Cavallo (moneta)
| Ferdinando d'Aragona (1458-1494) | |
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| FERDINANDVS REX; busto radiato a destra | REX•EQUITAS•REGNI; cavallo passante a destra; aquila avanti; rosetta sopra. |
| Æ (1,87 g); zecca l'Aquila. | |
| Carlo VIII, Re di Napoli. (1495-1496) | |
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| CAROLVS * REX * FRR *; scudo di Francia coronato | + AQVILANA CIVITAS; croce patente; sotto aquila di faccia, testa a sinistra, ali spiegate. |
| Æ (1,73 g); zecca dell'Aquila. | |
| Ducato di Sora | |
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| Cavallo coniato a Sora e Alvito nel 1495 recante le iniziali PA.CAN.SOR. (Paulus Cantemus Sorae dux) |
Il Cavallo è una moneta di rame emessa per la prima volta nel 1472 da Ferdinando I per Napoli e per la Sicilia.
Al dritto portava la testa del re ed al rovescio un cavallo passante.
Il nome rimase poi a monete dello stesso valore anche se i tipi erano diversi come, ad esempio, quella battuta da Carlo VIII nel 1494.
Con la perdita del suo valore il cavallo fu abolito nel 1498 e sostituito con il doppio cavallo o sestino da Federico d'Aragona.
In seguito, nel 1626, sotto Filippo IV di Spagna fu nuovamente emesso il cavallo per breve tempo.
I multipli (da 2, 3, 4, 6 e 9 cavalli) furono invece emessi fino a Ferdinando IV.
Il 1804 fu battuta l'ultima moneta da tre cavalli. I cavalli non furono più emessi: al loro posto il tornese del valore pari a 6 cavalli
Bibliografia [modifica]
- Arthur Sambon: I "Cavalli" di Ferdinando I d'Aragona, re di Napoli, in Rivista italiana di numismatica, Milano, 1891, pp. 325-356
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