato a questo riguardo nella Vita Sancti Casti, rimangono dubbie tutte le ipotesi, più o meno ragionevoli, sulla sua preesistenza rispetto alle prime notizie sicure nel corso del X secolo»[1] Secondo Lanzoni la diocesi risale al X secolo e probabilmente succede all'antica Aufidena. Lo storico locale Vincenzo Ferrara[2] sostiene invece l'ipotesi di una origine nella prima metà del IV secolo, «ipotesi accreditata dalla critica come la più attendibile e verosimigliante sia per la logica conseguenziale e non contraddittoria delle più valide argomentazioni finora addotte, sia per la plurima natura delle fonti archeologiche ed epigrafiche oltre che storiche dalle quali sono dedotte».

Nel X e XI secolo la diocesi era compresa nella provincia ecclesiastica beneventana, ma nel 1161 papa Alessandro III la dichiarò immediatamente soggetta alla Santa Sede; l'esenzione fu confermata da papa Urbano VI nel 1389 e papa Sisto IV nel 1474.

Al vescovo Giulio Cesare Mariconda († 1606) si deve l'istituzione del seminario diocesano, e i tre vescovi suoi successori celebrarono i primi sinodi diocesani.

Il 21 agosto 1976 è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Boiano-Campobasso (oggi arcidiocesi di Campobasso-Boiano).

Per far coincidere i confini ecclesiastici con quelli civili, nel 1977 il comune di San Pietro Avellana passò dall'abbazia territoriale di Montecassino alla diocesi di Trivento, che contestualmente cedette i comuni di Alfedena e di Castel di Sangro alla diocesi di Sulmona-Valva.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale vescovo[modifica | modifica wikitesto]

Domenico Angelo Scotti, nato a Pollutri (Chieti) l'8 febbraio 1942, per molti anni rettore del Pontificio Seminario Regionale Abruzzese - Molisano "S. Pio X", è stato nominato vescovo di Trivento da papa Benedetto XVI il 17 ottobre 2005: è stato consacrato dall'arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, l'8 dicembre dello stesso anno e ha preso possesso della diocesi il 18 dicembre successivo.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 53.450 persone contava 53.280 battezzati, corrispondenti al 99,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 98.900 99.354 99,5 85 85 1.163 61
1970 83.950 84.382 99,5 86 80 6 976 8 75 62
1980 64.905 65.500 99,1 62 59 3 1.046 3 54 60
1990 57.500 58.079 99,0 59 55 4 974 5 69 58
1999 57.060 57.230 99,7 58 54 4 983 5 68 58
2000 56.030 57.180 98,0 57 53 4 982 5 68 58
2001 56.056 57.200 98,0 56 52 4 1.001 5 68 58
2002 56.056 57.200 98,0 60 55 5 934 2 6 65 58
2003 57.150 57.200 99,9 72 67 5 793 6 66 58
2004 57.150 57.210 99,9 72 68 4 793 1 5 65 58
2010 53.280 53.450 99,7 65 61 4 819 1 4 52 58

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Op. cit., p. 139.
  2. ^ Cfr. la sezione storica del sito diocesano.
  3. ^ Cappelletti parla di un Lintulfo, menzionato al sinodo romano del 1015.
  4. ^ Secondo Cappelletti, un vescovo Giovanni ebbe questa sede dal 1109 al 1119.
  5. ^ Gams, con Cappelletti, conosce un vescovo di nome Giovanni, menzionato nel 1295.
  6. ^ Vescovo menzionato nella cronotassi del sito ufficiale della diocesi, come il successivo, entrambi ignorati da Eubel, che mette al loro posto un Francesco Marchesi, confermato l'8 novembre 1361, a cui succede Ruggero de Carcasiis.
  7. ^ Nominato dal'antipapa Clemente VII.
  8. ^ Secondo Eubel succede a Ruggero de Carcasiis: eletto da papa Gregorio XII, confermato dall'antipapa Giovanni XXIII il 1º febbraio 1413.
  9. ^ Il 24 aprile 1536 fu nominato arcivescovo di Capua, ritenendo la diocesi di Trivento
  10. ^ a b Eubel, vol. 7, p. 378.
  11. ^ Morì il 19 settembre 1835. Cfr. Eubel, vol. 7, p. 378.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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