Guglielmo II di Tolosa

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Guglielmo di Settimania (29 novembre 826 – 850) . Fu conte di Tolosa dall'844 all'849, e poi conte di Barcellona e duca di Settimania dall'848 alla sua morte.

Indice

[modifica] Origine

Figlio del duca di Settimania, conte di Barcellona e conte di Tolosa, Bernardo di Settimania e di Duda.

[modifica] Biografia

Guglielmo era stato posto sotto la custodia dello zio, il conte Teodorico di Autun, che morì verso l'840, incaricando della protezione Ludovico il Pio. Quando l'imperatore morì, nel giugno dell'840, la custodia passò a Carlo il Calvo.

Nell'841 si ricongiunse con la famiglia; il 22 marzo nacque il fratello Bernardo Piede di Velluto, fondatore del ducato d'Aquitania. Il 25 giugno, il giorno della battaglia di Fontenoy, si presentò al vincitore, Carlo il Calvo, chiedendo l'investitura della contea di Autun, già dello zio Teodorico. Gli fu promesso che l'avrebbe ricevuta in seguito in quanto era già stato investito Garì, luogotenente di Aquitania.

A questo affronto, seguì, nell'842, la destituzione del padre dalle contee di Tolosa e di Barcellona.

Nell'844 ci fu la cattura ed esecuzione, nel mese di maggio, del padre. Ma nel mese di giugno, alleatosi al re Pipino II di Aquitania, sconfissero Carlo il Calvo il 14 giugno 844, sulle rive del fiume Agout. Ottenne, da Pipino, la contea di Tolosa, che Carlo il Calvo aveva concesso a Fredelone di Roergue.

Nell'845, i Normanni attaccarono l'Aquitania e sconfissero le truppe che cercavano di fermarlo ed arrivarono sino a Bordeaux.

Bordeaux fu nuovamente attaccata ed assediata nell'847 e prima che Carlo il Calvo potesse portare aiuto, Guglielmo, che difendeva la città, fu catturato dai Normanni.

L'inattività di Pipino II portò molti nobili d'Aquitania a cambiare campo ed il 6 giugno 848, Carlo il Calvo fu incoronato re di Francia ed Aquitania, ad Orléans. Pipino II allora si accordò coi Normanni per la liberazione di Guglielmo. Dopodiché si recarono in Settimania per farla sollevare contro Carlo il Calvo. Guglielmo entrò in Barcellona, senza difficoltà, probabilmente per la morte del conte Sunifredo. Guglielmo fece valere i suoi diritti (di conquista) su Barcellona.

Nell'estate dell'849 Carlo il Calvo attaccò l'Aquitania. Fredelone gli aprì le porte di Tolosa e venne immediatamente reinvestito della contea di Tolosa. Pipino II fuggì[1] e Carlo si diresse verso Narbona titolando Alerano (nipote del conte Oddone d'Orléans, suocero di Carlo il Calvo), conte di Barcellona e duca di Settimania; essendo Alerano impegnato a combattere Guglielmo, fu nominato un aiutante: Isembardo, figlio del conte di Autun Garì.

Guglielmo, di fronte alle forze di Carlo, nell'850, corse a chiedere l'aiuto dell'emiro di Cordova ʿAbd al-Raḥmān II ibn al-Ḥakam e rientrò in Barcellona con un esercito di Mori, guidato da Abd al-Karim ben Mugith e pose l'assedio a Gerona. Carlo inviò immediatamente dei rinforzi che, ribaltata la situazione, sconfissero i Mori e fecero prigioniero Guglielmo.

Nell'850 i nobili di Barcellona, partigiani di Carlo, processarono e giustiziarono Guglielmo.[2]

[modifica] Note

  1. ^ Pipino II, rifugiatosi in Guascogna, fu poi tradito dal conte Sancho II di Guascogna, nell'852, e fu consegnato a Carlo il Calvo; quindi perse il trono d'Aquitania e finalmente la pace fu ratificata mediante un trattato.
  2. ^ Nell'851 i Mori per vendicare il loro alleato (Guglielmo) attaccarono, conquistarono e saccheggiarono Barcellona, dimezzandone gli abitanti.

[modifica] Voci correlate

Elenco di conti di Tolosa

Elenco di duchi d'Aquitania

Elenco dei duchi di Guascogna

Elenco dei conti di Barcellona

Elenco di duchi, re e conti di Provenza

Imperatori del Sacro Romano Impero

Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica

Predecessore: Conte di Tolosa Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Bernardo di Settimania 844–849 Fredelone I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Bernardo di Settimania {{{data}}} Fredelone
Predecessore: Conte di Barcellona Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Sunifredo I 848–850 Alerano e Isembardo I
II
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IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Sunifredo I {{{data}}} Alerano e Isembardo

[modifica] Bibliografia

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in <<Storia del mondo medievale>>, vol. II, 1999, pp. 583-635


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