Odalrico I di Barcellona

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Odalrico
Conte di Barcellona
In carica 852 - 858
Predecessore Isembardo
Successore Unifredo
Nome completo Odalrico
Altri titoli duca di Settimania
Nascita tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo
Morte dopo l'859
Padre Unroch (oppure Unifredo)
Madre Engeltrude

Odalrico, chiamato anche Odalric, Odalrih, Odelric, o Udalrich. Odalric in francese, in catalano, e Odalrico in spagnolo, in portoghese e 'in galiziano. Odalricus in latino (tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo – dopo l'859), è stato conte di Barcellona, Girona, Empúries e Rossiglione e duca di Settimania dall’852 all’858 e dall'859 alla sua morte conte di Argengau e Linzgau.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del conte Unroch[1][2] (?-853) e di Engeltrude di Parigi, figlia di Begone di Tolosa e di Alpaïs (?-852), figlia illegittima di Carlo Magno.. Suoi fratelli furono il marchese del Friuli (853-864) Eberardo (812-864), che sarà il padre dell'imperatore Berengario del Friuli (850-924) ed il conte di Tolosa (816-835) e di Barcellona (832-835) Berengario il Saggio (?-835).

Siccome sua madre, Engeltrude, in prime nozze aveva sposato Il marchese d'Istria Unifredo (?-dopo l'808) conte di Argengau e Linzgau, alcuni sostengono che Odalrico di Barcellona fosse suo figlio[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La penisola iberica con a nord la marca di Spagna e Tolosa verso la metà del IX secolo

Dopo che il re d'Aquitania, Pipino II, tradito dal conte Sancho II di Guascogna, nell'852, fu consegnato a Carlo il Calvo e perse definitivamente il trono d'Aquitania, finalmente la pace fu ratificata mediante un trattato, Odalrico venne investito del titolo di conte di Barcellona e duca di Gotia (o Settimania), sostituendo Isembardo. Infatti dal documento n° LXXVI delle Histoire Générale de Languedoc, nell'852, Odalrico viene citato come duca di Gotia[4]

Durante il suo governo dovette combattere contro al-Andalus, contro l'emiro di Cordova, Muḥammad I ibn ʿAbd al-Raḥmān, ma partecipò soprattutto alle lotte di successione del regno di Aquitania: verso la fine dell'853 e l'inizio dell'854, Ludovico II il Germanico, tramite suo figlio Ludovico il Giovane, cercò di appropriarsi dell'Aquitania, mediante trattative con la nobiltà. Nell'agosto 854, Carlo il Calvo reagì ed entrò in Aquitania con Odalrico. Contemporaneamente l'ex re di Aquitania Pipino II, fuggì di prigione, attirando i nobili dalla sua parte, che abbandonarono Ludovico il Giovane. Ma poco dopo i nobili abbandonarono Pipino e si sottomisero a Carlo il Calvo, che a Limoges, nell'855 incoronò nuovo re d'Aquitania suo figlio Carlo il Bambino, a cui molto probabilmente intervenne anche Oldarico.
Nel documento n° LXXVIII delle Histoire Générale de Languedoc, nell'854, il re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo lo definisce il nostro diletto marchese Oldarico[5]

Nell'856 l'emiro Muhammad I, riconciliato con Musa ben Musa dei Banu Qasi, organizzò una spedizione contro la contea di Barcellona, che portò alla distruzione di diversi castelli e la perdita del castello di Tarrasa; la fiducia di Carlo il Calvo in Odalrico, venne meno.

Nell'857, la nobiltà appoggiò nuovamente Pipino II, che nel frattempo si era alleato coni Vichinghi; forse anche Oldarico si unì ai ribelli con i maggiori feudatari di Neustria, per cui all'inizio dell'858, o forse prima[6], fu destituito e rimpiazzato con Unifredo. Il 21 marzo 859, giurò nuovamente fedeltà a Carlo il Calvo, ma inutilmente.

Ludovico il Germanico gli concesse le contee di Argengau e Linzgau.

Non si conoscono né la data né il luogo della sua morte. Comunque, in due documenti dello Spicilegium II viene citato il conte Odalrico, nelle Historia Ecclesiæ Cisoniensis, per il testamento di Eberardo del Friuli e per una donazione successiva alla sua morte[7], per cui è ancora vivo nell'866.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Di Odalrico non si conosce né il nome della moglie né alcuna discendenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà carolingia-ADALRIC
  2. ^ Unroch II è citato come uno dei nobili Sassoni di Vestfalia che, nell'802, giurarono fedelta a Carlomagno e poi fu, sempre per l'imperatore, nell'806, tra i suoi missi dominici e, secondo la Vita Hludowici Imperatoris, fu tra i testimoni del testamento di Carlomagno dell'811 e nello stesso anno fu uno dei firmatari della pace con i Vichinghi. Nell'839 risulta conte di Ternois (nell'attuale dipartimento del Passo di Calais). In tarda età si ritirò nell'Abbazia di San Bertino, dove era abate il terzo figlio Adalardo (ca.810-864) e dove morì, nel novembre 853.
  3. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà sveva-UDALRICH
  4. ^ (LA) Histoire Générale de Languedoc, Tome II, Preuves, LXXVI, col. 287
  5. ^ (LA) Histoire Générale de Languedoc, Tome II, Preuves, LXXVIII, col. 294 e 295
  6. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà tolosana-UDALRIC
  7. ^ (LA) Spicilegium II, Historia Ecclesiæ Cisoniensis , Pagg 876 e 878

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conti di Barcellona Successore Aragon.png
Isembardo 852–858 Unifredo I