Vitale di Milano

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San Vitale
San Vitale

Martirio di san vitale da un martirologio del XIV secolo

Martire

Nascita floruit III secolo
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Basilica di San Vitale (Ravenna)
Ricorrenza 28 aprile[1]

San Vitale (floruit III secolo; ... – Ravenna, ...) fu un martire romano; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Marito di Santa Valeria, la tradizione li vuole come genitori di altri due santi molto venerati a Milano e Ravenna, Gervasio e Protasio.

Indice

Biografia [modifica]

Vitale era un soldato romano, come riferito nell'opuscolo scritto da Filippo ritrovato assieme ai corpi dei due figli in un cimitero di Milano da Sant'Ambrogio nel 396. Secondo il documento, Vitale scortava il giudice Paolino in un viaggio da Milano a Ravenna. In quest'ultima città il giudice condannò a supplizi e morte per decapitazione il medico ligure Ursicino che si era dichiarato cristiano. Vitale fu vicino al medico e lo aiutò ad affrontare i supplizi e la morte. Egli provvide anche alla sua sepoltura. Rivelatosi attraverso il suo comportamento pure lui cristiano, venne condannato a morte e sepolto vivo a Ravenna.

Storicità [modifica]

Per alcuni studiosi, questa narrazione è ritenuta fantastica, il Vitale in questione non sarebbe altro che il San Vitale martire a Bologna, il cui corpo venne da prima traslato a Milano e poi a Ravenna.

Iconografia e culto [modifica]

La basilica di San Vitale a Ravenna, consacrata nel 548, fu dedicata non solo a questo santo ma anche a suoi due figli, Gervasio e Protasio. Nella stessa basilica, un altare laterale è dedicato a sant'Ursicino.
Sempre a Ravenna, nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, sui mosaici della navata con la processione dei santi è raffigurata l'intera famiglia di Vitale. Le sue reliquie si venerano nella chiesa di San Giuseppe nella città di San Salvo (CH).

Note [modifica]

  1. ^ Martyrologium Romanum (Libreria Editrice Vaticana, 2001, ISBN 88-209-7210-7)

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